Agri@tour 2016, Turismo Verde-Cia ed Enci presentano il marchio "Fattorie cinofile"

14 novembre 2016
Agri@tour 2016, Turismo Verde-Cia ed Enci presentano il marchio
 

Le Fattorie cinofile arrivano ad Agri@tour. All'interno del prestigioso Salone nazionale dell'agriturismo, che si tiene ogni anno ad Arezzo, si è tenuto il seminario dedicato a "La Fattoria cinofila: nel segno della multifunzionalità" per presentare, raccontare e approfondire il protocollo d'intesa siglato da Turismo Verde-Cia ed Enci-Ente nazionale della cinofilia italiana. Un accordo basato sull'interesse comune delle parti a coniugare, con una serie di iniziative raccolte in un format, la cultura del territorio e la cultura della cinofilia, il sistema di valori del mondo rurale e il miglioramento e l'incremento dell'allevamento delle razze canine.

Nel corso del seminario, Il vicepresidente di Turismo Verde Mario Grillo e Paolo Damiani dell'Enci hanno ricordato le opportunità reciproche di questo accordo: "Gli agriturismi, in questo modo, avrebbero i 100.000 soci Enci come potenziali ospiti e non solo (ricordiamo il trend di crescita costante delle famiglie italiane che hanno in casa cani) -si è rilevato-. Dal canto loro, i soci Enci avrebbero la possibilità di poter accedere a determinati servizi per sé e per i lori amici a 4 zampe durante il soggiorno in agriturismo, dov'è certamente sentita la cultura cinofila".

Ai lavori intervenuto anche Massimo Bottura dell'agriturismo "Palazzo Manzoni" di Ravenna che, oltre a essere associato a Turismo Verde-Cia, ha anche un allevamento di levrieri ed è un giudice Enci. Bottura ha illustrato a grandi linee il regolamento d'uso del marchio "Fattoria cinofila", che prevede una serie di requisiti per gli agriturismi e altrettanti impegni per i proprietari dei cani. È prevista, inoltre, una sezione specifica nel nuovo sito di Turismo Verde dedicato alla Fattoria cinofila e un link nel sito dell'Enci, dove i visitatori interessati possono scegliere la vacanza ideale in agriturismo insieme al proprio cane.

Il  dibattito successivo ha visto alternarsi diversi interventi di operatori agrituristici e soci Enci (tra cui Guido Perosino), da cui sono emersi spunti molto interessanti utili per poter migliorare lo stesso regolamento d'uso del marchio.

Pino Cornacchia, responsabile del Dipartimento Sviluppo agroalimentare e Territorio della Cia nazionale, e Paolo Damiani, presidente anche del Circolo Pastore Maremmano Abruzzese, hanno parlato poi dell'utilizzo dei cani da guardia come dissuasori dei lupi, che tanti problemi creano ai nostri allevatori dell'Appennino. Rafforzando il concetto della possibile coesistenza lupo-allevamento-uomo. Le potenzialità di sviluppo sono contemplate nei Piani di Sviluppo Regionale e finanziate dai fondi europei: "Un riconoscimento reciproco del mondo agricolo e di quello cinofilo per la costruzione di un ‘modello italiano' di sviluppo delle aree interne, delle attività agricole e zootecniche e del turismo di qualità".