“La Lombardia è la prima regione agricola d’Europa, la produzione agroalimentare rappresenta da sempre un’eccellenza, l’agricoltura lombarda è una risorsa economica da cui il bilancio regionale non può prescindere: il settore occupa oltre 200 mila addetti, pertanto l’agricoltura va tutelata, valorizzata e implementata. L’Expo 2015 intitolato nutrire il pianeta energia per la vita, ci chiama in causa in prima persona: è dall’agricoltura che proviene il cibo che ogni giorno troviamo sulle nostre tavole”. Questo l’appello lanciato dalla presidente della Confederazione italiana agricoltori di Milano e Lodi, Paola Santeramo, intervenuta al convegno “La roncola dalla parte del manico: discussione pubblica su territorio, agricolture e cemento nell’anno dell’elezione di Milano a luogo deputato per l’Expo 2015”, organizzato nell’ambito della manifestazione La Terra Trema dal Centro Sociale Leoncavallo di Milano. All’evento, che si è svolto il 28, 29 e 30 novembre, hanno partecipato oltre un centinaio di aziende vitivinicole, agricole e agroalimentari provenienti da tutta Italia.
“Occorre che cittadini e amministratori -ha dichiarato Paola Santeramo- si rendano conto che l’agricoltura lombarda è a rischio: continuare a sperperare il suolo, come si sta facendo da decenni, significa mettere a repentaglio un parte importante dell’economia del nostro territorio. La Lombardia è la prima regione agricola d’Europa, il settore agroalimentare dà lavoro a 200mila addetti, se proseguiremo nella direzione intrapresa, il consumo costante di suolo, perderemo una risorsa sempre più preziosa. Senza terra è impossibile fare agricoltura, cioè produrre cibo per le nostre tavole. E ricordo che oggi, come non capitava da decenni, a causa dell’aumento della popolazione mondiale e dei problemi legati ai mutamenti climatici -inaridimento e desertificazione delle terre, siccità e piogge torrenziali- l’approvvigionamento di cibo sta diventando un problema mondiale”.
“Inoltre -ha proseguito la presidente della Cia di Milano e Lodi- distruggiamo l’enorme patrimonio che giace sotto il suolo, primo fra tutti l’acqua una ricchezza che per settecento anni l’uomo è stato capace di governare, mantenere, tutelare, utilizzare con miriadi di canali che hanno assicurato la vita, l’economia e la ricchezza e la bellezza della città di Milano e che in pochi decenni, a causa della cementificazione selvaggia è stato perso irrimediabilmente”.
Rispetto alle prospettive che l’assegnazione di Expo 2015 possono rappresentare per Milano, la Lombardia e per l’Italia, Paola Santeramo ha dichiarato: “L’Expo 2015, nutrire il pianeta energia per la vita fa riferimento in primis al cibo e il cibo è prodotto dagli agricoltori, dunque ci sentiamo chiamati in causa in prima persona. Riteniamo che possa diventare un’occasione di rilancio per l’agricoltura soprattutto quella periurbana che si sta trasformando in agricoltura multifunzionale. Per fare un solo esempio, ricordo che ci sono oltre duecento cascine attorno a Milano che giacciono in stato di abbandono e che rappresentano la storia, la cultura, la memoria della nostra città. Perché non pensare di restituire loro una nuova vita nel segno della continuità e del rispetto delle tradizioni trasformandole in luoghi di servizio per la città?”.