Commercio al dettaglio di aprile

07 giugno 2017

Durante il mese di aprile, il commercio al dettaglio è stato caratterizzato da una leggera flessione congiunturale del valore delle vendite (-0,1%) per effetto della duplice spinta che ha visto, da un lato la componente alimentare crescere dello 0,4%, dall'altro gli acquisti degli altri prodotti calare della stessa percentuale (-0,4%). Invariato, invece, il volume delle vendite.

Dalla lettura dei dati annui, si evince invece un aumento dei volumi pari all'1,2% e dello 0,3% per quanto concerne la spesa (valori).

In tale contesto, a trainare la ripresa tendenziale, è stato il carrello della spesa alimentare che ha visto il suo valore crescere di oltre quattro punti percentuali negli ultimi dodici mesi. Più contenuta, ma comunque importante se paragonata alla dinamica generale del commercio, la ripresa annua dei volumi di cibi e bevande (+1,9%).

 

Valore delle vendite al dettaglio dei prodotti alimentari (2010=100): variazione tendenziale su anno precedente

Fonte: Ufficio Studi Cia su dati Istat

Riguardo alla forma distributiva, se paragonato ad aprile 2016, il valore delle vendite è aumentato dell'4,3 % nelle imprese della grande distribuzione ed è diminuito dell'1,7% in quelle operanti su piccole superfici. Guardando ai dati Istat sugli acquisti di prodotti alimentari, la ripresa nella grande distribuzione è stata molto sostenuta (+5,8%) mentre, all'interno delle forme distributive di piccole superfici, le vendite hanno fatto registrare una battuta d'arresto dell'1,%.

 

Valore delle vendite al dettaglio dei prodotti alimentari per forma distributiva (2010=100; var. tendenziale)

Fonte: Ufficio Studi Cia su dati Istat

Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione, infine, il valore delle vendite al dettaglio per gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare è stato contrassegnato da un andamento annuo crescente dell'4,7%. Tale variazione positiva, ha trovato diffusione all'interno di tutte le tipologie distributive, con incrementi del 5% nei supermercati ed ipermercati (+4,7%) e una crescita del 4,2% nelle vendite di cibi e bevande all'interno dei discount alimentari.