Prezzi all'origine: i dati del 2016

15 gennaio 2017

Il 2016 si è chiuso con una perdita media annua dei prezzi agricoli del 5,2%. È questo in sintesi il risultato dei dati sull'andamento delle quotazioni agricole all'origine, diffusi l'11 gennaio dall'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA). 

Se si analizza la dinamica degli ultimi sedici anni, quello del 2016, rappresenta il sesto episodio di deflazione, successivo alla frenata dei listini avutasi nel 2014 e inferiore a quello del 2009 quando, all'interno di in una fase congiunturale economica di estrema difficoltà,. i prezzi agricoli crollarono dell11,4%

Analizzando più da vicino la dinamica dei singoli comparti produttivi, eccezione fatta per i semi oleosi (+0,5%), tutte le altre categorie hanno chiuso l'anno con il segno meno. A trainare il calo, sono stati in particolare i prezzi dei prodotti cerealicoli che, in media, hanno ceduto il 12%, seguiti dagli altrettanto significativi ribassi sui mercati delle uova fresche (-19%) e degli oli d'oliva (-18%). Sei punti in meno, invece, per le quotazioni frutticole mentre, gli ortaggi, hanno perso in un anno  il 5% del loro prezzo all'origine e il vino circa due punti percentuali. Per quel che riguarda i prodotti zootecnici, il ribasso principale  è stato quello del latte e derivati (-4%) mentre, più contenuta, la perdita del bestiame vivo (-1%).

La deflazione rilevata dall'Ismea, espressione di una dinamica annua estremamente volatile per i prezzi agricoli, rischia di avere ripercussioni anche in termini di stabilità reddituale delle imprese agricole italiane. 

Indice dei prezzi all'origine (variazione media annua %; 2010=100)

Ufficio studi CIA su dati Ismea

Variazione positiva, invece, per l'indice mensile (dicembre), in crescita dell1,9% sul mese di novembre e del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2015). Tale performance, conferma la ripresa che, come mostrato nel grafico sottostante, ha caratterizzato l'andamento delle quotazioni agricole dopo il forte calo di inizio estate. 

Indice dei prezzi all'origine: andamento mensile (2016)

Ufficio studi CIA su dati Ismea

In particolare, a dicembre, l'andamento generale dei listini agricoli è stato positivamente sostenuto dai rialzi degli oli d'oliva (+1% mensile e +44% annuo), degli ortaggi (+10% congiunturale e +21% sul 2015) e dei suini, i cui prezzi hanno guadagnato in chiave tendenziale 31 punti percentuali. Di contro, non si è arrestata la contrazione annua sia delle quotazioni cerealicole, che hanno perso l'11%, sia degli ovicaprini (-12%) e del vino (-5%).