FABIO BOTTERO
Az. Agricola Fabio Bottero Piemonte

FABIO BOTTERO

Una storia, quella di Fabio Bottero, imprenditore agricolo di Carrù, che inizia nei primi anni Duemila, quando, ancora operaio meccanico in un'azienda della zona, comincia a collaborare con papà Dino nella coltivazione del piccolo noccioleto. È grazie a lui che in Fabio cresce giorno dopo giorno la passione necessaria per un mestiere sicuramente faticoso fatto di obiettivi raggiunti passo dopo passo.

A quell'epoca Fabio ha 21 anni e si ritiene fortunato di poter contare su questa proprietà di famiglia che gli permette di partire avvantaggiato rispetto chi deve intraprendere un'attività agricola partendo da zero. Ed intende puntare maggiormente su ciò a cui è vocato il territorio della bassa Langa: le nocciole, che in quelle zone maturano indisturbate dalle diverse insidie fitologiche, a cominciare dall'impollinazione e dalla fertilità. Peccato che ci siano solo per qualche settimana all'anno, ma anche questo è il bello dell'agricoltura. Limite superabile, però, con l'aumento della dimensione aziendale ed è così che Fabio inizia ad affittare, ed in parte acquistare, giornate di terreno nei comuni di tradizione corilicola, tutte di varietà Tonda Gentile delle Langhe: oltre Carrù, Clavesana, Bastia, Farigliano, Piozzo, Benevagienna, Lequio Tana fino a Ceva, tanto da arrivare alle 150 giornate di cui 60 in proprietà e 90 in affitto, di cui un centinaio a noccioleto e la restante parte per l'allevamento di una settantina di pecore di razza sambucana, una passione che Fabio ha fin da bambino. Il lavoro non manca racconta Fabio ed è da sfatare la convinzione che il nocciolo richieda poche cure colturali e produca anche in mancanza di queste ultime. Per ottenere produzioni di una   entità interessante con buoni livelli qualitativi sono necessarie molte operazioni colturali, eseguite quasi esclusivamente con l'ausilio dei mezzi meccanici: dalla concimazione localizzata primaverile alle fresature per il controllo delle erbe infestanti, alle sarchiature, alla spollonatura, alla potatura, cimatura, trinciatura, ai trattamenti antiparassitari assai limitati nella mia azienda in quanto seguo i criteri della lotta guidata ed integrata. Però Fabio ha la fortuna di poter contare su un ottimo livello di assistenza tecnica fornitagli dal Cipat della Cia di Mondovì dotata di tecnici con una preparazione specifica sulla coltura del nocciolo.

A fine agosto le nocciole sono pronte a staccarsi e cadere al suolo e Fabio inizia la raccolta con la moderna macchina raccoglitrice automatica semovente, munita di spazzole e di un raccoglitore interno dove delle ventole operano una prima pulizia eliminando le parti leggere. Le nocciole vengono poi trasportate nel suo centro aziendale in strada Mancarda a Carrù, qui riversate nella macchina selezionatrice che, con una vera e propria operazione di toelettatura, provvede ad eliminare gusci vuoti o rotti, sassi e altri corpi estranei ed, infine, avvolte nel loro guscio integro, immesse nel silos, dove vengono essiccate con aria calda in modo da ridurre il contenuto in acqua a circa il 10% del peso, garantendo così un'ottima conservazione.

E' in virtù di questo completo ciclo di operazioni, che solo l'azienda di Fabio e poche altre in zona sono in grado di svolgere, che il suo prodotto, marchiato Igp "nocciola del Piemonte", non ha difficoltà a trovare diretto sbocco commerciale.

La storia di Fabio è quella di un giovane con la passione per la terra, una di quelle storie che fa sperare in una rinascita dell'agricoltura nei territori meno favorevoli, per mano di giovani decisi a fare il mestiere dei campi, nonostante le non facili condizioni di vita e di lavoro di un ambiente un po' ostile e un po' magico.