Siccità: Bruxelles anticipa pagamenti comunitari ad agricoltori danneggiati da estate a secco

05 settembre 2017
Siccità: Bruxelles anticipa pagamenti comunitari ad agricoltori danneggiati da estate a secco
 

La decisione della Commissione europea coinvolge 10 Stati membri, in primis l'Italia, e consente di aumentare il massimo del pagamento anticipato al 70% per gli aiuti diretti e all'85% per lo sviluppo rurale.

Arriva una prima boccata d'ossigeno per le migliaia di aziende agricole piegate da un'estate di caldo e siccità, che ha messo in ginocchio l'intero comparto con enormi danni sui campi.

Con il via libera della Commissione europea, i produttori ora potranno ricevere anticipi fino al 70% degli aiuti diretti e fino all'85% dei pagamenti per le misure di sostegno dello sviluppo rurale legate alle superfici e agli animali.

Della decisione di Bruxelles potranno beneficiare 10 Stati membri: l'Italia prima di tutto, e poi Belgio, Repubblica Ceca, Spagna, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Portogallo e Finlandia, i più colpiti dalla siccità e dalle condizioni climatiche avverse.

Solo nel nostro Paese sono undici le regioni per le quali è stato dichiarato lo stato di calamità: Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento.

Secondo le regole della politica agricola comunitaria, l'esecutivo europeo può autorizzare l'anticipo dei pagamenti dal 16 ottobre al 30 novembre fino al 50% per i sussidi diretti e fino al 70% per le misure dello sviluppo rurale. Percentuali che per le domande 2017 sono state incrementate in deroga ai regolamenti e su richiesta di alcuni Stati, tra cui l'Italia, che hanno segnalato a Bruxelles i problemi di liquidità degli agricoltori.