| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
|
Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it |
| Anno 52 - n. 252 | 28 dicembre 2010 |
|
||||||
|
Il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, commenta la notizia che il Governo avrebbe concesso il “bonus benzina” per i distributori, e lamenta il mancato analogo intervento per il gasolio agricolo. “Abbiamo chiesto l’intervento del Governo per alleggerire un minimo gli asfissianti costi di produzione per le imprese agricole, rintroducendo almeno il bonus sui carburanti, ma ad oggi ci è stato negato. Tra l’altro, più si abbassano le temperature e maggiore è il dispendio per riscaldare le serre. Insomma, per l’agricoltura piove sul bagnato. Ora apprendiamo, da notizie di stampa, che il Governo avrebbe concesso il bonus benzina scongiurando così la serrata dei benzinai: ovviamente non entro nel merito delle legittime istanze dei benzinai, ma l’Esecutivo applica la regola di ‘figli e figliastri’”. Questo il commento del presidente della Cia, Giuseppe Politi, sull’intervento che il Governo starebbe concedendo a favore dei benzinai.
“Un’ annata complessivamente buona per l’ agricoltura umbra dal punto di vista della produzione, decisamente negativa per quanto concerne il reddito degli agricoltori.” Questa, in estrema sintesi, la fotografia in chiaroscuro scattata dal presidente della Cia dell’ Umbria Domenico Brugnoni sull’ andamento del settore nella regione nell’ anno che sta per finire. “Probabilmente il 2010 sarà ricordato -prosegue Brugnoni- come uno dei migliori per l’ andamento produttivo che ha premiato la qualità di vino, olio, grano e tabacco. Purtroppo, non si può dire la stessa cosa per i risultati economici delle imprese agricole che hanno visto assottigliarsi ancora di più i loro redditi con prezzi generalmente in ribasso e, anche nei pochi casi in cui sono cresciuti (grano, girasole), non in grado di compensare il vertiginoso incremento dei costi di produzione”. “Se a queste considerazioni aggiungiamo la crisi in cui versano comparti fondamentali della nostra economia agricola come il suinicolo e il tabacchicolo viene fuori -a giudizio del presidente della Cia dell’Umbria- un quadro complessivo di grande difficoltà”. E’ necessaria, perciò -secondo Brugnoni- un’ attenzione particolare e straordinaria per individuare scelte che incidano sulle cause che hanno determinato la situazione attuale, difficilmente sostenibile per le imprese agricole umbre. Innanzitutto occorre migliorare la competitività con politiche mirate utilizzando adeguatamente i sostegni previsti dal Psr. Inoltre è urgente definire le strategie dei diversi comparti con Piani di settore, primo fra tutti l’ annunciato Piano zootecnico regionale contenente le linee per un nuovo e moderno sviluppo degli allevamenti umbri, specie di quelli suinicoli, che vanno non solo resi perfettamente compatibili con l’ ambiente ma anche messi in condizione di svolgere un ruolo fondamentale per avviare e consolidare la politica della green economy nella nostra regione. “E’ necessario attivare una fase di intensa collaborazione tra Regione e Organizzazioni agricole -ha concluso il presidente regionale della Cia- per far sì che il 2011 possa essere l’ anno della ripresa dell’ agricoltura umbra. Gli imprenditori agricoli della Cia sono pronti a fare la loro parte fino in fondo consapevoli che solo attraverso la concertazione delle scelte si possono individuare soluzioni veramente efficaci e durature”.
|
|
|
|
|