Inflazione: i dati del 2016

20 gennaio 2017

La diffusione (lunedì 16 gennaio) dei dati Istat definitivi sui prezzi al consumo del mese di dicembre, consente di affiancare alla "classica" lettura delle variazioni mensili e tendenziali (rispetto al mese del precedente anno), una valutazione medio annuo sulla dinamica dell'inflazione nazionale.

In quest'ottica, nell'ultimo mese del 2016, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,5% su dicembre 2015. Dal confronto con i dati medi del precedente anno, i prezzi al consumo nel 2016 sono invece arretrati dello 0,1%.  

Se si guarda alle singole divisioni di spesa, su base congiunturale, sono stati i trasporti a fare registrare il rialzo più importante (+1,4%) tra le voci del paniere Istat. Appena poco distanti, gli aumenti delle spese per ricreazione, spettacoli e cultura (+1,3%) mentre, sempre analizzando i dati dell'ultimo mese, il carrello della spesa alimentare (bevande alcoliche e tabacchi esclusi) si è classificato sul terzo gradino del podio, con un'inflazione di mezzo punto percentuale. Le uniche due voci di spesa in contrazione, invece, sono state i servizi ricettivi e di ristorazione e le bevande alcoliche e tabacchi, entrambe con una contrazione dei listini dello 0,2%.  

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2015), così come accaduto su base congiunturale, l'incremento più significativo si è verificato nei prezzi dei trasporti (+2,2%) seguiti, in ordine decrescente, dalle bevande alcoliche e tabacchi che hanno sfiorato una crescita di due punti percentuali (+1,8%) e dai prodotti alimentari (+0,8%). In forte calo, invece, le spese per le comunicazioni (-3,1%).

Dal confronto medio annuo, i prezzi per l'acquisto di cibi e bevande (alcoliche escluse), sono aumentati dello 0,2% mentre, a guidare la crescita, sonio stati i tabacchi e le bevande alcoliche (+1,5%). Sono calati, nel 2016, le quotazioni al consumo per l'abitazione, acqua ed elettricità (-1,7%), quelle dei trasporti (-1,4%) e, seppur ad un ritmo inferiore delle precedenti voci di spesa, le comunicazioni (-0,3%).

 Indice dei prezzi al consumo per divisioni di spesa (var. %, base 2015=100)

DIVISIONI DI SPESA

dicembre'16/novembre'16

dicembre'16/dicembre'15

2016/2015

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

0,5

0,8

0,2

Bevande alcoliche e tabacchi

-0,2

1,8

1,5

Abbigliamento e calzature

0,0

0,5

0,5

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

0,1

-1,8

-1,7

Mobili, articoli e servizi per la casa

0,0

0,2

0,3

Servizi sanitari e spese per la salute

0

0,4

0,4

Trasporti

1,4

2,2

-1,4

Comunicazione

0,3

-3,1

-0,3

Ricreazione, cultura

1,3

0,5

0,6

Istruzione

0

-0,9

0,7

Servizi ricettivi e ristorazione

-0,2

0,7

0,7

Altri beni e servizi

0

0,9

0,3

INDICE GENERALE

0,4

0,5

-0,1

Fonte: Istat

Entrando nel merito delle dati Istat sui prezzi dei beni acquistati dagli italiani, la dinamica della spesa alimentare è stata imputabile, principalmente, all'andamento dei prodotti agricoli (non lavorati). In particolare, sul fronte degli aumenti, l'Istat ha segnalato la crescita delle quotazioni al consumo degli ortaggi (+5,8% su base mensile e 3% rispetto al mese di dicembre 2015) mentre, per quel che riguarda la frutta fresca, l'Istituto di Statistica ha registrato una contrazione congiunturale dell'1% a cui si deve affiancare un aumento tendenziale del 4,7%. .

Tra gli altri beni, oltre agli alimentari, sono stati i listini degli energetici a mostrare una variazione mensile positiva (+0,6), soprattutto per effetto dei prodotti non regolamentati aumentati dell'1,1%. L'incremento tendenziale più sostenuto, invece, ha riguardato le quotazione dei tabacchi che, con un +2,8%, hanno confermato l'andamento inflattivo fatto già registrare durante il mese di novembre.  

Uno sguardo ai prezzi medi annui, infine, con gli energetici crollati negli ultimi dodici mesi del 5,6% e i tabacchi, che hanno fatto registrare la crescita più sostenuta (+2,1%). Per quel che riguarda Il carrello della spesa alimentare, le quotazioni al consumo sono aumentate nel 2016 dello 0,2%, per effetto dei prodotti lavorati (+0,4%).  

Indice dei prezzi al consumo per tipologia di prodotti (beni esclusi servizi) (var. %, base 2010=100).

Fonte: Ufficio studi CIA su dati Istat

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