dal Territorio
L'Assemblea dell'Anp di Cia Romagna ha eletto i propri vertici
11 Gennaio 2018

Il ravennate Wiliam Signani è il presidente e la riminese Oretta Pedini è la vicepresidente

Da sempre in Cia, Wiliam Signani e Oretta Pedini sono fra coloro che hanno contribuito a scrivere la storia dei primi 40 anni dell'associazione, da poco celebrati. L'Assemblea, svoltasi nella sala Le Dune a Campiano (Ra) ha eletto anche la Direzione: formata da 37 membri, la sua composizione tiene conto della rappresentanza delle aree e di genere (il 30% donne).

"L’assemblea unica di Anp-Cia Romagna è un avvenimento particolarmente innovativo anche se come Anp abbiamo iniziato a lavorare a livello interprovinciale già da diversi anni sulle politiche del territorio e sulle iniziative ricreative e sociali -specifica il presidente Signani-. L’ufficialità della dimensione romagnola, con un gruppo ancor più coeso a livello centrale, ci rende più forti nel contatto con le grandi realtà locali mantenendo comunque come caposaldo il principio della prossimità territoriale per rispondere alle necessità dei 14mila associati Anp romagnoli. Dobbiamo essere un punto di riferimento delle politiche pensionistiche, del Welfare e della Sanità. Questo deve essere un tratto distintivo dell’Anp-Cia romagnola".

Molti gli interventi dei delegati e degli ospiti all’Assemblea Anp. Nel corso della mattinata sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e i consiglieri regionali Mirco Bagnari e Gianni Bessi. E poi ancora fra i molti interventi quelli di Stefano Francia in rappresentanza dei giovani di Agia-Cia, Miriam Bergamo responsabile servizi alla persona Cia Romagna, Danilo Misirocchi, presidente Cia Romagna, e di Valter Manfredi, presidente regionale Anp, che ha concluso la prima parte dei lavori della giornata. Nel pomeriggio si è svolta l'elezione degli organi Anp Romagna e dei delegati alle assemblee Cia Romagna e Anp Emilia-Romagna.

Tanti i temi trattati e tutti molto dirimenti, a partire dall’importanza del ricambio generazionale, di politiche e di sostegni che possano incentivare i giovani nell’intraprendere l’attività agricola per il futuro non solo del settore, ma anche dell’ambiente e del territorio, per la tutela e la cura del paesaggio.

Sono state affrontate molte questioni legate a sanità, welfare, politiche e sistemi di assistenza e di cura. È stata messa in evidenza l’importanza della prossimità dei servizi, soprattutto nelle aree più svantaggiate, come la collina e le aree rurali. Si è parlato di previdenza e di pensioni partendo dalle problematiche e dalle battaglie di oggi per cercare di scongiurare ben peggiori condizioni per coloro che in pensione andranno fra 20/30 anni.

Il confronto è stato realizzato ad ampio raggio sulle politiche per l'agricoltura della Regione, sullo sviluppo dei servizi tecnologici e alla persona nelle aree rurali e sulle nuove forme di welfare per affrontare le nuove esigenze e i bisogni di chi ha dedicato la propria vita al lavoro in agricoltura e alla cura del territorio. L'esercizio della rappresentanza, politica o sindacale che sia, può recuperare credibilità se rimette al centro la vicinanza alle persone e la risposta seria e concreta ai loro bisogni.

Le assemblee territoriali di Cia-Agricoltori Italiani si stanno svolgendo su tutta l’area romagnola in vista della prima Assemblea elettiva di Cia Romagna. La fase congressuale è partita appena costituita Cia Romagna, nata dalla fusione delle Cia delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, seguendo i tempi naturali del termine del mandato quadriennale e volta a delineare la nuova governance dell’organizzazione.


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