Inflazione: i dati di gennaio

08 febbraio 2017

Il 2017, si è aperto all'insegna del rialzo dell'inflazione. Ciò, in sintesi, quanto emerge dalla lettura dei dati (provvisori) dell'Istat sui prezzi al consumo nel mese di gennaio. Secondo le stime dell'Istituto di statistica, l'indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,9% nell'ultimo anno mentre, rispetto al mese di dicembre 2016, la crescita è stata dello 0,2%. La forte spinta inflazionistica di inizio anno, è stata originata dalla netta accelerazione delle quotazioni annue dei Beni energetici non regolamentati (anche i regolamentati hanno visto rallentare la flessione dei mesi precedenti) e degli Alimentari non lavorati.

Se si guarda alle singole divisioni di spesa, su base congiunturale, le conseguenze legate all'ondata di maltempo che ha interessato il centro sud del Paese e, in particolare, alcune tra le regioni maggiormente vocate alla produzione ortofrutticola, si sono manifestate sui prezzi al consumo dei prodotti alimentari. Tale divisione di spesa, infatti, è stata quella che, all'interno del paniere Istat, ha fatto registrare la variazione positiva più importante (+1,3%). A seguire, gli aumenti delle quotazioni per le spese di "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" (+0,7%) e quelli per i "Servizi sanitari e spese per la salute" (+0,2%). La contrazione mensile più significativa, invece, è stata quella dei prezzi della divisione "Ricreazione, spettacoli e cultura".  

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (gennaio 2016), diversamente da quanto accaduto su base congiunturale, l'incremento più significativo si è verificato nei prezzi dei trasporti (+3,2%). Il carrello della spesa alimentare, a fronte di una crescita del 2,3%, ha occupato la seconda piazza sul podio dell'inflazione, seguito dalle spese per "Tabacchi e bevande alcoliche" (+1,8%). I cali più importanti, si sono avuti per i listini delle "Comunicazioni", diminuiti del 3,4%, e dell'"Istruzione" (-0,9%).

 Indice dei prezzi al consumo per divisioni di spesa (var. %, base 2015=100)

DIVISIONI DI SPESA

gennaio '17/dicembre'16

gennaio '17/gennaio '16

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

1,3

2,3

Bevande alcoliche e tabacchi

0,0

1,8

Abbigliamento e calzature

-0,1

0,5

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

0,7

-0,5

Mobili, articoli e servizi per la casa

-0,1

0

Servizi sanitari e spese per la salute

0,2

0,4

Trasporti

-0,1

3,2

Comunicazione

-0,1

-3,4

Ricreazione, cultura

-0,5

-0,1

Istruzione

0

-0,9

Servizi ricettivi e ristorazione

0

1,0

Altri beni e servizi

0,1

0,9

INDICE GENERALE

0,2

0,9

Fonte: Istat

Entrando nel merito delle dati t sui prezzi dei beni acquistati dagli italiani, la dinamica della spesa alimentare è stata imputabile, principalmente, all'andamento dei prodotti agricoli non lavorati aumentati in termini congiunturali del 2,9% e, su base annua, del 5,3%. All'interno di tale comparto produttivo, per effetto degli eventi climatici sopra richiamati, i vegetali freschi hanno fatto registrare un aumento dei prezzi particolarmente marcato sia rispetto al mese di dicembre (+14,3%) sia dal confronto con lo stesso periodo di osservazione (gennaio) dello scorso anno (+20,1%). Incrementi altrettanto sostenuti, soprattutto annui, si sono avuti per i prezzi al consumo della frutta fresca (+7,6%).  

Tra gli altri beni, oltre agli alimentari, come osservato in premessa, sono stati i listini degli energetici a mostrare una variazione positiva (+2,2% su dicembre e +2,7% sul mese di gennaio 2016), soprattutto per effetto dei prodotti non regolamentati dove l'Istat ha osservato rialzi per tutti i carburanti.  

 

Indice dei prezzi al consumo per tipologia di prodotti (beni esclusi servizi) (var. %, base 2010=100)

Fonte: Ufficio studi CIA su dati Istat

A completamento dell'analisi, si riporta di seguito un'iconografia rappresentativa dell'aggiornamento del paniere di osservazione dell'Istat sui prezzi al consumo.  

 

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