Commercio al dettaglio: gli ultimi dati Istat

28 ottobre 2016

Nel mese di agosto il commercio al dettaglio è stato caratterizzato da una riduzione delle vendite che è valsa lo 0,1% in valore e lo 0,2% in volume. La contrazione mensile, secondo l'Istat, è da attribuire esclusivamente al carrello della spesa alimentare che ha ceduto l'1% dei volumi e lo 0,8% del suo valore. Di contro, la spesa dei beni non alimentari è cresciuta, rispettivamente, dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume.

Se si guarda alla variazione tendenziale, il calo degli acquisti di cibi e bevande è stato ancora più importante dal punto di vista dei volumi (-1,4%) mentre, considerando i valori,  la riduzione annua si è avvicinata a quella dell'ultimo mese (-0,7%). La tendenza di agosto, ha fatto segnare un'inversione di tendenza interrompendo il timido processo di ripresa che aveva caratterizzato l'andamento delle vendite alimentari durante i primi due mesi dell'estate.

Nel trimestre giugno-agosto, nonostante la deflazione che ha caratterizzato nell'ultimo periodo (agosto) il commercio di prodotti alimentari, le vendite in valore sono cresciute dello 0,3% sia rispetto al precedente trimestre (marzo-maggio 2016) sia su scala annua (giugno-agosto 2015).   

Valore delle vendite al dettaglio dei prodotti alimentari (2010=100): variazione tendenziale su anno precedente

Fonte: Ufficio Studi Cia su dati Istat

Venendo alla lettura dei dati sulla forma distributiva, nell'ultimo anno le vendite alimentari hanno fatto registrare una riduzione del loro valore nella grande distribuzione, dove hanno ceduto lo 0,7%, ma anche all'interno delle piccole superfici (-0,5%).

Se si considerano, invece, i dati Istat dei primi otto mesi del 2016, mentre nei piccoli esercizi commerciali l'andamento che ha connotato gli acquisti di cibi e bevande ad agosto è stato confermato, con una riduzione annua ancora più accentuata (-0,6%), nelle grandi superfici, la dinamica è stata opposta e, il carrello della spesa alimentare, ha guadagnato lo 0,6%.   

 

Valore delle vendite al dettaglio dei prodotti alimentari per forma distributiva (2010=100; var. tendenziale)

Fonte: Ufficio Studi Cia su dati Istat

Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione, il valore negli esercizi a prevalenza alimentare è diminuito (rispetto ad agosto 2015) dell'1,3%. Invece, per gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, la contrazione più importante degli acquisti si è verificata negli ipermercati, che hanno perso il 2,7%. A seguire, il calo dei supermercati (-1,1%). Le vendite di prodotti alimentari a basso prezzo (discount), infine, seppur ad un ritmo inferiore rispetto al recente passato, sono cresciute anche nell'ultimo mese (+1,3% sul 2015).

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