Decreto Enti territoriali: le misure agricole

28 luglio 2016

Durante la scorsa settimana la commissione bilancio del Senato ha avviato l'esame del decreto di legge n. 113/2016 recante "Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio". Il provvedimento, che era stato approvato in prima lettura alla Camera e sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia, contiene al suo interno misure specifiche per l'agricoltura.

In particolare, sono due gli articoli di competenza del settore.

  1. Il primo, è il numero 23 ("Misure di sostegno a favore dei produttori di latte e prodotti lattiero-caseari") che, rispetto alla versione originaria (cfr. approfondimento newsletter n.24), ha incluso alcune modifiche introdotte a Montecitorio. La prima di queste (nuovo comma 6-bis), stabilisce la concessione di un contributo alle imprese che operano nel settore suinicolo e della produzione del latte bovino destinato alla copertura dei costi sostenuti per interessi sui mutui bancari negli anni 2015 e 2016. Le modalità di funzionamento della misura sono demandate ad un decreto ministeriale mentre, le risorse, saranno reperite sul Fondo di investimenti per il settore lattiero caseario, di cui alla legge di stabilità per il 2015. Il nuovo comma 6-ter, disciplina in materia di contratti di cessione di latte crudo (di cui al "pacchetto latte" UE del 2011 e alla successiva applicazione nazionale), stabilendo che le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale nella filiera del settore lattiero possano stipulare, per conto delle imprese che rappresentano, accordi-quadro. La rappresentatività delle associazioni di categoria, si concretizza in due requisiti: lo svolgimento delle proprie attività in almeno cinque regioni e la rappresentanza di una quota delle attività economiche non inferiore al 20% del settore a livello nazionale. Continuando, le modifiche introdotte alla Camera dei Deputati, disciplinano in materia di quote latte. In quest'ottica, il nuovo comma 6-quater stabilisce che il pagamento delle multe dovute per l'ultimo anno di applicazione del regime delle quote (2014-2015), come risultante dai calcoli quantitativi e dalle restituzioni di fine periodo, sia effettuato in misura corrispondente al prelievo dovuto all'Unione Europea maggiorato del 5% accantonato. Riguardo alle restituzioni pagate in eccesso dai produttori in regola con la rateizzazione prevista dalla legge del 2009 (comunemente definita "legge Zaia"), si prevede che i produttori ricevano dall'AGEA, tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2016, quanto versato in eccesso. Inoltre, le garanzie prestate dagli stessi produttori, saranno restituite entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.  Restano esclusi, i produttori che non hanno versato la multa e che non hanno aderito alla rateizzazione, per i quali si prevede il versamento all'AGEA di quanto dovuto entro il 1° ottobre 2016. In caso contrario, è stabilita una sanzione amministrativa di importo compreso tra 1.000 e 15.000 euro. Per adeguarsi alle nuove disposizioni, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) dovrà rideterminare gli importi dovuti dai produttori di latte, distinguendo quelli a cui spettano le restituzioni da quelli ancora tenuti al versamento del dovuto.

 

  1. Il secondo articolo che interviene in materia agricola, è il numero 23-bis ("Misure per la competitività della filiera e il miglioramento della qualità dei prodotti cerealicoli e lattiero-caseari"). Tale dispositivo, introdotto ex-novo e successivamente approvato dalla Camera dei Deputati in sede di conversione del decreto legge, istituisce un  Fondo per il miglioramento della qualità e della competitività delle imprese cerealicole, con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro per i prossimi due anni (3 milioni per il 2016 e 7 milioni per il 2017). Con tale misura, il Governo intende trasferire alle imprese, nell'ambito di contratti e accordi di filiera, nuove conoscenze legate alla ricerca e alle nuove tecnologie, nonché favorire interventi volti a migliorare la struttura del comparto. I criteri e le modalità di ripartizione del Fondo, saranno definiti da un decreto ministeriale (MIpaaf di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze) da adottarsi entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione. Gli interventi, saranno attuati conformemente alla normativa europea sugli aiuti de minimis in agricoltura.
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