MARTA ZAMPIERI
Az.agricola "Fattoria Kornigian" Veneto

MARTA ZAMPIERI

Marta Zampieri si definisce un'allevatrice-montanara, ha 43 anni, è ingegnere idraulico, ama gli animali e la montagna. Per queste ragioni decide di stabilirsi a Cornigian, località a circa 1.200 mt di altitudine in provincia di Belluno, dove può vivere all'aria aperta e coltivare le sue passioni: l'alta quota e gli animali. Proprio per seguire i suoi desideri, Marta si "inventa" l'allevamento di caprette, ma non caprette qualsiasi: caprette da cashmere.  

La sua vita da allevatrice è nata quasi per caso o forse per sbaglio: la famiglia di Marta, originaria di un paesino di pianura in provincia di Treviso, non ha infatti legami con la terra. Il padre era dirigente d'azienda e la mamma insegnante di lettere mentre i nonni erano commercianti, noti in paese per le loro attività: quelli paterni, Giovanni ed Edwige avevano un autofficina con annesso il distributore di benzina e un negozio di macchine da cucire, quelli materni, Angelo ed Egidia, facevano il "Casoin" - che in veneto indica il conduttore di un negozio di alimentari - e la sarta. La passione per la montagna comincia fin da bambina, proprio grazie ai nonni paterni che la portavano a Fiera di Primiero, in vacanza, dove lei si divertiva a giocare e conoscere gli animali e ad avventurarsi nella natura.

Dopo il Liceo scientifico, Marta intraprende gli studi di ingegneria a Padova e nel 1997 prende la residenza a Zoldo Alto, paese di montagna del bellunese dove conosce Nicola Mosena, suo futuro marito, proprietario di terreni di famiglia. Nel 2000 si laurea in ingegneria civile idraulica, sei mesi di insegnamento di matematica e fisica alle scuole medie in provincia di Treviso e poi un lavoro sicuro e ben remunerato in uno studio di ingegneria prima e come libero professionista dopo. Non è, però, questa la vita che cerca e così, per caso, leggendo un articolo su una rivista, scopre che in Toscana c'è una signora americana che alleva caprette da cashmere che definisce "decespugliatori ecologici". Marta voleva recuperare i terreni del marito, sempre più lasciati allo stato di abbandono e così a maggio del 2005 va in vacanza nell'agriturismo di questa allevatrice per saperne di più.

Quei cinque giorni sono all'origine della mossa temeraria di Marta, mollare tutto e ricominciare dalla natura: inizia ad allevare le prime 9 caprette che si adattano perfettamente alla vita di montagna e al suo clima rigido. Sono inoltre un formidabile aiuto per la pulizia dei prati nel periodo della fienagione, nutrendosi di fieno e di tutti gli arbusti che trova nel bosco. La capra da cashmere è una capra che non si tosa, ma si pettina in quanto il cashmere è costituito dal sottopelo dell'animale, che viene via a ciocche; ecco che capre nere danno cashmere bianco o grigio e capre bianche danno cashmere beige.

Oggi nella fattoria Kornigian "abitano" 64 capre, 13 pecore alpagote, 14 capre nane, 48 galline e 1 gallo. L'azienda produce marmellate, uova, ricotte, crescenza, yogurt, la panna cotta, la caciottina e tutti i prodotti legati al cashmere. Da poco ha aperto, anche, l'agriturismo e il punto vendita per dare una marcia in più alla fattoria e per avere un contatto continuo con le persone. Ai suoi ospiti offre tutti i piatti della tradizione di montagna con un tocco di originalità: pastin, radicchio e curry, orzotto con il pastin e cabernet, puré di mele e polpettine di pastin, risotto con le ortiche, tutti preparati con i suoi prodotti. Con il pelo delle capre da cashmere Marta ha creato un proprio marchio di filati: guanti, sciarpe, capelli, maglioni e scialli che vengono poi venduti in boutique.

Quella di Marta non è stata solo una scommessa, ma una scelta di vita, se tornasse indietro farebbe l'ingegnere per hobby e l'allevatrice di professione, spiegando che per lei darsi alla natura significa vivere meglio e affrontare con forza le sfide di ogni giorno.