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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 45 - n. 205 28 novembre 2003
ATTUALITÀ
  • Il vicepresidente della Cia Francesco Serra Caracciolo, in rappresentanza del Comitato mediterraneo della Fipa e del Copa Cogeca, incontra il ministro Alemanno e il Commissario Fischler alla Prima Conferenza intergovernativa sull’Agricoltura mediterranea
  • Rottamazione: resi disponibili 2,5 milioni di euro
COMUNICATI
  • Nucleare: sulla strada giusta
TERRITORIO
  • Blue tongue: per la Cia Lazio la Regione deve prendere l’iniziativa politica
  • Cia Calabria.Valutazioni e proposte per la Riforma della Ocm Olio di Oliva
  • Scanzano Jonico: soddisfazione della Cia Taranto per la decisione del governo
  • Sicilia. Cia, Coldiretti e Confagricoltura chiedono la sospensione della vaccinazione contro la Blue Tongue e del blocco della movimentazione dei capi bovini
APPUNTAMENTI
  • Convegno sul florovivaismo della Cia di Salerno
  • Olio d’oliva: la Cia Puglia incontra l’on. Lavarra
  • La Cia di Padova per il Mozambico: adottare un modello di sviluppo
  • Giornata mondiale della donna rurale 2003

 

ATTUALITÀ


Il vicepresidente della Cia Francesco Serra Caracciolo, in rappresentanza del Comitato mediterraneo della Fipa e del Copa Cogeca, incontra il ministro Alemanno e il Commissario Fischler alla Prima Conferenza intergovernativa sull’Agricoltura mediterranea

 

Il vicepresidente della Confederazione italiana agricoltori Francesco Serra-Caracciolo, in occasione della prima Conferenza Euromediterranea dei ministri dell’Agricoltura del 26 e 27 novembre scorsi a Venezia, si è incontrato con il ministro delle politiche Agricole Gianni Alemanno e con il commissario all’Agricoltura Franz Fischler. Serra-Caracciolo ha esposto la posizione del Copa-cogeca e quella della Fipa, in quanto, per l’occasione, rappresentava i due organismi.

In qualità di delegato del Presidium del Copa, Serra-Caracciolo si è congratulato con il ministro Giovanni Alemanno per l’iniziativa presa dalla presidenza italiana. Il vicepresidente della Cia ha indicato che il Copa e il Cogeca si auspicano che l’insieme delle questioni che concernono un durevole sviluppo rurale, la qualità dei prodotti agricoli e l’agricoltura biologica siano oggetto di azioni specifiche che possano fruire a lungo termine di un programma regionale sui Fondi Meda.

Le organizzazioni del Copa e del Cogeca, -ha aggiunto Serra-Caracciolo- chiedono di essere associate alla realizzazione del programma di lavoro che l’Unione europea dovrebbe realizzare su questi temi in cooperazione con i paesi partners mediterranei. Il vicepresidente della Cia ha, inoltre, ricordato ai ministri e al commissario Fischler che il Copa e il Cogeca hanno espresso costantemente le loro più vive preoccupazioni nei confronti di uno sviluppo degli accordi commerciali bilaterali euromediterranei, nella prospettiva del libero mercato per il 2010, senza un’adeguata serie di misure riequilibratici a sostegno delle Ocm mediterranee. D’altra parte, questi accordi potrebbero avere conseguenze pregiudizievoli per gli agricoltori sia dell’una che dell’altra sponda del mediterraneo a seconda dei diversi settori produttivi. Il Copa e il Cogeca -ha concluso Serra-Caracciolo- attendono con impazienza lo studio di impatto sulla liberalizzazione del commercio agricolo che la Conferenza Euromediterranea di Valencia dell’aprile 2003 aveva incaricato la Commissione Europea di realizzare per il 2004.

Serra-Caracciolo ha chiesto al Commissario Fischler che il Copa e il Cogeca siano coinvolti direttamente nelle discussioni che si terranno su questo argomento per la migliore finalizzazione di uno studio così importante per il futuro degli agricoltori mediterranei.

Parlando a nome del Comitato Mediterraneo della Fipa, Serra-Caracciolo ha ribadito la necessità di rinforzare le complementarità in materia di scambi agricoli da una parte e dall’altra del mediterraneo. D’altronde, la competitività tra le due rive dipende da fattori legati al prezzo ed ai costi di produzione ma anche da fattori fuori prezzo, come le sovvenzioni, la differenziazione dei prodotti, la conservazione così come la capacità di rispondere all’evoluzione del mercato (rapidità dei trasporti, adattamento della produzione in funzione della domanda, modifica della qualità per rispondere all’andamento delle preferenze). Il vicepresidente della Cia ha sottolineato che una migliore organizzazione degli scambi agricoli nei settore spesso concorrenziali tra i paesi mediterranei suppone il rafforzamento della cooperazione tra le filiere agricoloalimentari. La gestione dei contingenti di importazione verso il mercato europeo deve esser migliorata grazie a delle misure appropriate in termini di calendario di prezzi, di volume e di autodisciplina.

Serra-Caracciolo, ha rilevato, infine, con rammarico la mancanza di importanza accordata all’agricoltura negli accordi di associazione. E’ per questo che il Comitato Mediterraneo della Fipa chiede che il processo di Barcellona sia rilanciato e che sia instaurato un vero programma di sviluppo e di sostegno dell’agricoltura del Sud del Mediterraneo per accrescerne l’autosufficienza alimentare, per sviluppare i mercati e per diversificare le produzioni agricole nel campo dei prodotti di base e dei prodotti con valore aggiunto. Tale programma dovrebbe esser dotato di mezzi finanziari adeguati ed essere preparato di concerto con le organizzazioni agricole dei paesi in questione.


Rottamazione: resi disponibili 2,5 milioni di euro

 

Il Mipaf ci ha comunicato che, anche a seguito di solleciti e nostre richieste, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibile la somma di 2,5 milioni di euro che consentiranno la copertura delle pratiche di rottamazione che riguardano operazioni le cui fatture siano pervenute allo stesso Mipaf fino al 27 maggio 2002 compreso. Si tratta del recupero di quella parte di pratiche ancora in sospeso. In ogni caso, per poter ottenere il beneficio (ulteriore abbattimento del prezzo di acquisto di una percentuale almeno pari allo sconto praticato e fino ad un massimo del 10 per cento) è necessario che si sia provvisti del certificato di rottamazione che deve essere stato emesso entro i 15 giorni successivi alla fatturazione.

 

 

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COMUNICATI


Nucleare: sulla strada giusta

 

La Confederazione accoglie con soddisfazione la decisione del Consiglio dei ministri che approva l’emendamento su Scanzano Jonico.

 

La decisione da parte del Consiglio dei ministri di approvare l’emendamento al decreto sulle scorie nucleari, cancellando la località di Scanzano Jonico quale possibile deposito radioattivo, è stata accolta con favore dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Secondo la Cia tale azione può essere considerata un primo passo verso la giusta strada nella gestione di un problema così complesso.

Questo provvedimento scongiura, secondo la Cia, il pericolo di una vera e propria iattura per tutta l’agricoltura del Sud Italia ed, in particolare, per quella della Basilicata.

Infatti, sottolinea la Cia, il territorio metapontino da anni si è incamminato sulla strada della qualità della produzione agricola ed ha modificato sostanzialmente e migliorato il contesto economico-sociale dell’area. E ora non si trasforma in un “cimitero” a causa di scelte improvvide.

La Cia ribadisce come problemi di questa portata vanno discussi e analizzati in maniera approfondita, ricercando il consenso più vasto delle popolazioni e del mondo imprenditoriale e sociale del luogo.

Inoltre, per la Cia, è necessario dare vita ad uno studio sulla sicurezza e sulla valutazione dei siti assai approfondito, seguito da una vasta azione di concertazione su temi delicatissimi come la sicurezza ambientale e la salute pubblica.

 

 

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TERRITORIO


Blue tongue: per la Cia Lazio la Regione deve prendere l’iniziativa politica

 

In una lettera inviata ieri al presidente della giunta regionale del Lazio Francesco Storace e ai capigruppo consiliari, il presidente della Cia Lazio Alessandro Salvadori afferma che l’annata agraria 2003 si chiude con un bilancio pesantissimo per l’agricoltura laziale.

“Le intemperanze climatiche -ha precisato Salvadori- le emergenze sanitarie, le speculazioni sui prezzi e le congiunture internazionali hanno martoriato le nostre imprese. Dalla nocciolicoltura del viterbese al settore florovivaistico, dalle filiere agroindustriali del pomodoro e della barbabietola da zucchero all’olivicoltura e alla zootecnia, non c’e un comparto produttivo che non registri forti elementi di crisi”.

“Da 3 anni -continua Salvadori- il prezzo del latte subisce continui cali. Produrre latte vaccino, nella nostra regione, sembra non essere più remunerativo, al punto che centinaia di aziende hanno venduto le loro quote. Ad aggravare la situazione il cordone sanitario, attivato per la Blue Tongue, ha messo in ginocchio tutte quelle aziende che per anni avevano investito sulla selezione genetica diventando un riferimento per il settore. Questo, assieme al blocco delle movimentazioni, ha azzerato il valore del bestiame, determinando forti perdite al reddito d’impresa”.

“Di quanto sta accadendo -ha aggiunto il presidente Cia- la Regione Lazio sembra non accorgersi e intanto il Ministero ha iniziato la terza campagna di vaccinazione con un siero tetravalente, a dispetto di tutti i danni diretti ed indiretti che la vaccinazione ha sinora causato e a dispetto dei forti dubbi emersi nel recente convegno dell’Oie a Taormina e da quanto si comincia a pensare sul fatto che potrebbe essere il vaccino stesso la causa della veicolazione della malattia. A due anni dall’inizio delle vaccinazioni gli unici risultati ottenuti sono i danni diretti e indiretti alle aziende”. 

“La distanza tra i risultati sbandierati dalla Regione Lazio e la reale situazione di crisi appare veramente grottesca”.

“La Cia ribadisce –prosegue Salvadori- che l’agricoltura laziale non è solo un quadretto bucolico tra tavole imbandite, ma è una realtà economica ed occupazionale di cui bisogna considerare il reddito d’impresa e la competitività”.

“Quanto sinora varato dalle Istituzioni si è rivelato inefficace, non sufficiente, e, come nel caso della vaccinazione Blue Tongue, addirittura dannoso. Per fronteggiare quanto sta accadendo all’agricoltura laziale, ci vogliono altri impegni, e altre idee”.

“Noi ci troviamo purtroppo –ha concluso Salvadori- nuovamente a chiedere che il governo regionale si attivi al più presto per bloccare le vaccinazioni, per svincolare i territori dove attualmente vige il blocco delle movimentazioni e per risarcire gli allevatori dei danni diretti e indiretti. La Cia ha già chiesto che in occasione dell’approvazione della legge finanziaria regionale vengano stanziati 15Meuro per indennizzare gli allevatori e consentire loro di continuare a lavorare”.


Cia Calabria.Valutazioni e proposte per la Riforma della Ocm Olio di Oliva

 

Presso la sede regionale della Cia della Calabria, si è tenuta un riunione seminariale sulla proposta di riforma dell’Ocm Olio. I Lavori sono stati introdotti dal presidente regionale Giuseppe Mangone e conclusi da Pietro Palumbo responsabile nazionale del settore olivicolo e vitivinicolo.

La Commissione Europea –si legge in un comunicato conclusivo - non ha ancora presentato il testo giuridico definitivo per la riforma della Pac nel settore dell’olio d’oliva. Limitandosi per il momento, all’adozione di alcune proposte che fanno seguito alle comunicazioni della stessa commissione del settembre 2003, sulla realizzazione di un modello agricolo sostenibile. Nel complesso -afferma la Cia regionale- le proposte vanno valutate positivamente, però, devono essere ancora apportati alcuni aggiustamenti per promuovere gli obiettivi e l’approccio della riforma della Pac del giugno 2003: rafforzamento della competitività, maggiore orientamento al mercato, maggiore rispetto dell’ambiente, la stabilizzazione dei redditi degli agricoltori e una maggiore considerazione per la situazione dei produttori nelle regioni svantaggiate. Dal punto di vista finanziario vi è l’impegno a rispettare l’attuale dotazione di bilancio per il settore: 2336 milioni di euro a livello europeo. E’ necessario –ribadisce la Cia regionale- prevedere da una parte l’incremento annuo dell’1,3% stabilito per gli altri settori già riformati e dall’altra il mantenimento delle dotazioni finanziarie nazionali e regionali. Per quanto riguarda l’erogazione degli aiuti, secondo la proposta, il 60% della media dei pagamenti legati alla produzione durante il periodo di riferimento 2000 – 2002 dovrebbe essere convertito in diritti al pagamento unico per le aziende superiori a 0,3 ettari. Per le aziende più piccole, i pagamenti verrebbero interamente disaccoppiati dalla produzione. Il correttivo da rapportare è quello di inserire nel testo giuridico definitivo della riforma, l’art. 5 del regolamento Ue 1782 del 29/9/2003, per vincolare l’erogazione degli aiuti al mantenimento della terra in buone condizioni agronomiche ed ambientali. Ciò è necessario sia per evitare il rischio di abbandono per le piccole aziende sia per impedire la costituzione di rendite parassitarie. Il restante 40% dell’aiuto diretto versato alle aziende produttrici di superficie superiore a 0,3 ettari, durante il periodo di riferimento 2000-2002, verrebbe trattenuto dagli stati membri come dotazione nazionale per la concessione ai produttori di un pagamento supplementare per gli uliveti che presentano un particolare valore ambientale e sociale. Di questo 40%, il 10% dovrebbe essere destinato a programmi per la qualità. Le azioni che dovrebbero essere ammesse al sostegno –prosegue la nota- dovrebbero riguardare: la tracciabilità volontaria, i sistemi di controllo e certificazione, marketing e logistica, miglioramento colturale etc. Tali azioni consentirebbero una forte rimodulazione del ruolo delle associazioni di prodotto che, anche se per una serie di ragioni non hanno ancora potuto esplicare pienamente il loro ruolo nel campo della concentrazione e commercializzazione, comunque, rappresentano un sistema positivo da mantenere e valorizzare. Sulla complessa materia del settore, la Cia regionale ritiene urgente la costituzione di un tavolo di lavoro per discutere sulle azioni che devono essere messe in atto dalla Regione, per difendere gli interessi dell’olivicoltura calabrese che, come è noto, occupa il secondo posto a livello nazionale per estensione coltivata e produzione.

 


Scanzano Jonico: soddisfazione della Cia Taranto per la decisione del governo

 

La Cia della provincia di Taranto esprime viva soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di eliminare dal decreto sulle scorie nucleari, il nome di Scanzano Jonico. Questa -afferma la Cia provinciale- è l’unica soluzione ragionevole per una situazione che in questi ultimi giorni stava assumendo connotati grotteschi.

Un simile atto è risultato quindi doveroso, da parte del governo, verso un territorio che ha difeso con tutte le sue anime, compresa quella agricola, i propri diritti, primo fra tutti quello alla salute.

Inoltre in questa maniera si tutela il lavoro di coloro i quali da anni si battono per qualificare e far conoscere la salubrità e la genuinità delle proprie produzioni.

Alla luce di questa decisione, quindi la Cia di Taranto ritiene opportuno revocare tutte le iniziative di mobilitazione programmate per i prossimi giorni.

Nel rimarcare quindi il successo delle iniziative di protesta dei giorni scorsi, a sostegno della popolazione di Scanzano, la Cia provinciale ritiene che quella imboccata sia la strada giusta, ma che, non per questo, diminuirà la sua vigilanza, soprattutto nei prossimi 18 mesi, periodo indicato dal nuovo testo perché venga identificato un nuovo sito unico nazionale.

Ciò per evitare che si riproponga un nuovo caso “Scanzano” e che vengano di nuovo messi a rischio gli sforzi che quotidianamente si fanno a tutela di tutto il territorio.

 


Sicilia. Cia, Coldiretti e Confagricoltura chiedono la sospensione della vaccinazione contro la Blue Tongue e del blocco della movimentazione dei capi bovini

 

Sospendere urgentemente in Sicilia la vaccinazione dei bovini per la “blue tongue” e permettere la movimentazione degli animali su tutto il territorio nazionale. E’ questa la richiesta che Cia, Coldiretti e Confagricoltura della Sicilia hanno fatto ieri al Presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, all’Assessore alla Sanità, Ettore Cittadini e a quello all’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, inviando la nota per conoscenza anche al Ministro della Salute, Girolamo Sirchia.

In un documento unitario le organizzazioni agricole manifestano grande preoccupazione per il comparto bovino isolano, che, già provato dal succedersi delle numerose calamità naturali, paga prezzi altissimi provocati dal blocco della movimentazione degli animali che difficilmente trovano sbocco commerciale sul mercato locale che comunque non li remunera adeguatamente.

Cia, Coldiretti e Confagricoltura, facendo leva sugli ovvi motivi di precauzione connessi ai problemi che la vaccinazione finora effettuata ha provocato sulla salute del patrimonio zootecnico, già più volte denunciati dagli allevatori e in questi giorni emersi agli onori della cronaca su diversi organi di stampa, chiedono la sospensione della vaccinazione e la immediata approvazione di una norma regionale che preveda l’indennizzo degli allevatori danneggiati dalle misure di profilassi imposta dal Ministero della Salute.

 

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APPUNTAMENTI


Convegno sul florovivaismo della Cia di Salerno

 

Si terrà venerdì 5 dicembre a Santa Cecilia di Eboli un convegno, promosso dalla Cia di Salerno, sul tema “Il florovivaismo verso un nuovo rapporto con il mercato”.

L'iniziativa punta al rilancio della floricoltura campana affrontando le problematiche e le nuove esigenze del settore con particolare attenzione alla specificità dell’intero territorio regionale.

I lavori saranno introdotti da Giuseppe Corona, Vice Presidente Cia Regionale. Seguiranno comunicazioni di Stefania De Pascale, Docente di floricoltura e piante ornamentali dell’Università di Napoli - Presidente sez. floricoltura Soi; Aldo Gagliardo, Presidente Moc Mediflor.

Dopo gli interventi di Antonio Di Vece,

Assessore all’Agricoltura di Salerno, e di Giovanni Livolti, Responsabile Ufficio Florovivaistico Cia Nazionale, il convegno sarà concluso da Daniele Petrone, Presidente Provinciale Cia, e da Vincenzo De Luca, della Commissione Trasporti Camera dei Deputati.


Olio d’oliva: la Cia Puglia incontra l’on. Lavarra

 

La Cia Puglia lunedì prossimo 1 dicembre, presso la sede di via Matarrese a Bari, incontrerà l’on. Enzo Lavarra, relatore al Parlamento Europeo della nuova organizzazione comune di mercato dell’olio di oliva.

La nuova Ocm (Organizzazione Comune di Mercato) dell’olio di oliva, in discussione al Parlamento Europeo, rappresenta una scadenza importante per l’olivicoltura della Puglia, prima Regione olivicola Italiana con il 45 per cento della produzione nazionale.

All’incontro con l’on.  Enzo Lavarra interverranno il presidente regionale Cia Puglia Antonio Barile, il vicepresidente vicario Donato Petruzzi, tutta la presidenza regionale e la giunta, i dirigenti dalle Associazioni olivicole pugliesi.


La Cia di Padova per il Mozambico: adottare un modello di sviluppo

 

La popolazione del Mozambico è stata coinvolta per lunghi anni in una lotta interna. L’arcivescovo di Beira ha affidato a padre Ottorino Poletto, missionario comboniano originario di Rubano, la sfida di riconciliare una parte della comunità attraverso la ricostruzione e la riorganizzazione di quattro missioni: Estaquinha, Mangunde, Barada, Machanga, collaborando all’ideazione del “Progetto EsMaBaMa ”acrostico del nome delle missioni, dislocate in località di difficile accesso all ’interno della provincia.

Ogni missione ha come obiettivo quello di creare:

• scuole convitto per 5.000 studenti;

• distretti sanitari;

• un ’economia agricola - zootecnica..

Sono iniziati molti progetti per finanziare queste attività ma non bastano per portarli a compimento. La Cia di Padova ha organizzato con l'Associazione Amici del Mozambico un'iniziativa a favore del "Progetto EsMaBaMa" acrostico del nome delle quattro missioni, che si svolgerà venerdì 5 dicembre 2003 ore 9.30 presso Centro Congressi "Papa Albino Luciani" a Padova. La Cia provinciale, consapevole delle problematiche del terzo mondo, ha organizzato questa iniziativa, affinché si portino a conoscenza le dinamiche di questo paese allo scopo di sensibilizzare l ’opinione pubblica.


Giornata mondiale della donna rurale 2003

       

Lunedì prossimo 1 dicembre si svolgerà a Roma una manifestazione in occasione della Giornata mondiale della donna rurale 2003. Su iniziativa dell’Onilfa (Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura e sotto il Patronato del Presidente della Repubblica, si terrà, presso il “The Westin Excelsior” (via Vittorio Veneto,125) un incontro sul tema “Per un migliore accesso alla terra e all’acqua”. All’iniziativa, alla quale interverrà il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno,  parteciperà il presidente della Cia Massimo Pacetti. A conclusione ci sarà la consegna del premio De@terra.

 

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