Cupla toscano, il coordinamento regionale passa ad Anp-Cia

03 luglio 2017
Cupla toscano, il coordinamento regionale passa ad Anp-Cia
 

Il nuovo coordinatore Del Carlo conferma l'impegno di natura politico-sindacale, anche nella richiesta di un sistema dei servizi socio-sanitari che sia all'altezza delle esigenze dei pensionati e degli anziani di tutti i territori della regione

All'Anp-Cia va il cordinamento del Cupla toscano. Le organizzazioni che compongono il Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo della Toscana (Cna Pensionati; Associazione Anap; Associazione 50&Più; Associazione  Fipac; Federazione Fnpa; Associazione Anp Cia Toscana; Federpensionati Coldiretti; Sindacato Pensionati Confagricoltura) hanno infatti deciso di assegnare ad Anp Cia la guida del Cupla, che lo eserciterà attraverso il suo presidente regionale Alessandro Del Carlo e il segretario regionale Enrico Vacirca, che succedono a Cesare Brandini di Cna Pensionati.

"Il Cupla della Toscana -commenta il neo-coordinatore Del Carlo- nella funzione di rappresentanza degli interessi dei pensionati associati e più in generale nella tutela delle persone anziane, conferma l'impegno di natura politico-sindacale nella rivendicazione di un sistema dei servizi socio-sanitari che sia all'altezza delle esigenze dei pensionati e degli anziani di tutti i territori della regione, al fine anche di superare limiti, criticità, carenze e inefficienze, soprattutto in relazione al processo di cambiamento dovuto alla recente legge di riforma del sistema sanitario toscano. In particolare i temi relativi all'individuazione dei distretti socio sanitari, dei presidi ospedalieri, della realizzazione delle Case della Salute, della prevenzione, dei servizi socio sanitari in generale e in particolare nelle aree rurali e montane della regione, costituiscono alcuni temi sui quali il Cupla Toscano ritiene di dover rivolgere il proprio impegno". In questo senso, è fondamentale una verifica costante sulla ripartizione delle risorse al Fondo Sanitario Regionale e al Fondo Sociale Regionale, sollecitando un monitoraggio costante a riguardo, per  valutare l'aderenza alle esigenze e ai fenomeni sociali che sono in costante mutazione, con un'attenzione forte ai bisogni nuovi che possono emergere, con l'obiettivo di adeguare immediatamente le azioni e modificando, se necessario, la ripartizione delle risorse con parametri modificati secondo le necessità. 

A tale scopo il Cupla toscano ribadisce la necessità di rafforzare i livelli di partecipazione e coinvolgimento delle organizzazioni della rappresentanza sociale e ribadisce la richiesta che la Regione si faccia promotrice di una rete fra istituzioni locali, operatori, volontariato e rappresentanza sociale, per tenere vivo il rapporto fra bisogni e risposte, garantendo anche la conoscenza capillare sulle opportunità messe a diposizione dei cittadini. Come ad esempio sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), dove ci sono importanti novità soprattutto riguardo alle prestazioni previste verso gli anziani, si pone il problema della conoscenza per la corretta attuazione. 

In tema di pensioni, il Cupla della Toscana è impegnato a sostenere sul territorio regionale tutte le iniziative che il coordinamento nazionale sta portando avanti in materia di miglioramento delle prestazioni pensionistiche e, comunque, ove necessario svolgerà a riguardo anche una funzione di stimolo e di sollecitazione.

Infine, il Cupla Toscano si sente impegnato a favorire una riorganizzazione nei livelli territoriali finalizzata ad un rilancio delle attività e delle iniziative su tutto il territorio regionale con il concorso e il contributo di tutte le organizzazioni componenti del Cupla.

Le organizzazioni che compongono il Cupla Toscano, anche in questa circostanza di avvicendamento delle funzioni di coordinamento, confermano l'impegno a sostenere le attività e le iniziative del Cupla, naturalmente frutto di discussione ed intesa, nella consapevolezza che l'aggregazione delle forze sociali e la semplificazione della rappresentanza, in alcuni contesti, diviene un elemento di maggiore forza ed efficacia per le problematiche rappresentate.

 

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