Siccità, Agia-Cia Basilicata: in soccorso un sistema di sensori per irrigazione

31 agosto 2017
Siccità, Agia-Cia Basilicata: in soccorso un sistema di sensori per irrigazione
 

Il 4.0 è una realtà anche nel campo dell'agricoltura di precisione. In questi tempi di grave siccità e riduzione di acqua risulta significativo il sistema di sensori della società Revotree, segnalato dall'Agia Basilicata. Fondata dall'ingegnere elettronico Cosimo Calciano di Pisticci, ha già sperimentato per ottimizzare l'irrigazione e ridurre il consumo di acqua del 50%. Un sistema elettronico dotato di intelligenza artificiale si integra con l'impianto di irrigazione automatizzata dei campi e riesce a monitorare costantemente il consumo idrico. Attraverso i dati che vengono ricavati dai sensori, Revotree classifica i terreni, profila le coltivazioni ed elabora le tendenze idriche migliori per qualsiasi coltivazione.

Cosimo Calciano, laureato presso il Politecnico di Milano, ci tiene a sottolineare che "l'idea di una start up del genere è nata proprio a Pisticci, precisamente in contrada Pantano, osservando alcuni agricoltori che irrigavano i loro terreni. Mi sono chiesto se si basassero solo su valutazioni empiriche e, in seguito ad alcune approfondite ricerche, sono arrivato alla conclusione che tali tecniche comportano squilibri in eccesso sull'erogazione idrica, con conseguenze sulla qualità delle piantagioni e sullo spreco di denaro. Ho avviato progetti e studi di fattibilità sul tema e mi sono specializzato nel settore dell'agricoltura di precisione -ha aggiunto Calciano- Revotree garantisce, oltre ad un risparmio economico sul consumo di acqua, anche un miglioramento della qualità del prodotto che, attraverso l'intelligenza artificiale, avrà i suoi quantitativi di acqua ideali. In questi giorni ho iniziato a presentare il progetto agli imprenditori agricoli lucani e devo ammettere che i primi approcci sono stati positivi: il 90% degli interlocutori hanno manifestato il loro interesse per il prodotto che, nei prossimi mesi, verrà testato proprio in Basilicata, nei terreni in cui è nato".
Si trasforma dunque in realtà lo slogan Agricoltura 4.0 -sottolinea l'Agia- attraverso un approccio che parte dalle esigenze specifiche delle imprese agricole, costruendo soluzioni concrete, replicabili e scalabili che portino le aziende del settore a garantire una gestione efficiente delle risorse, la certificazione di filiera e competere sui mercati mondiali aumentando la capacità di produrre reddito.

"L'agricoltura del futuro richiede importanti innovazioni di processo e di prodotto e i giovani sono i candidati ideali per valorizzare e sperimentare nuove idee e progetti -afferma il presidente nazionale della CiaDino Scanavino-. Già oggi, sono proprio le aziende under 40 a modernizzare l'agricoltura. Rispetto ai colleghi più anziani, il 40% dei giovani agricoltori cerca di espandere la sua attività, il 78% punta al miglioramento dei prodotti e l'80% cerca nuovi canali commerciali tra e-commerce e mercati stranieri. In più, anche per motivi anagrafici, i giovani hanno più dimestichezza con il web e le nuove tecnologie".

Grande l'entusiasmo di Agia Basilicata. In un'Europa dove circa il 30% degli agricoltori è over 65, mentre solo il 7% è sotto i 35 anni di età, afferma il presidente Agia Basilicata Rudy Marranchelli: "favorire l'ingresso dei giovani, più attenti all'utilizzo di nuove tecnologie, è prioritario se si vuole compiere un percorso di innovazione. La precision farming nel permettere di eseguire una mappatura del territorio e rilevare il reale fabbisogno di fertilizzanti, di acqua o di fitofarmaci rappresenta una concreta opportunità per il mondo agricolo, non solo sotto il profilo della qualità e delle prassi agroambientali, ma anche perché una giusta applicazione sul campo può portare a una riduzione dei costi di gestione e un maggior reddito per le aziende. Parlando di sonde inserite nel terreno che più volte all'ora fanno un'analisi dei suoli e di droni che in volo scansionano l'appezzamento per sapere qual è il fabbisogno idrico e delle sostanze organiche, in modo da intervenire solo quando serve, si deve puntare sulla nuova misura del PSR "Cooperazione" che punta a sfruttare al meglio le opportunità che abbiamo con la nuova programmazione dei fondi europei per investire nella sperimentazione e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative con i Partenariati europei per l'innovazione (protagonisti enti di ricerca, università e imprese). Di qui l'attenzione della nostra associazione verso la costituzione di "Community SmartThings capaci di sperimentare e trasferire soluzioni innovative al mondo agricolo lucano.  In pratica oggi -conclude Marranchelli- abbiamo posto le basi per avviare un partenariato con Alsia. Naturalmente abbiamo solo ‘arato il campo' il percorso per la raccolta dei ‘frutti' è ancora lungo".