"Industria 4.0" e agricoltura

25 novembre 2016

Premessa

Di seguito si riporta una breve analisi riguardante il Piano nazionale "Industria 4.0" del Governo, con riferimento al suo impatto sul settore agricolo e alle novità contenute nel disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (così come depositato in prima lettura presso la Camera dei Deputati).

In quest'ottica, per quanto concerne gli obiettivi, i risultati attesi in termini di incremento degli investimenti innovativi e l'elenco dei principali strumenti (con riferimento normativo) contenuti nel Piano:

Obiettivi

  1. Incentivare gli investimenti privati su tecnologie e beni Industria 4.0 = +10 miliardi di euro nel 2017.
  2. Aumentare la spesa privata in ricerca, sviluppo e Innovazione nel periodo 2017-2020 = +11,3 miliardi di euro.  
  3. Mobilitare investimenti privati early stage per 2,6 miliardi di euro nel periodo 2017-2020.

Principali strumenti (riferimenti normativi)

Iper e superammortamento:

  • legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016), articolo 1 comma 91 e seguenti.  Link alla legge

Credito imposta Ricerca & Sviluppo:

  • legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), articolo 1 comma 35.  Link alla legge

Start-up e PMI innovative:

Legge Sabatini ter:

Defiscalizzazione salrio di produttività

  • legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016), articolo 1 commi 182-189.  Link alla legge

Piano Made in Italy:

  • legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), articolo 1 commi 202 e 203.  Link alle legge

 

Industria 4.0 e legge di bilancio

 

STRUMENTO

 

LEGGE BILANCIO 2017

IMPATTO SU AGRICOLTURA

SPECIFICHE

RIF.

Iper e superammortamento

Prorogato il "superammortamento" al 140% sugli investimenti in beni strumentali materiali  (dal 1/1/2017 a giugno 2018) e incrementata, dal 140% al 250%, l'aliquota dell' "iperammortamento" sugli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Esteso il campo di applicazione anche al software/sistemi informatici e ad altri beni immateriali capitalizzati connessi agli investimenti che beneficiano dell'iperammortamento.

Restano esclusi gli investimenti in veicoli e mezzi di trasporto diversi da quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività di impresa.

Art. 3

Sono escluse le imprese agricole soggette a tassazione catastale.

Credito imposta Ricerca & Sviluppo

Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 50% (prima al 25%) delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Si prevede anche la proroga di un anno (fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020).

Inoltre, l'importo massimo annuale riconoscibile per ciascun beneficiario passa da 5 milioni di euro a 20 milioni di euro.

Art. 4

Sono ammesse all'agevolazione le imprese agricole che determinano il reddito agrario ai sensi dell'art. 32 del TUIR.

 

 

 

 

 

 

 

Start-up e PMI innovative

A partire dal 2017 il limite massimo di investimento, su cui calcolare la detrazione d'imposta per i soggetti IRPEF, raddoppia (da 500 mila euro a 1.000.000).

Sempre dal 2017, indipendentemente dalla tipologia di startup innovativa beneficiaria, l'aliquota di detrazione fiscale per investimenti viene fissata al 30% sia per i soggetti IRPEF (attualmente al 19%) sia per i soggetti IRES (in luogo dell'attuale aliquota del 20%).

Art. 14

 

 

 

 

 

 

 

Marginale: su 6.363 startup innovative iscritte (09/2016) nella sezione speciale del registro delle imprese, quelle del settore agricolo sono soltanto 29 (0,5% totale).

Interventi di sostegno all'autoimprenditorialità.

Finanziamenti a "tasso zero" in regime de minimis per creazione e rafforzamento micro e piccole imprese a prevalente composizione giovanile o femminile. La dotazione prevista per l'intervento è di 130 milioni di euro (70 milioni per il 2017 e 60 milioni per il 2018).

Start-up innovative.

Per la nascita e lo sviluppo di nuove start-up innovative e per  coprire il fabbisogno delle domande presentate, vengono stanziati 100 milioni di euro per il biennio 2017-2018.

 

 

 

Art. 15

Assorbimento perdite start-up.

La misura intende agevolare la cessione delle perdite prodotte nei primi tre esercizi di attività di nuove aziende a favore di una società quotata che detenga una partecipazione nell'impresa cessionaria pari almeno al 20%.

Art. 16

Legge Sabatini ter

Prorogato al 31 dicembre 2018 il termine per la concessione dei finanziamenti alle piccole e medie imprese. Le risorse stanziate ammontano a 28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni per il 2018, 112 milioni di euro/anno per il periodo 2019-2021, 84 milioni per il 2022 e 28 milioni per il  2023.

Si prevede inoltre che una riserva pari al 20 % dello stanziamento di legge sia destinata all'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata, etc.

Art. 13

Le imprese agricole sono soggetti beneficiari dello strumento ma la procedura per ottenere i fondi è piuttosto complessa. Inoltre, le agevolazioni non sono cumulabili con gli aiuti de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 1408/2013".

Defiscalizzazione salario di produttività

Si introducono modifiche al regime di tassazione dei premi da risultato, prevedendo:

  • L'incremento a 4.000 euro dell'ammontare dei premi di risultato soggetti ad imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nella misura del 10% .
  • L'innalzamento da 50.000 a 80.000 euro della soglia massima di reddito di lavoro dipendente di cui devono essere titolari i soggetti beneficiari nell'anno precedente quello di percezione dei predetti premi.

Art. 23

I premi di risultato devono essere previsti e regolati da contratti collettivi territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale.

Di non facile applicazione per il tessuto imprenditoriale agricolo caratterizzato da piccole realtà con numero ridotto di dipendenti e, spesso, a carattere stagionale.

Piano Made in Italy

Rifinanziamento del piano straordinario Made in Italy, con una dotazione di  110 milioni di euro per il 2017.

 

Tabella n.3 (Ministero dello sviluppo economico)

Strategico, in un'ottica di filiera e di cooperazione con le componenti a valle (industria agroalimentare).

 

Iper-superammortamento: limiti e proposte per l'agricoltura

Com'è noto il tessuto dell'imprenditoria agricola italiana è rappresentato per la stragrande maggioranza da imprese agricole soggette a tassazione in base alle regole catastali che, considerato il sistema di determinazione del reddito che non prevede la rilevanza dei costi e dei ricavi effettivi, non potranno avere accesso alle nuove disposizioni sul super ed iper ammortamento per l'acquisto dei beni strumentali materiali nuovi,.

Eppure, la disciplina della deduzione di ammortamenti sugli investimenti in beni strumentali materiali  e funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, sarebbe, per il settore agricolo, uno strumento strategico e opportuno per almeno tre ordini di motivazioni:

  1. Innanzitutto, sotto il profilo di una maggiore sicurezza nei campi da far passare, inevitabilmente, attraverso il processo di ammodernamento e di rinnovo dei mezzi agricoli. Gli infortuni correlati all'utilizzo delle attrezzature di lavoro pesano, in agricoltura, con un'elevata incidenza. Le statistiche rilevano un parco macchine nazionale obsoleto e poco sicuro. Sarebbero circa 1 milione e 600 mila le trattrici, con età media di 20 anni, sprovviste di strutture di protezione e sistemi di sicurezza. A partire dal 2017, le revisioni per attestare l'idoneità alla circolazione stradale e la rispondenza ai requisiti di sicurezza in azienda, saranno oltre 300 mila.
  2. In secondo luogo, per concorrere alla riduzione dell'impatto ambientale e per il risparmio idrico. Secondo l'Agenzia Europea per l'ambiente, l'agricoltura pesa per il 36% del consumo annuo di acqua, percentuale che in estate aumenta fino a circa il 60%. In ambito nazionale, secondo l'Istat, nell'annata 2009-2010 sono stati utilizzati per l'agricoltura circa 11,6 miliardi di metri cubi di acqua  mentre, nell'annata agraria 2012-2013, l'irrigazione è stata effettuata da 720.335 aziende agricole su una superficie di circa 3 milioni di ettari, in aumento del 16,2% rispetto al 1982. In quest'ottica, la misura della deduzione degli ammortamenti potrebbe favorire la diffusione di pratiche ed "esempi vincenti" che, ad oggi, risulta spesso ostacolata dall'assenza di un adeguato sistema d'incentivi. Basterebbe citare, solo per fare alcuni esempi, la microirrigazione e la fertirrigazione. Gli impianti di microirrigazione diventano indispensabili per una maggiore efficienza dell'acqua, con somministrazione diretta sul terreno e minori dispersioni. Una tecnologia che garantisce un risparmio idrico del 30% (–1500 metri cubi di acqua per ogni ettaro irrigato di mais) e un risparmio energetico del 60%, senza trascurare la competitività (aumento medio delle rese tra il 30 e il 40%) e la sicurezza alimentare per i consumatori attraverso una migliore qualità del prodotto e la riduzione degli attacchi di micotossine. Di pari passo, la fertirrigazione, attraverso il flusso dell'acqua, trasporta gli elementi nutritivi di cui ha bisogno la pianta al momento giusto e nella zona dove si sviluppano le radici. Ciò si traduce in razionalizzazione dell'utilizzo dell'acqua e dei nutrienti, in riduzione dell'inquinamento delle acque sotterranee per eccesso di nitrati e in risparmi economici e più competitività (per una coltivazione di pomodoro, le rese possono migliorare del 15-30%).
  3. Da ultimo, ma non meno importante dei precedenti motivi, per ottimizzare e rendere efficaci gli investimenti in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese lungo la filiera agroalimentare. Nel moneto in cui le industrie alimentari possono fruire delle agevolazioni per favorire la diffusione di sistemi informatici e la digitalizzazione aziendale, per implementare i loro sistemi di tracciabilità produttiva, strumenti e dispositivi per l'etichettatura, software, piattaforme, etc, sarebbe opportuno garantire lo stesso sistema d'incentivi anche alle componenti a monte della filiera. Un'esigenza necessaria per esprimere al meglio tutte le potenzialità della misura e per garantire che gli effetti positivi della sua applicazione possano essere trasferiti all'interno del sistema agroalimentare. Al contrario, la situazione attuale che esclude la maggior parte delle imprese agricole tra i soggetti beneficiari della disciplina della deduzione degli ammortamenti, rischia di creare disparità di carattere operativo e gestionale all'interno dei rapporti di fornitura con conseguente marginalizzazione del ruolo dell'agricoltura Made in Italy

Al fine di superare le limitazioni sopra illustrate e per consentire anche agli imprenditori agricoli di sfruttare le opportunità offerte dagli incentivi per gli investimenti innovativi previsti dal Piano Nazionale Industria 4, in modo particolare per quanto riguarda il settore Agrifood, si potrebbe ipotizzare di tradurre il vantaggio dell'iper (250%) e del super ammortamento (140%) dell'investimento in un equivalente credito d'imposta per le aziende agricole.

La misura del credito d'imposta sarebbe determinata specularmente al vantaggio fiscale che deriva dal maggior ammortamento per i soggetti titolari di reddito d'impresa, in considerazione  della minore imposta IRES pari al 24% (nuova misura dell'aliquota IRES a partire dal 2017) derivante dall'incremento della quota deducibile dell'ammortamento. La stessa aliquota del 24% per la misura del credito d'imposta si ritiene possa ritenersi congrua come  aliquota media IRPEF a carico delle persone fisiche e delle società di persone.

Alla luce di quanto osservato, la Confederazione Italiana Agricoltori ha predisposto, sul tema, una proposta di modifica (di seguito riportata) al disegno di legge "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019".

 

Trasformazione dell'incentivo fiscale del maggior ammortamento (super e iper ammortamento) in credito d'imposta

Alle imprese agricole che determinano il reddito agrario ai sensi dell'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che effettuano investimenti in beni materiali strumentali nuovi, con particolare riguardo alle tecnologie innovative nel campo della sicurezza sul lavoro, del risparmio idrico, della riduzione di emissioni nocive, dell'agricoltura biologica ed a basso impatto ambientale, dal 1o gennaio 2017 al 30 giugno 2017 è attribuito un credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 1997, n. 241 e successive modificazioni, in misura pari al 24 per cento dell'ammortamento teorico determinato applicando al costo di acquisizione dei beni le aliquote di cui alla tabella allegata al decreto ministeriale 31 dicembre 1988, Gruppi I, II e III, moltiplicato per 0,4, ovvero per 1,5 per gli investimenti in beni innovativi, per ognuno degli anni del periodo di ammortamento. 

Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali vengono riportate le modalità, i criteri ed i soggetti beneficiari di cui al comma 1-bis.

Conseguentemente, all'articolo 81, comma 2, sostituire le parole: 300 milioni con le seguenti: 290 milioni. 

 

il Territorio come Destino
Nuova agricoltura news
Bandiera verde
La spesa in campagna
Turismo verde