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| Data: | 29/11/2005 |
| Titolo: | Cia Cosenza: lo sviluppo rurale, problema centrale per la Calabria e per il Paese |
| Regione: | Calabria |
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| Manifestazione per lo sviluppo delle aree rurali su iniziativa della Cia provinciale di Cosenza nella sala dei congressi del centralissimo hotel S. Francesco di Rende straordinariamente affollata. Dopo l’introduzione del presidente provinciale della Cia Italo Garrafa, sono intervenuti Raffaele Rio, presidente Eurispes Calabria, Mario Toteda, direttore generale vicario dipartimento agricoltura della Regione Calabria, il presidente della Provincia on. Mario Oliverio, Michele Drosi, vicepresidente della Cia Calabria, il sindaco di Acri Elio Coschignano e il sindaco di San Basile Angelo Pugliese, Luigi Filicetti vicepresidente provinciale Cia. Garrafa ha illustrato i temi della manifestazione (“impoverimento, spopolamento, emarginazione e rarefazione dei servizi: la mappa del rischio e del disagio rurale”) ricordando “l’attività di una vita” di Augusto Splendore ed anche il prossimo cinquantenario dalla fondazione dell’Alleanza dei Contadini, a cui è stata dedicata la giornata di mobilitazione. Garrafa ha parlato di “crescente incertezza” che riguarda ormai anche le società più progredite, “nonostante si conclami l’eguaglianza dei diritti”. “Ragioni politiche, sociali, ma soprattutto etiche”, ha affermato il presidente della Cia di Cosenza, “impongono di indagare e combattere questo grave fenomeno”. Va ripensato il ruolo dello stato e del modello della cittadinanza sociale. “Il territorio rurale vive nella marginalità. Ha poi lanciato un appello a “riconoscere appieno le peculiarità delle aree rurali, la diversità dei bisogni e garantire pari opportunità con i centri urbani”. Le aree rurali, ha detto Garrafa, “rischiano di diventare elemento di disagio difficilmente governabile”. Da Garrafa critiche alla finanziaria in discussione in Parlamento: “manca una politica per l’agricoltura, una politica industriale, una politica per il Sud, mancano risposte relative all’adeguamento al minimo di tutte le pensioni e della parità dei diritti per l’agricoltura ed il lavoro autonomo, ma anche sulla famiglia ci sono troppe e sole una tantum, e c’è persino la riga sopra la migrazione sanitaria, l’atroce riga sopra i viaggi della speranza, ma non si può togliere questo diritto con una riga sulla finanziaria: bisogna costruire un sistema per cui la migrazione sanitaria sparisca davvero, ma sparisca perché il cittadino si sente sicuro di essere curato adeguatamente vicino casa, non perché vi è impedito di spostarsi, in un Paese che deve rimanere uno e indivisibile e che il suo popolo confermerà con il referendum uno e indivisibile”. Immancabile il riferimento al delitto Fortugno e alla tracotanza della mafia che “colpisce anche l’agricoltura”. “E’ urgente, ha detto Garrafa, una controffensiva contro la criminalità organizzata”. Il presidente della Cia ha quindi sottolineato che la piena attuazione delle deleghe alle province e agli enti sud-regionali, e soprattutto le scelte di questi giorni riguardo alla definizione dei documenti strategici regionali e nell’impostazione del Por 2007-2013, saranno il banco di prova della nuova esperienza della nuova maggioranza al governo della Regione. “La Regione -ha chiesto Garrafa- preveda nel nuovo bilancio una posta di avviamento, fra l’altro, della gestione delle società di distretto in quanto i distretti rurali sono le nuove agenzie dei sviluppo. Il presidente della Provincia Mario Oliverio ha denunciato lo spopolamento delle aree interne che ha toccato “soglie insopportabili”. Raffaele Rio si è soffermato sui tagli dei finanziamenti agli enti locali, e con i numeri della ricerca che l’Eurispes ha condotto in Calabria seguendo diversi indicatori, ha reso la drammaticità delle situazioni nelle aree rurali. Infine, Filicetti, concludendo la manifestazione, ha sintetizzato insistendo sulla necessità e urgenza di avviare un piano per lo sviluppo delle aree rurali e ha proposto di organizzare una conferenza regionale sui servizi sociali per avviare una svolta che “faccia riconciliare i cittadini con la sanità regionale”. | |