Riforma Costituzionale: l'Ordine del giorno approvato dalla Direzione nazionale Cia sull'evoluzione e i nuovi assetti della rappresentanza

30 maggio 2016

La Direzione nazionale della Confederazione italiana agricoltori, riunita a Roma il 9 maggio 2016

 

considerato che:

 

  • la legge di Riforma della Costituzione, approvata in via definitiva dal Parlamento interessa la Parte seconda: "Ordinamento della Repubblica" e di conseguenza non interviene sui valori e i principi fondamentali costituenti la Repubblica Italiana, contenuti nella Parte prima: "Diritti e Doveri dei cittadini";
  • la Confederazione Italiana Agricoltori, attraverso i suoi Organi e nello Statuto, ha più volte valutato con attenzione l'attuale assetto della Repubblica, con particolare riferimento al numero eccessivo di livelli istituzionali, che rendono faticoso ed eccessivamente burocratico il funzionamento dell'Amministrazione Pubblica;
  • la legge di Riforma della Costituzione contiene elementi di semplificazione quali il superamento delle Province, del Bicameralismo perfetto e del CNEL;
  • il combinato disposto tra riforma della Costituzione, legge elettorale e legge di riforma della Pubblica Amministrazione (c.d. Legge Madia) determina un cambiamento profondo dell'assetto della Repubblica comprensivo anche delle funzioni e del ruolo della rappresentanza;

 

auspica che:

 

il processo di Riforma si completi con i regolamenti applicativi e le norme attuative attraverso tre assi fondamentali:

 

  • centralità del territorio
  • coordinamento nazionale sull'impatto della globalizzazione;
  • ruolo dell'Unione Europea nella definizione delle politiche pubbliche.

 

La Direzione nazionale della Confederazione impegna la Giunta e gli altri organi confederali a seguire la conclusione dell'iter previsto dalla Costituzione con il referendum popolare dell'ottobre 2016 con l'obiettivo di:

 

  1. difendere gli agricoltori e segmentare i soggetti che sono rappresentati, non focalizzandosi troppo sulla rappresentanza generale in quanto l'interlocuzione con i soggetti istituzionali, anche se conflittuale, può essere positiva se la si colloca all'interno di una dimensione "reale" della rappresentanza di quegli interessi che non sono così conosciuti dallo spirito generalista;
  2. rappresentare gli agricoltori e l'agricoltura, la storia, le tradizioni e l'idealità delle organizzazioni di rappresentanza tesa a superare i particolarismi e la difesa dei privilegi.

 

Occorre quindi pensare ad una rappresentanza che sia specializzata, competente ed efficace, che si caratterizza in una determinata visione dell'agricoltura nel rapporto con le istituzioni. I "soggetti per la rappresentanza" devono essere inseriti all'interno dei futuri regolamenti parlamentari prendendo come modelli di riferimento i gruppi di dialogo civile europeo.

 

La Direzione nazionale, lasciando ovviamente gli iscritti liberi di esprimere con il voto la loro personale posizione, impegna gli organi a sostenere tutto il percorso di ammodernamento e semplificazione contenuto nella Riforma della Costituzione e che interessa anche la rappresentanza in generale.

il Territorio come Destino
Nuova agricoltura news
Bandiera verde
La spesa in campagna
Turismo verde