La Giornata biologica in Emilia Romagna

15 settembre 2009
Sensibilizzare grandi e bambini sui valori del cibo biologico: questo l'obiettivo di "Il bio a tavola", la manifestazione che la Ciaha organizzato in occasione della giornata nazionale dedicata a questo tipo di prodotti agricoli. Con questa iniziativa la Cia intende proporre un evento per fare conoscere ai cittadini la nostra posizione sulle tematiche dell’agricoltura biologica. Lo slogan della manifestazione, «Il bio in tavola», è frutto dell’attenzione che anche l’Unione europea ha portato a questo tema con l’avvio di una campagna di promozione del Bio sotto lo slogan “Agricoltura biologica: fa bene alla natura, fa bene a te”, e dell’attenzione delle Istituzioni territoriali con le mense bio in asili e scuole. L'iniziativa si terrà domenica 20 settembre dalle 15.00, presso l’azienda Biofrutta Gobbi a Savignano sul Rubicone, in Via Montilgallo 330. Anche altri agricoltori biologici esporranno in un mercatino le loro produzioni. La manifestazione sarà conclusa da Rosanna Contri, responsabile dell'Area Territorio, ambiente e sviluppo locale della Cia nazionale. Ai presenti sarà offerta una merenda. Esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni saranno presenti per una tavola rotonda e inoltre saranno disponibili per risponde alle domande dei presenti. "Il biologico non è solo un sistema di produzione, ma una scelta di vita", dice il presidente della Cia Forlì Cesena Maurizio Solfrini. A dimostrarlo è anche la storia dei proprietari dell’azienda agricola Biofrutta Gobbi, Sanzio e Lilly: Biofrutta nasce nel 2006 in merito del passaggio di tutta la produzione da loro coltivata in biologico. Con le moderne tipologie di attrezzature e la sempre assistenza di tecnici qualificati nel settore agricolo è stato possibile raggiungere obiettivi di produzione di frutta e verdura sempre più competitivi nel reparto di produzione dell'ortofrutta: il lavoro manuale è fondamentale assieme al controllo delle operazioni di persona, rendono sempre più apprezzabile questo lavoro ed anche il frutto che viene coltivato. L'azienda agricola Biofrutta discende da generazioni antiche che è venuta a tramandarsi di padre in figlio fino ad oggi: "chi sceglie di dedicarsi alla coltivazione biologica sceglie di rispettare l'ambiente, per consegnare alle generazioni future un mondo migliore. Le difficoltà non mancano, sono pochi gli aiuti a chi si dedica a questo tipo di coltivazione. Ma i vantaggi si vedono anche nelle piccole cose, ma quelle che contano, conclude Sanzio, come il riconoscimento di azienda distinta “Bandiera Verde Agricoltura 2008”, riconoscimento attraverso il quale sono premiate aziende Bio in base a determinate caratteristiche, che si sono particolarmente distinte nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio, anche a fini didattici e turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti legati al territorio. Per sensibilizzare anche i più piccoli su questi temi la Cia ha puntato sulla scuola: "Da anni cerchiamo, anche entrando nelle aule con le nostre “Fattorie didattiche”, di far capire ai bambini che i prodotti non sono tutti uguali: non si tratta solo di parlare di biologico in senso stretto, ma di far capire che esiste una stagionalità, esistono prodotti locali e non. E solo partendo dai bambini è possibile formare i consumatori consapevoli di domani". Solfrini sottolinea che i produttori biologici sono in diminuzione a livello regionale, con una contrazione di 246 aziende dal 2007 al 2008: 329 aziende, compensato in parte da un aumento di 55 aziende di trasformatori. E' un problema complesso: "Al consumatore questo prodotto piace, ma sul mercato riescono ad arrivare quasi sempre solo i grandi produttori, che hanno la possibilità di contenere i costi". Così, anche se il mercato chiede il bio, i piccoli imprenditori spesso faticano a sopravvivere.
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