| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 50 - n. 84 | 28 aprile 2008 |
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I presidenti della Confesercenti Marco Venturi e della Cia Giuseppe Politi firmano un Protocollo d’intesa per la promozione e la valorizzazione dei circuiti brevi di commercializzazione dei prodotti alimentari. Commercianti e agricoltori stringono un patto di alleanza. A siglarlo sono L’accordo -siglato oggi a Roma dai presidenti della Confesercenti Marco Venturi e della Cia Giuseppe Politi- si basa su due fondamentali assi: individuare e promuovere nuove modalità di commercializzare e sviluppare l’integrazione di filiera. Dunque, un Protocollo d’intesa che ha come obiettivo prioritario quello di rendere più stretti i rapporti tra la produzione e la commercializzazione degli agroalimentari, specialmente in un momento contraddistinto da tensioni e squilibri sui prezzi. Da qui l’impegno di costituire un Comitato tecnico tra le due organizzazioni, teso a monitorare la dinamica dei prezzi lungo la filiera. Non solo. L’accordo prevede, inoltre, di realizzare impegni contrattuali da sottoscrivere fra i soggetti economici interessati, di individuare esperienze pilota in alcune aree territoriali di circuiti brevi di commercializzazione, di promuovere percorsi di tracciabilità anche attraverso l’adozione dell’apposito disciplinare “Conosci il tuo pasto”, predisposto dall’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC). Il Protocollo, oltre all’individuazione di adeguati strumenti e forme di finanziamento per la migliore realizzazione dei progetti indicati e di un valido piano di comunicazione dell’iniziativa, prevede la possibilità di realizzare un evento di interesse nazionale con l’Ente Fiere di Pesaro.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi ribadisce l’esigenza di impegnarsi a modernizzare e sviluppare le agricolture dei “più poveri” della Terra. Contrastare le speculazioni che spingono al rialzo i prezzi delle materie prime agricole (grano, riso, mais). Abolizione dei sussidi per le coltivazioni destinate ai biocarburanti; “no” a politiche neo-protezionistiche e all’utilizzo degli Ogm; aiutare con programmi seri i paesi più poveri a sviluppare le loro agricolture; contrastare le speculazioni che stanno portando alle stelle i prezzi delle materie prime agricole (grano, mais, riso). Sono queste le priorità della Cia-Confederazione italiana agricoltori davanti ai nuovi scenari mondiali e all’impegno delle Nazioni Unite di elaborare un piano di battaglia diretto a fronteggiare la crisi provocata dell'impennata dei prodotti alimentari. “L’emergenza cibo -afferma il presidente della Cia Giuseppe Politi- è divenuta sempre più drammatica. Occorre dare una svolta. Siamo d’accordo con l’Fmi nell’abolire i sussidi destinati a chi coltiva solo ed unicamente per le produzioni “no food”, per i biocarburanti, perché questi sottraggono risorse alimentari fondamentali. Diversa è la nostra posizione per i sussidi agli agricoltori che producono per l’alimentazione e con il loro impegno tutelano e valorizzano l’ambiente. La loro abolizione non avrebbe alcun effetto sia nella riduzione dei prezzi che nell’azione per aiutare i paesi più poveri della Terra che oggi vivono il dramma della fame”. “La soluzione dei problemi alimentari dei Paesi in via di sviluppo -aggiunge il presidente della Cia- richiede politiche nuove. Fino ad ora abbiamo assistito ad una crescita consistente di importazioni di prodotti agricoli in questi paesi. In pratica, anziché favorire la modernizzazione dei sistemi agricoli locali, si è preferito optare per l’acquisto dall’estero. E’ una politica sbagliata che va abbandonata. E’ vero che davanti all’emergenza di milioni di persone che muoiono di fame occorre intervenire con aiuti; ma è altrettanto vero che bisogna cominciare a pensare in maniera diversa cercando di far crescere le agricolture di questi paesi attraverso ricerca e innovazione”.
Gli italiani mangiano sempre meno frutta e verdura (i consumi domestici sono scesi, rispettivamente, nel 2007 del 2,5 per cento e del 4,2 per cento), ma all’estero il “made in Italy” continua ad essere apprezzato: nello scorso anno le esportazioni ortofrutticole sono aumentate, per un valore dell’11,3 per cento, mentre le importazioni sono scese dello 0,4 per cento. Il saldo export-import è stato di oltre un miliardo di euro, con un incremento del 52 per cento rispetto al 2006. E’ quanto rileva Per quanto riguarda le singole produzioni -rileva Nello specifico -segnala Le importazioni, sempre in valore, sono state di oltre 2 miliardi e 340 milioni di euro. Tra esse spiccano i legumi e gli ortaggi (più 5,5 per cento) e gli agrumi (più 16 per cento), mentre crollano quelle di frutta secca (mano 14,3 per cento). Di diverso tenore il trend dei consumi domestici nazionali che proseguono la loro discesa. Complessivamente il settore dell’ortofrutta -afferma
“Una decisione opportuna dopo i controlli effettuati”: è il commento del presidente della Cia di Reggio Emilia Ivan Bertolini alla notizia che è stata limitata alle sole tre province di Brescia, Mantova e Verona l'area del Nord dichiarata “zona di restrizione” del virus “Blue tongue”. La modifica dell’area interessata è stata comunicata dal commissario straordinario per le emergenze zootecniche, Ianì. Dopo la positività al virus della “Blue tongue” riscontrata in alcuni bovini di un'azienda del veronese, la restrizione era stata adottata in tutto il Veneto, Lombardia (con l'esclusione di Como e Varese), in Emilia Romagna (tranne Forlì e Rimini) e a Trento. Le restrizioni di cui si parla significavano l’impossibilità di movimentazione degli animali all’interno della zona. “Si è adottata una strategia di precauzione molto ampia -afferma Bertolini- che appare oggi superata dalle misure di monitoraggio e controllo: del resto la ‘Blue tongue’ è una malattia pericolosa per la specie ovina, non per i bovini”.
E’ stato presentato sabato scorso 26 aprile dalla Cia veneziana un manuale di viaggio che raccoglie sette itinerari in bicicletta e due in auto per gli amanti delle gite fuori porta. La splendida giornata è iniziata con una gita in bicicletta, partendo da “Forte Marghera” per l’occasione aperto per la manifestazione “Fiera nature”; biciclettata che è poi proseguita per Campalto, Tessera costeggiando la laguna di Venezia, per poi soffermarsi presso “Forte Rossarol” e raggiungendo infine, attraversando viottoli di campagna e zone del bosco di Mestre,. Favaro Veneto dove i numerosi partecipanti sono stati accolti dall’azienda agrituristica di Favaretto Matteo. La guida, è stata qui presentata, ai partecipanti e alle autorità. Per l’occasione erano presenti gli assessori provinciali al Turismo Lunardelli e all’Agricoltura Scaboro, il presidente della municipalità di Favaro, Scaramuzza, il presidente della Fiab federazione amici della bicicletta, i quali nei loro interventi si sono complimentati per il manuale soprattutto perché attraverso i percorsi proposti mette in contatto cittadini , agricoltori territorio e prodotti dell’agricoltura veneziana. Un nuovo modo, quindi, per valorizzare l’entroterra veneziano, riscoprire le tante tipicità enogastronomiche , gli elementi del paesaggio rurale in un forte rapporto diretto con gli agricoltori nel principio della filiera corta. Il presidente della Cia di Venezia Quaresimin ha sottolineato il valore di tale pubblicazione perché ogni percorso è inserito in un contesto rurale dove si può trovare una calorosa accoglienza degli agricoltori, i migliori prodotti agricoli veneziani, l’ospitalità agrituristica ed un profondo legame tra territorio, storia e cultura del mondo contadino. Ha ringraziato, inoltre, Venezi@opportunità azienda speciale della Camera di Commercio, per il sostegno a tale iniziativa , Ha concluso la presentazione Diego Gallo, che ne ha curato l’ideazione, spiegando ai presenti l’uso del manuale che per ogni area descritta approfondisce, partendo dai cenni storici, i percorsi , i paesaggi, i prodotti agricoli da acquistare e degustare, in altre parole, le tante specificità di un territorio che ha definito “anfibio” per il suo essere tra lagune,fiumi e terre, unico per bellezza ed accoglienza. Un particolare ringraziamento a tutti i partecipanti e a Favaretto Matteo che ci ha così degnamente ospitati nel suo bell’agriturismo , nonché alle aziende agrituristiche “al Doge” di Tamai Tiziana, “alla Vaccheria” di Mara e Sonia Longhin, “da Lauretta e Vittorino” di Laura Campanaro , “Maranghetto” di Marica Ciani Bassetti e alle aziende vitivinicole “Amadio” dei fratelli Amadio e “
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