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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 49 - n. 155 31 luglio 2007
COMUNICATI
  • Alimentare: subito un confronto nella filiera per contrastare rincari e speculazioni
TERRITORIO
  • Cia di Trapani: Pantelleria, fissati i prezzi minimi garantiti della nuova vendemmia
  • La Petizione popolare “Dacci un taglio. E’ semplicemente un tuo diritto”: piena attività nella provincia di Bari
  • Mercato del latte: confronto tra Assolatte e organizzazioni agricole della Lombardia

 

COMUNICATI


Alimentare: subito un confronto nella filiera per contrastare rincari e speculazioni

 

La Cia ha chiesto ai ministri De Castro, Bersani e Bonino di promuovere al più presto un incontro tra organizzazioni agricole, cooperative, industriali, grande distribuzione organizzata e dettaglianti. Analizzare i nuovi scenari dei mercati internazionali dove si registrano aumenti, anche ingiustificati, dei prodotti agricoli. Evitare che impennate dei prezzi al consumo riaccendano l’inflazione.

 

 

Un incontro tra tutte le componenti della filiera agro-alimentare (organizzazioni agricole, cooperative, industriali, grande distribuzione organizzata, dettaglianti) per evitare rincari ingiustificati e speculazioni dei prezzi dei prodotti alimentari. E’ quanto richiede la Cia-Confederazione italiana agricoltori ai ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro, dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani e del Commercio estero Emma Bonino.

L’incontro -afferma la Cia- si è reso urgente per una verifica della situazione dei mercati internazionali dove alcuni prodotti agricoli stanno subendo notevoli spinte al rialzo. Una situazione che sta cominciando a provocare le prime difficoltà in importanti settori dell’agricoltura italiana, come quelli del latte e degli allevamenti suini e dei vitelli.

Il confronto tra le parti interessate, con la partecipazione dei rappresentanti del governo è essenziale -dice la Cia- per scongiurare impennate sui prezzi al consumo che già dalle prossime settimane possono avere pesanti ricadute sull’inflazione.

Una situazione che, peraltro, non sta avendo riscontri positivi per i produttori agricoli italiani. Infatti, ad esempio, per quanto riguarda il latte i prezzi hanno registrato negli ultimi giorni -sottolinea la Cia- un aumento superiore al 20 per cento, a causa della penuria di offerta, nella Unione europea e nei mercati internazionali. L’attuale scenario del mercato del latte, con una domanda molto superiore all’offerta, è la conseguenza di diversi fattori sia congiunturali che strutturali.

Al momento -sostiene la Cia- si registra una temporanea discesa delle produzioni per ragioni climatiche in alcuni paesi, come Argentina, Australia e nuova Zelanda. Senza dubbio, però le principali motivazioni degli aumenti hanno ragioni strutturali collegate ad una maggiore domanda nel mondo ed ha una diminuzione dell’offerta. In molti paesi, tra cui spicca la Cina, si è verificato un notevole aumento della domanda di latte, con una crescita del consumo pro capite da 10 a 17 litri.

Dall’altra parte, in seno alla Ue la politica di Bruxelles, attraverso il regime delle quote, è stata quella -rimarca la Cia- di incentivare il taglio della produzione di latte.

A fronte di tale tendenza del settore, rileva la Cia, non è più accettabile la situazione venutasi a creare per i produttori italiani di latte che subiscono una minore remunerazione di oltre 5 centesimi di euro/litro.

Per quanto riguarda i cereali vi è da rilevare come mais, frumento e orzo, che sono materie di prima necessità per l’alimentazione del bestiame, hanno visto il loro prezzo aumentare del 30 per cento su base annua. Questi prodotti -conclude la Cia- sono indispensabili per la realizzazione di un prodotto agricolo di qualità. Carne, uova e latte, per rispettivi gli standard qualitativi richiesti dai rispettivi Consorzi di tutela, richiedono elevati investimenti, ma soprattutto costi ingenti per l’acquisto di mangimi.

 

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TERRITORIO


Cia di Trapani: Pantelleria, fissati i prezzi minimi garantiti della nuova vendemmia

 

Ha avuto il suo da fare Giuseppe Aleo, presidente provinciale della Cia di Trapani,  alla riunione di sabato scorso 28 luglio che ha fissato i prezzi dell’uva sull’isola per il 2007, svoltasi con i rappresentanti del Consorzio per la Tutela dei Vini Doc e delle aziende vinicole, come Miceli, Pellegrino, Nuova Agricoltura, Case di Pietra, Minardi, e della Federvini.

A fronte, infatti, di una proposta d’aumento della Cia  variabile tra il 10  e il 15 per cento (gli agricoltori in assemblea avevano chiesto una trattativa dei prezzi che variavano attorno al 15% ed inoltre ha chiesto la garanzia dei pagamenti delle vendite di uva), le aziende hanno controproposto l’1,5 per cento minacciando di abbandonare la trattativa. Aleo ha rigettato tassativamente la proposta delle aziende e per arrivare ad una mediazione che non lasciasse scontenti nessuno, ha proposto un  aumento definitivo dal 7,5 all’8,5 per cento.

E’ inervenuto il sindaco Gabriele, che da ospitante si è permesso di presentare una proposta di aumento solo per l’uva Doc dell’11 per cento  per le uve Doc in cassetta e del 9 per cento per le Doc alla rifusa. Piena soddisfazione delle aziende vinicole sulla proposta avanzata dal sindaco che accettano. Il presidente Aleo ha preso atto che tale aumento era simile alla sua proposta e l’ha accettato di buon grado.

La tabella dei prezzi base 20 per quintali vendemmia 2007 è la seguente:uva fresca alla rifusa Igt euro 50,00; uva fresca alla rifusa Doc. euro 80,00; uva fresca in cassetta Doc euro 100,00; uva passa Doc euro 600,00.


La Petizione popolare “Dacci un taglio. E’ semplicemente un tuo diritto”: piena attività nella provincia di Bari

 

Si sono svolte nei giorni scorsi a Canosa, Gravina, Putignano, Ruvo e Santeramo le riunioni operative di zona organizzate dalla Cia provinciale che hanno dato il via alla petizione lanciata dalla Cia sulla burocrazia.

Il tema della petizione “Dacci un taglio. E’ semplicemente un tuo diritto”, particolarmente sentito dagli agricoltori, ha trovato molto consenso in tutte le riunioni che si sono svolte.

Nel corso delle riunioni è sempre stato posto in evidenza il difficile rapporto tra cittadini e burocrazia; rapporto reso difficoltoso dalla legislazione che sovente non è chiara e le varie norme sono lasciate alla libera interpretazione dei burocrati che in buona o cattiva fede svolgono il loro lavoro.

Nelle varie riunioni sono finite sotto accusa la  farraginosità delle procedure per le assunzioni di manodopera, gli adempimenti per il rispetto delle norme della sicurezza del posto di lavoro, le innumerevoli autorizzazioni per che intende realizzare la cosiddetta filiera corta, oltre che tutti gli adempimenti previsti dalle norme sulla condizionalità per beneficiare dei premi Pac.

Fino alla fine di settembre, data entro cui la Cia di Bari è impegnata a raccogliere settemila firme, si terranno incontri con i sindaci, saranno presentati ordini del giorno da approvare nei consigli comunali, attivati tavoli di confronto con le istituzioni perché si possa addivenire alla rivisitazione delle regole che a partire dal livello comunale, provinciale e a seguire ai livelli superiori, garantisca maggiore efficienza della pubblica amministrazione, chiarezza nelle procedure, omogeneità degli strumenti e dei procedimenti, eliminazione di ripetitività e doppioni di documenti che incidono notevolmente come costi per le imprese agricole.

 


Mercato del latte: confronto tra Assolatte e organizzazioni agricole della Lombardia

 

Le organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Confagricoltura e Confederazione italiana agricoltori della Lombardia e l’associazione delle industrie lattiero-casearie Assolatte, firmatari dell’accordo regionale sul prezzo del latte, si sono incontrate a Milano lo scorso venerdì 27 luglio, per discutere dell’evoluzione del mercato lattiero caseario.

Una situazione complessa che si è modificata significativamente nel corso degli ultimi mesi, che interessa tutti i soggetti della filiera ed incide sui costi produttivi e sui prezzi di vendita, con evidente carattere strutturale che va al là della congiuntura tanto a livello nazionale che internazionale.

Ora, per le aziende agricole e per le industrie, si pone l’esigenza di recuperare competitività nella nuova situazione di mercato, cogliendo equamente le opportunità di crescita.

Le organizzazioni hanno condiviso la necessità di dare continuità al confronto interprofessionale e contestualmente di interessare le Istituzioni nazionali e regionali, attraverso il ministro Paolo De Castro e l’assessore Viviana Beccalossi, affinché si attivi per un percorso condiviso di filiera a tutela della competitività delle imprese, della qualità dei prodotti e  nell’interesse dei consumatori.  

 

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