Agricoltura: la Cia in Marocco per avviare progetti e partnership con istituzioni e imprese

21 luglio 2017
Agricoltura: la Cia in Marocco per avviare progetti e partnership con istituzioni e imprese
 

Con la prima missione, parte la collaborazione produttiva con IsiameD per l'innovazione: tappa basilare del modello digitale agroalimentare per il Mediterraneo.

Conoscere le opportunità di collaborazione con le istituzioni e le imprese marocchine per avviare progetti e modelli di business con le aziende italiane in campo agricolo e ambientale. Questo l'obiettivo della prima missione in Marocco di Cia-Agricoltori Italiani, che segna anche l'avvio della partnership produttiva con IsiameD, l'Istituto italiano per l'Asia e il Mediterraneo.

La delegazione è stata guidata dal presidente nazionale della Cia Dino Scanavino e dal presidente di IsiameD Gian Guido Folloni, insieme al responsabile Ufficio del presidente, Relazioni esterne e territoriali della Confederazione Alberto Giombetti e alla responsabile dell'Ufficio Internazionale Cristina Chirico.

La missione rientra in un progetto di consolidata azione di diplomazia digitale, partita su invito dell'ambasciatore del Regno del Marocco a Roma Hassan Abouyoub, per far conoscere una realtà che ha un Pil consolidato positivo e un concreto piano di investimenti nel settore dell'innovazione agroalimentare strutturato da un sistema finanziario ed economico che lo pone come hub principale per il mercato del continente africano.

La delegazione italiana ha tenuto una riunione a Rabat con i responsabili dell'Agenzia per lo sviluppo agricolo (ADA - Agence pour le Développement Agricole) e del Ministero dell'Agricoltura e della Pesca marittima e dello Sviluppo rurale e delle Acque e delle Foreste, Nabil Chaouki e Hamid Felloun. A Meknès, poi, la delegazione ha visitato l'agropolo dell'area, incontrando il presidente dell'Interprolive (la Federazione Interprofessionale delle Olive marocchina) M. Rachid Benali e il presidente dell'Agrinova M. Mardoche Dévico.

Focus della missione la possibilità di collaborazione tra aziende nazionali e marocchine sul fronte della commercializzazione dei prodotti agricoli e per la produzione di energie da biomasse nel continente africano. Prossimo step del progetto la costruzione del primo modello digitale italiano dell'agroalimentare che integra innovazione e relazioni internazionali per le aziende italiane. A questa missione esplorativa, infatti, ne seguirà una imprenditoriale nei prossimi mesi.