Latte: nuove misure di sostegno per i produttori

27 giugno 2016

Lo scorso lunedì il Consiglio dei Ministri ha adottato un Decreto legge al cui interno (Capo IV) sono contenute "Misure di sostegno a favore dei produttori di latte e di prodotti lattiero-caseari". Il provvedimento s'inserisce all'interno del quadro delle ultime decisioni assunte dall'Unione Europea per far fronte alla crisi del settore lattiero, che, dallo scorso anno, ha visto cessare il sistema di contingentamento dell'offerta produttiva (quote).

 

Due le misure previste:

La prima, collegata all'atto (UE) di esecuzione n. 2016/559 con cui la Commissione ha introdotto una deroga in materia di concorrenza (art 222 del regolamento (UE)n.1308/2013) per autorizzare gli Stati Membri ad adottare decisioni riguardanti il contenimento della produzione di latte e derivati. In concreto, le organizzazioni di produttori riconosciute, le loro associazioni e le organizzazioni interprofessionali, avranno la possibilità di stipulare accordi e decisioni per pianificare l'offerta produttiva, limitatamente ai prossimi sei mesi. In questo contesto, è intervenuto il Decreto governativo con lo stanziamento di una spesa pari a 10 milioni di euro per l'anno 2016. L'individuazione delle misure di sostegno, la definizione dei criteri e delle modalità attuative, sono state demandate ad un provvedimento ministeriale da adottarsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore del DL. Di seguito, si riportano le tabelle incluse nella relazione della norma, contenenti le previsioni di calcolo delle misura. 

Come si evince, partendo da due casi aziendali (uno per le strutture cooperative), la metodologia di calcolo ipotizzata prevede, nel secondo semestre 2016, un incremento di produzione di latte del 3,5%. Fissato tale riferimento, al fine di "incentivare" una riduzione dell'offerta di pari importo, l'aiuto unitario stimato ammonterebbe a 0,15 €/Kg di latte, con una durata dell'intervento, considerando le risorse disponibili (10 milioni di euro), di tre mesi.      

La seconda misura del decreto legge, riguarda il rifinanziamento (10 milioni di euro nel biennio 2016-2017) del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, di cui all'articolo 58 del decreto legge n.83 del 22 giugno 2012. Anche in questo caso, come per il precedente intervento, l'obiettivo  è da ricercarsi nel contenimento della produzione nazionale, coerentemente alla deroga UE introdotta dal Regolamento 1308/2013 (art.222). Così come previsto nell'ambito delle regole di funzionamento del "Fondo nazionale degli aiuti agli indigenti", la procedura prevede l'acquisto, tramite gara, di volumi produttivi di latte crudo che, successivamente alla trasformazione in prodotto UHT, saranno distribuiti gratuitamente. Stando alle stime indicate nella relazione di accompagnamento al Decreto, le risorse stanziate consentirebbero di acquistare 20.000 tonnellate di latte UHT, ad un prezzo medio stimato pari a circa 0,60-0,65 Euro/litro. Inoltre, la stessa relazione, evidenzia l'importanza della misura per garantire la distribuzione di maggiori quantitativi di latte (soprattutto ad anziani e infanti), in un'ottica di riequilibrio del paniere a disposizione degli indigenti. A riguardo, si prevede una disponibilità di latte per il prossimo Programma nazionale pari a 5 litri pro-capite (2 litri/pro-capite nella programmazione dello scorso anno).   

Si segnala, infine, che entrambi gli interventi introdotti dal Decreto di legge, così come stabilito dal Trattato sul Funzionamento della UE, saranno applicabili soltanto successivamente all'avvenuta notifica presso la Commissione Europea. 

 

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