VITO BOVA E MANUELA TRIPODI
Az. agricola "Gran Sasso di Giulio Petronio" Abruzzo

VITO BOVA E MANUELA TRIPODI

Vito Bova e Manuela Tripodi sono due giovani produttori, compagni nella vita e nel lavoro. Dopo la laurea, complice la crisi e la disoccupazione, hanno deciso di impegnarsi nell'azienda zootecnica abruzzese dello zio di Manuela, a Castel del Monte dove vengono allevati ovini e prodotti formaggi tra cui il canestrato. Vito, classe 1977, dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Agraria a Viterbo, convinto e fiducioso che il futuro possa aprire sbocchi nuovi e interessanti in un settore cardine dell'economia italiana: il cibo Made in Italy. Durante gli anni dell'università conosce Manuela, anch'ella iscritta all'ateneo di Viterbo ma al corso di "Conservazione dei Beni Culturali" con indirizzo archeologico. Il mondo del lavoro è in crisi, i due giovani non trovano un'occupazione e, così, iniziano a promuovere e vendere prodotti tipici locali e ad avvicinarsi al mondo della piccola imprenditoria. Decidono di unirsi all'attività dello zio di Manuela, titolare di un'antica azienda zootecnica a Castel del Monte e imparano l'arte della caseificazione, portando le proprie conoscenze in una realtà dove è necessario il rinnovamento. Grazie al lavoro di Vito e Manuela, oggi siamo di fronte ad un'azienda multifunzionale: alla tradizionale attività dell'allevamento ovino sono stati avviati diversi settori che hanno consentito di sviluppare ed ampliare, in modo sostenibile, una realtà agricola moderna.

Il comune di Castel del Monte è storicamente legato alla transumanza: oggi per diversi motivi tale "spostamento" non è più possibile e per soddisfare la natura stessa degli animali, Vito e Manuela effettuano la transumanza verticale: verso metà ottobre le mandrie si spostano nei pascoli delle colline pescaresi mentre nei mesi invernali gli animali rimangono in stalla. Con il latte dei 1.200 capi ovini viene prodotto il Pecorino Canestrato di Castel del Monte, Presidio Slow Food dal 2004, ottenuto dalla caseificazione di latte ovino crudo con la sola aggiunta di sale e caglio.  La crosta riporta le impronte del canestro da cui il nome deriva il nome che ha reso famoso questo formaggio. Uno dei nuovi prodotti creati dai due ragazzi è il Ceralatte: un pecorino che dopo una prima stagionatura tradizionale, viene avvolto da un rivestimento di cera d'api che crea una specie di sottovuoto naturale che lo isola dall'ambiente esterno e che lo rende piccante e adatto anche per essere grattugiato. Da pochi anni l'azienda ha introdotto un piccolo allevamento bovino di "Pezzata rossa italiana", razza originaria del Friuli e del Trentino che si adatta bene alle condizioni climatiche dell'Appennino. Con il latte di queste vacche, ritenuto particolarmente nutriente e ricco di proteine, Vito e Manuela hanno avviato una produzione di yogurt bianco, alla frutta e al miele, fatto esclusivamente con latte intero e fermenti, senza aggiunta di zuccheri, conservanti o altri additivi. In linea con la loro attenzione per l'ambiente hanno scelto di confezionarlo in vasetti di vetro, più igienici e riciclabili e che non alterano il sapore.