Inflazione: i dati di novembre

01 dicembre 2016

L'Istat ha diffuso i dati (provvisori) relativi all'inflazione del mese di novembre. Secondo le stime preliminari dell'Istituto di statistica, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività ha perso lo 0,1% rispetto all'ultimo mese mentre, nei confronti dello stesso periodo dell'anno passato (novembre 2015), ha fatto registrare un lieve aumento (+0.1%).

Se si guarda alle singole divisioni di spesa, su base congiunturale, sono stati i prodotti alimentari e bevande analcoliche, con una crescita di mezzo punto percentuale a far registrare il rialzo più importante. Gli altri aumenti, tutti peraltro contenuti (+0,1%), si sono avuti per le spese di abbigliamento e calzature, abitazione e istruzione. Tra le contrazioni, la classifica mensile è stata guidata dai prezzi della categoria servizi ricettivi e ristorazione che hanno ceduto l'1,1%. A seguire, il calo delle quotazioni della comunicazione (-0,7%) e dei trasporti (-0,4%).

Su base annuale, l'incremento più significativo si è verificato nei prezzi delle bevande alcoliche e tabacchi che hanno sfiorato una crescita di due punti percentuali (+1,9%). A seguire, sul podio degli aumenti, i servizi ricettivi e ristorazione (+0,9%), i trasporti e gli altri beni e servizi, entrambi con un rialzo dello 0,7%. Le spese per la comunicazione, hanno fatto registrare il calo più marcato dei listini (-2,6%).

 

 Indice dei prezzi al consumo per divisioni di spesa (var. %, base 2015=100)

DIVISIONI DI SPESA

novembre'16/ottobre'16

novembre'16/novembre'15

Prodotti alimentari e bevande analcoliche

0.5

0,0

Bevande alcoliche e tabacchi

0.0

1,9

Abbigliamento e calzature

0.1

0,5

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili

0.1

-1,9

Mobili, articoli e servizi per la casa

0.0

0,2

Servizi sanitari e spese per la salute

-0,1

0,3

Trasporti

-0,4

0,7

Comunicazione

-0,7

-2,6

Ricreazione, cultura

-0,3

0,2

Istruzione

0,1

-0,9

Servizi ricettivi e ristorazione

-1,1

0,9

Altri beni e servizi

0,1

0,7

INDICE GENERALE

-0,1

0,1

Fonte: Ufficio studi CIA su dati Istat

 

Entrando nel merito delle stime Istat sui prezzi dei beni acquistati dagli italiani, la dinamica congiunturale della spesa alimentare è stata imputabile, principalmente, all'andamento dei prezzi dei prodotti agricoli (non lavorati), con gli ortaggi, che hanno sfiorato un amento del 5%, e la frutta fresca (+2,8%), i cui listini al consumo sono aumentati anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2,7%). Per quel che riguarda i prodotti alimentari lavorati, l'Istat ha rilevato una variazione positiva per i prezzi dei pesci surgelati (+0,3%) ed una diminuzione, sia su base mensile (-0,2%) che annuale (-0,3%) per i vini.

Tra gli altri beni, oltre agli alimentari, sono stati i listini degli energetici a mostrare una variazione mensile positiva (+0,3), con rialzi di tutti i carburanti (gasolio +0,7%; benzina +0,4%). Gli energetici, tra l'altro, sono stata l'unica categoria in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una perdita di 3 punti percentuali. L'incremento tendenziale più sostenuto, infine, ha riguardato le quotazione dei tabacchi, il cui aumento annuo, così come accaduto durante il mese di ottobre, ha sfiorato a novembre i tre punti percentuali (+2,9%).  

 

Indice dei prezzi al consumo per tipologia di prodotti (beni esclusi servizi) (var. %, base 2010=100)

Fonte: Ufficio studi CIA su dati Istat

 

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