Premio di Laurea "Giuseppe Politi" in scienze agrarie ed ambientali

03 novembre 2014

Il vincitore del Premio di laurea "Giuseppe Politi" in scienze agrarie ed ambientali, deliberato questa mattina (30 Aprile 2015) dal Comitato scientifico di valutazione, è la tesi dal titolo " Caratterizzazione del profilo odoroso ed espressione dei geni coinvolti nella formazione dei composti aromatici in differenti genotipi di fragola" del candidato Lovazzano Andrea. La Confederazione Italiana Agricoltori  nel congratularsi vivamente con il Dottor Lovazzano ringrazia tutti coloro i quali hanno concorso e chi ha reso possibile questa importante iniziativa. La Cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 23 Giugno 2015,  nei prossimi giorni, sempre attraverso questa pagina web del sito www.cia.it sarà pubblicato il dettaglio dell'inizitiva, luogo, programma e orario, 

Di seguito rendiamo pubblico un'estratto della tesi che ha conseguito il premio:

 "Caratterizzazione del profilo odoroso ed espressione dei geni coinvolti nella formazione dei composti aromatici in differenti genotipi di fragola"

ABSTRACT

Importanza della coltura

La coltura della fragola riveste particolare importanza nell'agricoltura italiana estendendosi in pieno campo ed in coltura protetta su una superficie complessiva di circa 3.700 ha.

Nonostante questo, l'Italia risente della forte concorrenza di prodotto importato dall'estero, principalmente dalla Spagna e da alcuni paesi dell'Africa settentrionale, dai quali giungono le fragole in anticipo rispetto al prodotto nazionale, e solitamente a prezzi più convenienti.

Da molti anni la coltivazione sì è incentrata sulla produzione di frutti di particolare pezzatura, che meglio rispondano alle esigenze del consumatore. L'Italia ha investito molto nella ricerca per quanto riguarda l'aumento delle dimensioni del frutto, assieme ad una maggiore shelf-life. Tuttavia, con l'aumentare delle dimensioni del frutto si è però assistito ad una riduzione dei profumi e dei sapori, che sono solitamente poco intensi.

Le componenti organolettiche della fragola rappresentano un'attrattiva per il consumatore, che è normalmente propenso a spendere di più per soddisfare queste sue esigenze. Però, tranne in rarissime eccezioni il consumatore non trova sul mercato referenze che riescano ad soddisfarlo in termini qualitativi.

Il progetto

Il progetto ha avuto come obiettivo l'identificazione a livello biochimico e molecolare dei composti e dei geni responsabili degli aromi, in quattro cultivar di fragola, e precisamente nella fragolina di bosco Fragaria vesca cv. "Regina delle Valli", nell'ibrido Fragaria x ananassa, universalmente coltivata, nelle due cultivar "Onda" e selezione "VR 177" e, in Fragaria moschata cv. "Profumata di Tortona".

Di origini antiche risalenti al 1500, la fragola "profumata" produce frutti di pezzatura media e caratterizzati da un penetrante aroma moscato. Presenta all'esterno una colorazione che a maturità vira fino ad una tonalità rosso vinato (dovuta all'elevata presenza di antociani) e all'interno invece una polpa bianco-rosea molto ricca in zuccheri ed eccezionalmente aromatica. Riconosciuta "Prodotto Agroalimentare Tradizionale" (PAT) dal Ministero delle Politiche Agricole, dal 2000 è presidio Slow Food. E' ancora coltivata nella pianura alessandrina e precisamente a Tortona.

L'obiettivo finale è quello di individuare nuove cultivar, che producano frutti con una pezzatura simile a quelli che si trovano attualmente in commercio, ma che al contempo godano di quei requisiti in sapori e profumi caratteristici, che sappiano soddisfare al meglio le esigenze del consumatore.

Attività e risultati

Sono stati prelevati i campioni delle quattro cultivar di fragola succitate e per ognuna si sono considerati tre stadi di maturazione e precisamente: stadio immaturo (verde), invaiatura (viraggio al rosa), maturità (rosso) per ciascuno dei quali si sono costituite tre repliche biologiche. Per ciascuna

replica biologica è stato costituito un campione del peso di 200 g; gli stadi di maturazione sono stati individuati alla raccolta in base all'aspetto.

Le analisi condotte sui campioni di fragole hanno riguardato i seguenti parametri: resistenza alla compressione, colore (distinto nelle componenti L*, a*, b*, C*, H°), peso fresco, residuo secco rifrattometrico (RSR), acidità titolabile (AT) e rapporto RSR/AT.

In seguito è stato estratto l'RNA totale, che porta con sé l'informazione necessaria alla decodifica dei caratteri determinanti gli aromi.

Al contempo sono state effettuate le analisi in gascromatografia-olfattometrica (GC-O) ed in estrazione totale con solvente, che hanno permesso di evidenziare quelli che sono i composti odorosi prevalenti nel frutto.

In base a questi risultati è stato possibile definire quali erano i geni coinvolti nell'espressione degli aromi nelle varie specie e nei tre stadi di sviluppo, e come varia il loro livello di espressione durante la maturazione attraverso le successive analisi condotte in Real Time-PCR (qPCR), un metodo di amplificazione e quantificazione simultanea di acidi nucleici (DNA e RNA), alla base degli studi di biologia molecolare.

E' stato quindi valutato il livello di espressione di numerosi geni, coinvolti nella sintesi di composti aromatici in frutti di 4 varietà di fragola, raccolti a tre stadi di maturazione. Fra questi, quelli coinvolti nella sintesi degli esteri (Alcool aciltransferasi - SAAT, Lipossigenasi – FvLOX e FaLOX), dei terpeni (Monoterpene sintasi - FvPINS, Sesquiterpene sintasi - PINS1) e dei furanoni (Enone ossidoreduttasi - FaEO, O-metiltransferasi -FaOMT).

E' risultata evidente la distinzione fra le fragole coltivate (F. x ananassa) e quelle selvatiche (F. vesca e F.moschata). Le prime, infatti, presentano caratteristiche molto diverse dalle altre due, sia per quanto riguarda i parametri qualitativi sia per quanto riguarda gli aspetti molecolari.

L'espressione dei geni coinvolti nella formazione dei terpeni è risultata elevata nel corso dello sviluppo del frutto. Il gene per la monoterpene sintasi (FvPINS), che codifica per la produzione dei monoterpeni, fra cui l'alfa terpineolo, è particolarmente abbondante in fragola di bosco.

"Onda", è caratterizzata, dall'avere una buona pezzatura dei frutti, unita ad una buona resistenza alla compressione, senza però eccellere in dolcezza.

"VR 177" presenta un buon profilo aromatico e questa caratteristica, unita alla lucentezza e alla resistenza alle manipolazioni, le consentono di essere una delle varietà più coltivate negli areali di produzione settentrionali.

In "Profumata di Tortona", lo straordinario bouquet olfattivo è sostenuto dalla coesistenza di tre categorie di composti chimici quali esteri, terpeni ed aldeidi che, apportando note fresche e balsamiche, contribuiscono a rendere unica questa fragola nell'intero panorama varietale

 

il Territorio come Destino
Nuova agricoltura news
Bandiera verde
La spesa in campagna
Turismo verde