Stampa il documento

Invia un commento sul documento

Chiudi la finestra

  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 53 - n. 191 28 settembre 2011
ATTUALITÀ
  • Cia di Taranto: grande successo della manifestazione “E....state insieme con la pizzica”
COMUNICATI
  • Agricoltura: per le nocciole italiane una campagna a “cinque stelle”, ma i costi restano alti
  • Fabbricati rurali: urgente una proroga. Bene la Commissione Agricoltura del Senato
TERRITORIO
  • I pensionati Cia Emilia Romagna sulla manovra economica: socialmente insostenibile
APPUNTAMENTI
  • Donne in campo-Venezia: il 15 ottobre a San Donà di Piave due mondi agricoli a confronto

 

ATTUALITÀ


Cia di Taranto: grande successo della manifestazione “E....state insieme con la pizzica”

 

Sipario e grande successo sulla quarta edizione della manifestazione “E....state insieme con la pizzica”, organizzata dalla Cia di Taranto e dall’Associazione culturale Gaia, una iniziativa ben riuscita e con una eccezionale presenza di pubblico comodamente seduto ad assistervi.

L'iniziativa si è svolta in piazza Umberto I a Castellaneta; è cominciata con una sfilata di moto a cura del Vespa Club anche per le vie cittadine. In piazza è stato montato uno stand del club per la proiezione di un filmato. Dal piazzale della scuola primaria “G. Pascoli” è partito un traino tutto colorato con a bordo i bambini dell'Associazione Gaia accompagnato dal gruppo degli adulti che hanno percorso via Roma fino a giungere piazza Umberto I.

L'avvio della serata è stata data dal direttore provinciale della Cia di Taranto Vito Rubino, il quale ha presentato l'iniziativa e ringraziato tutte le aziende e gli artigiani per la loro presenza negli stand e tutto lo staff che sin dalle prime ore della mattina ha montato i venti gazebo.

E' seguito un saluto della vicepresidente dell'Associazione Gaia Maria De Benedictis, accompagnata da un'altra insegnante componente del direttivo dell'Associazione Carmela Losito, che ha spiegato le finalità e gli scopi che si prefigge l'Associazione; infine, un saluto del sindaco Italo D'Alessandro che ha elogiato gli organizzatori per la realizzazione dell'evento. A questo punto il testimone è passato nelle mani di Maurizio Vacca e Claudio Pinto che hanno illustrato il programma della serata.

Una targa ricordo è stata consegnata da due bambini al prof. Francesco Lanza, marito della professoressa Domenica Terrusi, deceduta nelle scorse settimane e che aveva collaborato nelle precedenti edizioni della manifestazione.

Dopo la consegna del riconoscimento sono saliti sul palco tutti i componenti del gruppo di ballo e la banda Orchestra di Fiati Città di Castellaneta diretta dal maestro Michele Di Sabato; mentre venivano intonati alcuni brani ed in particolare l'Inno d'Italia, il gruppo dei bambini con delle bandierine tricolori cantava accompagnando la banda.

Il pubblico presente in piazza, in una immagine suggestiva, si alzava in piedi; al termine uno spettacolo di fuochi d'artificio ha festeggiato l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia.

A questo punto i componenti dell'Associazione Francesca Rubino, Simone Scarano, Samuele Petrera, Tiziana Coladonato, insieme a Ciccio Raguso e Sabrina Di Maggio, hanno suonato con il tamburello e cantato alcuni brani tratti dall'album del gruppo dei “Terraross”. Hanno proseguito i bambini e gli adulti dell’Associazione Gaia guidati da Carmelania Mastromarino e Annarita Di Leo (del gruppo Terraross'), che si sono esibiti in danze della tradizione popolare. Nel corso della serata, la Polisportiva ha premiato alcuni sportivi di Castellaneta che si sono distinti nelle rispettive discipline: Angelo Labellarte, Giacomo Favale, Antonio Rubino e Natalia Mariano.

L’Associazione Terramare si è esibita in alcune danze curate dall'insegnante Elsa Niccoli. Il negozio di abbigliamento Ape Regina ha fatto sfilare con propri abiti un gruppo di bambini. Il duo Gabriella Sergio e Pasquale Losito si è esibito in danze latino americane. Per concludere, il gruppo dell'associazione, composto da 14 adulti e 12 bambini, ha eseguito una pizzica tarantata.

Per premiare l'impegno del bambini che suonano il tamburello, del gruppo di ballo composto da grandi e piccini, la Cia ha inteso consegnare loro un riconoscimento. Al termine della serata sono stati estratti alcuni biglietti abbinati a premi e buoni spesa gentilmente offerti dagli operatori commerciali di Castellaneta.

Il primo premio estratto è stato offerto dalla Cia e dall'Associazione Gaia: un week-end per due persone in un centro benessere. In piazza, fra i numerosissimi stand della gastronomia, vi era il Ristorante Villa Giusy con i suoi prelibati primi, ai fornelli Gino Ignazzi, l'uva in vaschetta gentilmente offerta dall'azienda Valledoro, il vino concesso dall'azienda Agricola Guida, le mozzarelle fatte al momento dai casari del caseificio San Benedetto e Arcano, i gelati negus del Cin Cin Bar, la birra alla spina, la salsiccia della macelleria Pascoli Verdi.

Vi erano, inoltre, lo stand dell'azienda Tocchi di Puglia, con le sue conserve e marmellate, numerosissimi artigiani locali con eccezionali articoli di bigiotteria creati dalle loro mani; presenti anche due pittori. Inoltre nella strada adiacente la piazza, in bellavista, auto d'epoca: una Fiat 1100, una Fiat 1500, una Giulia 1300 Alfa Romeo, una Lancia Aurelia ed una Fiat Belvedere.

Difronte la chiesa di San Michele una vecchia trebbia Bubba ed un Landini testa calda hanno fatto ricordare ai numerosi anziani presenti in piazza il faticoso lavoro svolto in giovane età. In diversi casi si sono improvvisati “ciceroni” spegando ai più giovani il funzionamento del macchinario collegato con una grossa cinghia di trasmissione al vecchio trattore Landini testa calda.  In piazza anche un Landini di 120 cavalli di nuova generazione appena uscito di fabbrica.

Lateralmente al palco una serie di vecchi aratri (che in passato venivano trainati dai buoi o dai cavalli) gentilmente messi a disposizione per la manifestazione da Pasquale Viverito e Nicola Antonicelli.

Il palco, come già accaduto in altre iniziative, è stato addobbato da Dino Vernice; la frutta e la verdura sono stati inseriti in una stoffa tricolore. Peraltro, con l'accostamento dei colori di frutta e verdura sono stati realizzati gli abbinamenti giusti per richiamare la bandiera italiana.

Infine, un ringraziamento a tutti, alle forze dell'ordine, alla Protezione Civile, alla Associazione di volontariato, allo staff presente negli stand, a coloro i quali hanno curato la vendita dei biglietti, ad Angelo Coppola, Giuseppe Marra e Dino Vernice per la loro immensa disponibilità, a Gino Cassano in rappresentanza di tutte le famiglie dell'Associazione Gaia, ai due presentatori della serata Maurizio Vacca e Claudio Pinto, alla Polisportiva e all'Ape Regina, a Michele Verdano e a Luigi Policarpo.

 

 

torna al sommario

COMUNICATI


Agricoltura: per le nocciole italiane una campagna a “cinque stelle”, ma i costi restano alti

 

Secondo la Cia, la produzione quest’anno supererà le 100 mila tonnellate, con un aumento del 10 per cento sull’anno precedente. Ottima la qualità. Complice il calo del raccolto in Turchia, i prezzi sui campi saliranno lievemente rispetto al 2010.

 

Tante, buone e poco più care dell’anno scorso. Promette bene la raccolta delle nocciole stando alle prime stime della campagna 2011. A fare la felicità dei consumatori italiani sarà l’arrivo a breve sulle tavole italiane di un prodotto particolarmente gustoso e di ottima qualità grazie al clima favorevole. I produttori invece già sorridono, perché le performance negative della raccolta turca permetteranno agli agricoltori di poter vendere a prezzi più remunerativi rispetto a quelli degli anni scorsi. Le previsioni sono della Cia-Confederazione italiana agricoltori, secondo cui la produzione nazionale supererà quest’anno le 103 mila tonnellate, con un incremento tendenziale del 10 per cento, tornando così nella media del triennio 2007-2009 dopo un 2010 in sensibile ribasso.

Il clima caldo e asciutto nella fase di raccolta -spiega la Cia- ha portato a un miglioramento della qualità. Stiamo assistendo, quindi, a una buona campagna ulteriormente favorita dal calo della produzione del competitor turco, primo produttore al mondo del piccolo frutto coriaceo, per cui quest’anno si prevede una contrazione del 15 per cento a causa delle abbondanti piogge e dei dissesti idrogeologici. Ottenendo il risultato peggiore dell’ultimo decennio, le nocciole turche fanno un favore ai nostri produttori che vedranno salire il prezzo al quintale dai 215 euro della campagna 2010 a 230/240 euro, compensando parzialmente l’aumento dei costi di produzione, che si aggirano sui 2.000-2.500 euro all’ettaro.

Buone notizie, quindi, per un prodotto d’eccellenza, che in Italia -continua la Cia- occupa una superficie complessiva di 67.270 ettari e viene coltivato soprattutto in tre zone circoscritte del Paese: l’Alta Langa piemontese, dove nasce la “Tonda gentile” protetta dall’Igp, la campagna salernitana e la provincia di Viterbo, che detiene il primato nazionale della produzione, con una quantità media di 40 mila tonnellate, distribuita su una superficie agricola di 18 mila ettari di piantagioni, dedicati principalmente alla cosiddetta “Tonda gentile romana”.


Fabbricati rurali: urgente una proroga. Bene la Commissione Agricoltura del Senato

 

 

La Cia esprime apprezzamento per la risoluzione approvata all’unanimità che impegna il governo a rivedere i tempi della scadenza delle domande, fissata al prossimo 30 settembre.

 

E’ indispensabile una proroga per l’accatastamento dei fabbricati rurali. Per questo motivo la Cia-Confederazione italiana agricoltori esprime apprezzamento per la risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Agricoltura del Senato che impegna il governo ad allungare i tempi per la presentazione della domande, la cui scadenza al momento resta fissata al prossimo 30 settembre.

La risoluzione -afferma la Cia- condivide le preoccupazioni degli agricoltori che non sono in grado in così poco tempo (il decreto ministeriale è stato pubblicato solo il 21 settembre) di rispondere alle richieste dell’Agenzia del Territorio.

Nella risoluzione della Commissione Agricoltura del Senato -sottolinea la Cia- vengono posti “a carico degli interessati al riconoscimento dei fabbricati rurali taluni oneri burocratici, che risultano gravosi e ingiustificati”. “Gli operatori agricoli -si aggiunge- sono già oberati da numerosi oneri amministrativi, che hanno raggiunto livelli preoccupanti e che sono suscettibili di determinare criticità in un settore, come quello agricolo, che è già costretto ad affrontare altre difficoltà e sfide, conseguenti all'incremento continuo della concorrenza, alla globalizzazione, alla contrazione dei consumi”. Da qui la richiesta di una congrua proroga.

Proroga che la Cia, tramite il presidente Giuseppe Politi, aveva sollecitato già nei giorni scorsi, chiedendo l’intervento dei ministri dell’Economia Giulio Tremonti e delle Politiche agricole Francesco Saverio Romano, nonché dei presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera Paolo Russo e Senato Paolo Scarpa Bonazza. Il tutto per porre immediato rimedio a una situazione che può avere conseguenze deleterie per l’imprenditoria agricola del nostro Paese.

 

torna al sommario

TERRITORIO


I pensionati Cia Emilia Romagna sulla manovra economica: socialmente insostenibile

 

La manovra numero cinque del governo (è la quindicesima da quando questo esecutivo è in carica) e vista nella versione approvata dal Parlamento (ennesimo voto di fiducia), è fortemente deludente sia sui provvedimenti di natura economica, sia di natura finanziaria, un provvedimento che scarica pesantemente sui pensionati,  e sulle classi meno abbienti della popolazione, In particolare sulle famiglie, il peso principale del perseguimento dell’ obbiettivo del (pareggio di bilancio) richiesto dall’ Europa, senza per altro contenere misure efficaci, sia per uscire da questa pesante situazione di crisi, sia per rilanciare  lo sviluppo dell’ economia di cui avrebbe tanto  bisogno  l’Italia. E’ quanto afferma l’Associazione pensionati Cia dell’Emilia Romagna

Questa manovra -fa notare l’Anp-Cia dell’Emilia Romagna- contiene quattro certezze: non sono previsti interventi a favore delle pensioni più basse, anzi si andrà gradualmente in pensione più tardi, in particolare per le donne, ci sembra un grave errore, servirebbe gradualità e soprattutto libertà di scelta, inoltre alle donne si riconosca un più alto tasso di sostituibilità, vale a dire il valore collegato alla cura della famiglia; vi saranno meno fondi per il sistema socio-assistenziale, e per il del finanziamento del fondo sanitario nazionale, inoltre saranno ripristinati i ticket sui medicinali, sul pronto soccorso, sulla specialistica, la morsa sulla finanza locale, cioè tagli sui trasferimenti finanziari, gravati dal vincoli del patto di stabilità, paralizzerà l’iniziativa degli Enti Locali (Regioni, Comuni), e bloccherà ogni possibilità di crescita, pertanto tali tagli obbligheranno i cittadini ad ulteriori esborsi per accedere ai servizi sociali e sanitari, per salvaguardare la propria salute e quella dei propri famigliari; così sarà per il servizio del trasporto locale, una manovra basata per il 65 per cento su interventi fiscali, così comporterà aumenti su prodotti di largo consumo (carburanti, abbigliamento, elettrodomestici, trasporti, comunicazioni).

Nell’ultimo decennio le pensioni medio/basse hanno subito una riduzione del 30 per cento del proprio potere d’acquisto, inoltre gli anziani, e non solo (negli ultimi tre anni), hanno visto ridurre del 76 per cento lo stanziamento a favore delle politiche sociali, e nell’ultimo anno è stato azzerato anche il fondo nazionale per la non autosufficienza, infine si ricorda che, i pensionati attendono un parziale e selettivo recupero del “fiscal-drag”.

La Anp-Cia dell’Emilia Romagna esprime la propria contrarietà a queste misure, che demoliscono il principio secondo il quale, la pensione rappresenta il corrispettivo di quanto versato nella vita attiva secondo un preciso contratto che stabilisce la sua misura all’atto del pensionamento, esprime anche perplessità per le continue modifiche dei diritti in campo previdenziale e assistenziale, e per la norma che riduce le garanzie per la pensione di riversibilità.

Riguardo al disegno di “legge-delega” (manovra di 15 miliardi), l’Anp-Cia Emilia Romagna. guarda con estrema preoccupazione alle linee direttive in esso contenute, per altro imprecise e poco definite, che da una parte reperiscono ingenti risorse per il pareggio di bilancio con cosiddette razionalizzazioni dell’assistenza , che in realtà sono tagli che colpiscono la parte più debole e insufficiente della popolazione, e dall’altra parte introducono riforme fiscali che favoriscono ancora i più abbienti.

L’Anp-Cia Emilia Romagna, pur nella consapevolezza che la manovra sia necessaria per contenere il debito pubblico chiede al governo, di impegnarsi a colpire i privilegi, a ridurre le disuguaglianze sociali, a combattere con decisione l’evasione fiscale, a dare corso a una politica di rigore e di rilancio della crescita (così come richiesto dall’ Unione Europea, dalla Bce e dal Fmi); inoltre si chiede al Parlamento di apportare modifiche tanto al “decreto legge” quanto al disegno di “legge delega”, cancellando le ingiuste norme che colpiscono la rivalutazione automatica delle pensioni e quelle che limitano il diritto alla salute e alla assistenza, diritti sanciti dalla Costituzione, riducendo cosi i servizi o ponendoli a carico dei bisognosi. Senza un piano per uscire dalla crisi, con la certezza che la manovra appena varata è fortemente depressiva, e che, dunque, sarà necessario un nuovo intervento.

L’Anp-Cia dell’Emilia Romagna chiede che le necessarie risorse, per far fronte alla grave situazione, vengano reperite attraverso la lotta più serrata all’evasione fiscale, la lotta alla dilagante corruzione che investe ampi strati dello Stato, la riduzione delle spese improduttive  e riduzione degli sprechi, la razionalizzazione e l’eliminazione di abusi e sprechi  negli interventi sociali e sanitari, una ripartizione dei carichi fiscali più orientata verso le grandi ricchezze e le rendite parassitarie, nonché una decisa tempestiva razionalizzazione e riduzione dei costi della politica, al di là dei risparmi reali che può produrre, rappresenta il punto egualitario di partenza quando si chiedono sacrifici al Paese  a tutti i cittadini. Gli stessi ceti produttivi che hanno guardato il governo con simpatia non possono rassegnarsi al declassamento del Paese che per competere ha bisogno della coesione sociale e attuare una svolta nelle scelte per superare la crisi e accrescere lo sviluppo economico e sociale.

L’Anp-Cia dell’Emilia Romagna auspica che “tutte” le Associazioni dei pensionati trovino la strada, senza nascondere le diversità e le difficoltà che tuttora ci sono, per operare e portare avanti iniziative unitarie  su tematiche che interessano la totalità della popolazione cosi definita anziana, e che allo stesso tempo, siano ascoltate e coinvolte dalle “Istituzioni” in tutte le fasi decisionali della politica previdenziale,  sociale, assistenziale e sanitaria del nostro Paese.

 

torna al sommario

APPUNTAMENTI


Donne in campo-Venezia: il 15 ottobre a San Donà di Piave due mondi agricoli a confronto

 

La Giornata mondiale della donna rurale sarà l’occasione per un incontro tra imprenditrici italiane della Cia e agricoltrici del Congo e del Paraguai. “Imprendiamoci per mano” è un’iniziativa di Donne in Campo-Venezia in collaborazione con l’Ases (Associazione Solidarietà e Sviluppo), che vuole promuovere un confronto tra le diverse realtà imprenditoriali “rosa”, rivolto allo sviluppo rurale dei paesi del Sud del mondo. Presso il Centro culturale Leonardo da Vinci di San Donà di Piave (Ve), sabato 15 ottobre alle 9.30, Maria Enrica Ciani Bassetti e Tiziana Tamai porteranno la loro esperienza di imprenditrici agricole italiane, mentre a rappresentare l’agricoltura africana e sud americana saranno Elisa Trognacara, collaboratrice Ases, e Ana Maria Guerrero Cubilla, imprenditrice paraguaiana. A coordinare il convegno sarà il presidente della Cia di Venezia Mario Quaresimin, mentre le conclusioni sono affidate alla presidente nazionale di Donne in campo Mara Longhin.

 

torna al sommario