dal Territorio
Legge di Bilancio: per l’Anp-Cia Toscana è "bicchiere mezzo vuoto"
29 Dicembre 2017

Nessuna novità su pensioni, insufficienti le risorse per sanità. Bene reddito d’inclusione

“Una legge di bilancio che rappresenta il classico bicchiere mezzo vuoto per i pensionati. Viene confermata la quattordicesima per le pensioni sotto i mille euro e l’aumento per quelle già in essere, ma non è ancora una misura stabilizzata. Le pensioni minime sono ancora lontane dalle 650 euro mensili come indica la Carta Sociale Europea, mentre non ci sono le riduzioni fiscali per le pensioni più basse”. Questo il commento del presidente dell’Anp-Cia Toscana, Alessandro Del Carlo, sul testo della manovra approvata dal Parlamento.

“Siamo in presenza di misure in parte buone, in parte insufficienti e contraddittorie -spiega Del Carlo-. Fra le categorie di lavori usuranti si è introdotto quello degli operai agricoli, mentre sono stati esclusi gli agricoltori. Un errore e un’ingiustizia grave che continueremo a denunciare e su cui chiederemo di rimediare”.

Resta tutto da affrontare il tema dell’età pensionabile in relazione all’aspettativa di vita, per il quale, con le norme della legge Fornero, si sta realizzando una situazione socialmente ingiusta e inaccettabile.

Su altri fronti, invece, ci sono dei provvedimenti molto interessanti, anche se tardivi e modesti di entità, come quelli finalizzati alla lotta alla povertà con l’estensione della platea dei beneficiari e con il collegamento al reddito d’inclusione. E’ una strategia da condividere, perché interviene per contrastare il disagio sociale e può essere di aiuto a costruire percorsi di reingresso nel mondo del lavoro.

“La più grande carenza riguarda la sanità -aggiunge il presidente Anp Cia Toscana- su sarebbe stato necessario dare un segnale forte dell’impegno dello Stato nella salvaguardia del sistema pubblico di fronte ai problemi che si sono manifestati in questi anni. Problemi che hanno riguardato tanti cittadini, soprattutto anziani, che hanno dovuto rinunciare alle cure per ragioni economiche. La riduzione del cosiddetto super-ticket risulta del tutto insufficiente. Le sfide dei prossimi anni richiederanno ben altro impegno dello Stato e delle Istituzioni: i servizi sociosanitari, gli ospedali di prossimità nelle aree rurali e montane, le liste d’attesa per le visite specialistiche e gli interventi chirurgici, le politiche della prevenzione, il fondo per la non autosufficienza”.

Politiche e servizi insomma, conclude Del Carlo, “che possono intervenire per contrastare e recuperare le diseguaglianze sociali che si sono accumulate in questi anni di crisi, per le quali c’è ancora molto da lavorare e sulle quali l’Anp Cia conferma il proprio impegno”.


Tags: #anziani #pensioni

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