Bioresistenze

03 febbraio 2015

Il termine bioresistenze vuole descrivere una pluralità di situazioni connesse da un lato con la salvaguardia dell'ambiente e dall'altro con la tutela dei diritti e della legalità attraverso le attività agricole.

Con questo percorso Cia lavorerà su quel grande patrimonio rappresentato da un certo tipo di agricoltura: quell'agricoltura che conscia del concetto di limite, di tempo, di complessità dell'ambiente opera per i beni comuni. Un'agricoltura che è azione di salvaguardia dei diritti e della legalità là dove legalità non significa astratto principio di osservanza positiva delle leggi ma costituzione di uno spazio in cui i diritti di tutti vengono realizzati ed attuati, dove le persone sono cittadini; azione di salvaguardia ambientale, azione di tutela del territorio, del paesaggio, della biodiversità.

Il termine bioresistenze descrive un "sano" rapporto con il territorio dimostrando quanto l'agricoltura non sia solo e semplicemente un azione economica/finanziaria ma, anche, pratica di resistenza alle forme di illegalità, resistenza all'uniformazione (che è appiattimento e non uguaglianza) sia culturale che alimentare, resistenza alla violenza con cui vengono trattate e gestite le risorse naturali, resistenza alla scomparsa di biodiversità.

Il percorso proposto unirà una serie di riflessioni abbinandole alla documentazione di concrete buone prassi: resistenze impegnate nel mantenimento, nella conservazione e nella promozione di ricchezze ambientali, sociali e culturali di un territorio.

Con questo obbiettivo, nel corso del 2015, Cia incontrerà esperienze agricole del nostro Paese che incarnano il senso e il significato della nostra Costituzione praticando i principi che ci rendono una Repubblica.

Esperienze agricole eterogenee che descrivono un patrimonio comune: piccole e grandi, a conduzione femminile, d'imprenditoria giovanile, cooperative che lavorano i terreni confiscati alle mafie, aziende biologiche e biodinamiche, agricoltori che, indipendentemente dai marchi, fanno bene il loro lavoro e nel farlo tutelano e realizzano la democrazia.

Il percorso sarà accompagnato anche da una serie di interviste in cui docenti universitari, rappresentanti della società civile, politici e persone dello spettacolo ci aiuteranno a seguire il filo rosso che lega l'agricoltura all'impegno e alla democrazia.

Le esperienze incontrate saranno l'ossatura di un documentario che, grazie ad un finanziamento del Mipaaf, verrà proiettato in chiusura di Expo.

Bioresistenze è la prosecuzione un percorso realizzato nel 2013 che ha portato alla pubblicazione di Bioresistenze – cittadini per il territorio: l'agricoltura responsabile (Esedra editrice, 2014).

 

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