"Omicidi all'acqua pazza": il thriller di Umberto Cutolo tra cuochi, cibo e cucina

14 giugno 2017
 

Il libro è stato presentato nel giardino della sede nazionale della Cia di Roma, l'autore ne ha parlato con il critico enogastronomico Antonio Paolini e con il presidente nazionale della Confederazione Dino Scanavino.

"Omicidi all'acqua pazza" può essere definito un thriller enogastronomico. Infatti il giallo di Umberto Cutolo, ambientato nella splendida e suggestiva Costiera Amalfitana, ha tra i protagonisti cuochi e cibo. Dopo alcune presentazioni del libro sul territorio nazionale, è arrivato l'appuntamento romano che si è tenuto nella sede nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, una scelta non casuale, vista la centralità dell'alimentazione e del territorio nell'opera di Cutolo. Alla presentazione sono intervenuti, insieme all'autore, il critico enogastronomico Antonio Paolini e il presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino.

"Una donna viene trovata impiccata al ponte che scavalca il Fiordo di Furore, nel più arcano e incantato sito della Costiera Amalfitana. Il marito, con il quale era stata vista litigare la sera prima nel vicino Hotel Furore, è scomparso nella notte ed è ricercato dai carabinieri come principale indiziato. Ma Omero Sgueglia, il cuoco dell'albergo, che detesta colleghi e turisti quanto la cucina alla moda, non è convinto e confida al maresciallo Di Salvo le sue «punture di spillo». La soluzione arriverà all'ultima pagina, dopo un crescendo di colpi di scena e una sfilata di personaggi particolari, inzuppati nell'ironia. Il romanzo è il primo di una trilogia".

Umberto Cutolo è nato a Roma nel 1946. Per mezzo secolo ha praticato la professione di giornalista, attraversando tutti i settori e arrivando a dirigere l'Adn Kronos, l'ufficio stampa dei ministeri del Mezzogiorno e dei Trasporti e i mensili dell'ACI, L'Automobile e HP Trasporti.

L'autore con questo giallo ha vinto il premio A.P.E (Ambasciatori e Protagonisti dell'Eccellenza) assegnato dalla giunta comunale di Furore per l'anno 2017, un riconoscimento che viene assegnato a chi, nei vari settori – dall'economia alla cultura, allo sport, al turismo- dà lustro in maniera eccellente a questo splendido borgo della Costiera Amalfitana.