UE: in arrivo il "pacchetto" anti crisi

21 luglio 2016

Durante l'ultimo Consiglio dei Ministri UE dell'agricoltura, la Commissione Europea ha presentato un "pacchetto" di misure anti crisi per sostenere gli agricoltori con un importo complessivo di risorse pari a 500 milioni di euro.

Tre sono gli ambiti d'intervento a cui si possono ricondurre le misure annunciate dalla Commissione:

  • Incentivi, su base volontaria per la riduzione della produzione lattiera comunitaria (importo 150 milioni di euro);
  • Specifici aiuti di adattamento che gli Stati Membri potranno definire autonomamente all'interno di un ventaglio di opzioni e regole (350 milioni di euro);
  • Misure tecniche.

 

Di seguito si riporta una breve descrizione delle misure sulla base delle prime bozze di regolamento che, nelle prossime settimane, dovranno essere definite e messe a punto.

Riduzione volontaria della produzione di latte e prodotti derivati. L'intervento introduce innanzitutto modifiche al regolamento (UE) di esecuzione n. 2016/559 con cui, la Commissione, aveva (a norma dell'art 222 del regolamento (UE) n.1308/2013) autorizzato gli Stati Membri ad adottare decisioni riguardanti il contenimento della produzione di latte e derivati. Si prevede una nuova proroga così che, gli accordi per pianificare l'offerta produttiva, (stipulati dalle o. p., loro associazioni e organizzazioni interprofessionali), avranno validità fino al mese di ottobre 2016 e potranno essere stipulati fino al mese di aprile 2017. Accanto a ciò, con un ulteriore atto delegato si introduce un aiuto diretto rivolto ai singoli produttori che riducono le consegne di latte per un periodo di tre mesi ("periodo di riduzione"), rispetto allo stesso periodo della precedente campagna produttiva ("periodo di riferimento") . L'aiuto (€/100Kg e che a livello comunitario non potrà superare un limite massimo di riduzione della produzione) sarà quindi calcolato per ogni produttore in base alla differenza tra il volume di latte consegnato nel "periodo di riferimento" e il volume consegnato nel "periodo di riduzione". Il regolamento delegato fissa anche i termini di presentazione delle domande, stabilendo scadenze mensili a partire da settembre e fino a dicembre. Ciascuna scadenza è riferibile alla riduzione delle consegne di latte dei successivi tre mesi. Infine, per quanto riguarda la tempistica relativa alla spesa erogata, al numero di beneficiari e al volume totale della riduzione di consegne, si prevede che gli Stati Membri debbano notificare tali decisioni a Bruxelles non oltre il 30 giugno 2017.

 

Aiuti di adattamento. Su quest'ambito interviene un regolamento delegato che fissa le regole generali del sostegno e prevede una dotazione finanziaria di 350 milioni di euro indirizzata ai produttori di latte, con possibilità di estensione agli altri ambiti zootecnici, per incentivare:

  • Ulteriori misure di sostegno alla riduzione della produzione (oltre quelle precedentemente illustrate);
  • sistemi di produzione estensiva;
  • piccoli agricoltori;
  • progetti di cooperazione;
  • sistemi di qualità;
  • la definizione di strumenti finanziari.

Uno specifico Allegato definisce le risorse per ciascuno Stato Membro prevedendo, per l'Italia, una dotazione di circa 21 milioni di euro (possibilità di raddoppiare tale plafond con risorse nazionali).

 

Aiuti di adattamento: ripartizione nazionale delle risorse

Riguardo alla tempistica, il regolamento stabilisce che, entro il 30 novembre 2016, gli Stati Membri debbano notificare a Bruxelles la programmazione degli interventi specificando: gli obiettivi da raggiungere, l'impatto stimato sul mercato e le misure da adottare. I pagamenti dovranno essere effettuati non oltre la data del 30 settembre 2017.

Altre misure tecniche. Si introducono una serie di interventi al fine di garantire flessibilità e più sicurezza contro le fluttuazioni del mercato. In quest'ottica, si segnala in primo luogo la possibilità di derogare ad alcune delle decisioni prese, per il prossimo anno, nell'ambito del sostegno accoppiato facoltativo per il settore lattiero-caseario. Tuttavia, su tale intervento saranno necessari ulteriori approfondimenti al fine di definirne il funzionamento. Inoltre, così come già accaduto lo scorso anno, gli Stati Membri avranno la possibilità di anticipare fino al 70% dei pagamenti diretti già a partire dal 16 ottobre e fino all'85% dei pagamenti per superficie a favore dello sviluppo rurale. Sul fronte degli strumenti di rete di sicurezza previsti dalle misure di mercato (Reg. OCM unica), la Commissione ha deciso di prorogare i periodi d'intervento pubblico e di stoccaggio privato per il latte in polvere. Nel primo caso, si prevede l'estensione fino al 30 settembre 2017 mentre, lo stoccaggio privato resterà "aperto" fino al 28 febbraio 2017.  Infine, il comparto ortofrutticolo, dove la Commissione ha rimodulato verso l'alto i prezzi di ritiro dal mercato, andando così a rideterminare i massimali di sostegno sia per il ritiro destinato alla distribuzione gratuita sia per le atre destinazioni. 

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