| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 49 - n. 110 | 30 maggio 2007 |
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Si è svolto ieri il Consiglio di amministrazione dell’Istituto Parma Qualità, importante ente di certificazione della salumeria di qualità italiana (Dop e Igp, tra cui il Prosciutto di Parma). Il Consiglio ha nominato alla presidenza Mauro Testa, allevatore suinicolo di Ravenna aderente alla Cia e membro del Consiglio nazionale della Confederazione.
Il 31 maggio e il primo giugno, a Simeri Crichi, la Cia regionale della Calabria terrà la quarta festa “ A Scuola con la Cia”. La festa prende il nome da un progetto sperimentale, giunto al quarto anno che consiste nell’”adozione”, da parte della Cia della Calabria, dei bambini della scuola elementare “Benedetto Citriniti” di Simeri Crichi che hanno iniziato il progetto CIA alla seconda elementare e che, quest’anno, frequentano la quinta classe e concludono il ciclo della scuola primaria. “A Scuola con la Cia” è un filone di attività specificamente rivolto ai temi dell’educazione alimentare, del consumo dei prodotti tipici e tradizionali della nostra regione e del valore del lavoro agricolo ai fini della protezione del territorio. La Cia ritiene che concludere l’anno scolastico, ancora una volta con una festa, sia il modo più adatto per premiare i bambini e la scuola e per coinvolgere tutti i cittadini e le Istituzioni. “Ci auguriamo -ha detto il presidente regionale della Cia, Giuseppe Mangone- che anche ‘A Scuola con la Cia’ possa contribuire a realizzare uno degli obiettivi principali della Confederazione che è quello di riavvicinare le nuove generazioni al mondo dell’agricoltura e formare i bambini in maniera tale da essere consumatori consapevoli”. La festa, che avrà inizio alle ore 18,00 di giorno 31 maggio, prevede una serie di spettacoli a cura dei bambini, del gruppo folk “I Pignatari” mentre la serata si concluderà con un particolare spettacolo pirotecnico. Il primo giugno sarà presentato l’Inno di “A Scuola con la Cia”, realizzato dalla Banda musicale città di Simeri Crichi ”San Nicola di Bari” con musica e parole scritte da Silvana De Santis. Si proseguirà con una serie di canti dei bambini a cui seguirà un dibattito al quale parteciperanno : il Sindaco di Simeri Crichi, Saverio Loiero, il presidente regionale della Cia Giuseppe Mangone, Rosa Critelli, responsabile del progetto “A scuola con la Cia”, Caterina Anania, dirigente scolastico, Mario Pirillo, assessore all’Agricoltura Regione Calabria. Concluderà il dibattito Alberto Giombetti, coordinatore della Giunta nazionale della Cia. Alle ore 21,00, in Piazza Municipio, terrà un concerto Danilo Montenegro e il suo gruppo. Già dal 28 maggio fino al 2 giugno, presso
“Quanto sia difficile avere equilibrio e ragionare con una visione meno provinciale quando si tratta di vino, lo possiamo verificare dalla posizione espressa da alcuni politici albesi sulla proposta della nuova Doc che riguarda l’Albarossa”. Per Carlo Ricagni vicepresidente della Cia di Alessandria, non hanno ragione le opinioni a riguardo dell’ "Albarossa", non solo perché il vitigno, frutto del lavoro scientifico del prof. Dalmasso sotto il profilo giuridico può essere inserito nella Doc Piemonte, ma per la miopia di queste affermazioni, che riduce il lavoro compiuto dai ricercatori piemontesi ad una mera questione di campanile. I produttori del Monferrato in questi anni hanno creduto ed investito nelle potenzialità di questo vitigno, seguendo con attenzione sia la sperimentazione effettuata dal prof. Mannini del Cnr, presso la Tenuta Cannona, sia la sperimentazione condotta dalle aziende acquesi associate al Consorzio delle Grange di San Quintino. “La convinzione che ne è derivata -aggiunge Carlo Ricagni- è che il vitigno è adatto alla produzione di un vino importante, che può essere collocato nel segmento più elevato della gamma dei vini piemontesi, migliorando qualitativamente l’offerta dei nostri produttori”. Evitiamo, quindi, di perdere del tempo prezioso per il raggiungimento della Doc per un vitigno, l’”Albarossa”, che potrebbe dare al Piemonte uno strumento in più per affermarsi sul mercato.
Un più forte legame con il territorio e con le sue produzioni agricole, insieme al riconoscimento dell’innovazione nell’offerta agrituristica, sono tra gli elementi di maggiore rilevanza introdotti dalla nuova legge regionale lombarda sull’agriturismo approvata ieri dal Consiglio regionale. Lo rileva la Confederazione italiana agricoltori della Lombardia che ha visto con interesse la riformulazione del quadro normativo per questo settore in rapida evoluzione che conta ormai oltre 850 aziende nelle 11 province lombarde. Particolarmente qualificante è l’introduzione della quota, che non dovrà essere inferiore al 70 per cento, dei prodotti, realizzati direttamente o acquistati da altre aziende agricole o artigianali della zona, da offrire agli ospiti. Una disposizione questa che va nel senso, più volte auspicato dalla Cia Lombardia, della valorizzazione della qualità e delle tipicità attraverso un sempre maggiore il legame con il territorio. La nuova legge regionale coglie positivamente anche la forte evoluzione e l’innovazione che ha visto gli agriturismi lombardi ampliare la gamma delle loro offerte che spaziano dalla tradizionale ristorazione alle escursioni, dalla pescaturismo alla vendita dei prodotti, dall’attività didattica alla ippoterapia. Offerta favorita oggi anche dalla possibilità di aumento della ricettività che favorirà la partecipazione dei gruppi e delle scuole. Positivo inoltre il consolidamento della formula dell’agriturismo “in famiglia” che continuerà così ad offrire un’interessante opportunità di integrazione del reddito alle piccole e medie aziende. Sono state accolte, quindi, molte delle istanze avanzate da Turismo verde Lombardia, l’associazione della Cia per l’agriturismo, fortemente impegnata su questi temi. Ora servirà, nella fase di regolamentazione che seguirà alla legge appena approvata, un deciso impegno anche per lo snellimento burocratico, con l’obiettivo di semplificare i tanti adempimenti che ancora gravano sugli imprenditori agrituristici.
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