Il "brand agricoltura": la Cia accetta la sfida!

28 novembre 2016
Il
 

"L'agricoltura è un brand!". Inizia così l'intervento della responsabile organizzazione e sviluppo Claudia Merlino, al seminario "Food, Wine Co" lo scorso venerdì all'interno degli Studios di Cinecittà. Dall'enogastronomia al marketing territoriale, per due giorni, numerose aziende hanno dato il loro apporto confrontandosi sulle eccellenze italiane. La Cia, partner del seminario ha contribuito raccontando il "passo di cambio" in agricoltura.

In un settore in continua evoluzione, fatto anche da "falsi miti" da sfatare, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio cambiamento del comparto primario: da agricoltura a impresa, da agricoltore a imprenditore.

Riuscire a raccontare e comunicare questa trasformazione è la vera sfida, che la Cia ha deciso di cogliere.

"Oggi al produttore viene richiesto di produrre sostenibile, garantendo sicurezza alimentare e qualità -ha affermato la Merlino- Gli imprenditori agricoli innovano le filiere tradizionali attraverso strategie originali al fine di valorizzare il territorio senza dimenticare il valore aggiunto che l'agricoltore svolge nella produzione di beni di pubblica utilità: dalla salvaguardia dei paesaggi al mantenimento della biodiversità e stabilità del clima".

Un'agricoltura che oltrepassa i confini dei campi e diventa parte attiva nella vita sociale.

È assodato quindi che si possa parlare di brand anche nel nostro settore. Il prodotto agricolo non genera soltanto cibo, ma evoca gusto, territorio, identità, paesaggio, cultura, tradizione, qualità, stile di vita, modello di sviluppo.

"Il racconto dei prodotti è compito degli imprenditori -ha concluso- alla Cia, come associazione di categoria che rappresenta centinaia di migliaia di imprese, spetta il racconto dell'agricoltura vera… come brand".