Stampa il documento

Invia un commento sul documento

Chiudi la finestra

  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 47 - n. 17 27 gennaio 2005
ATTUALITÀ
  • A Roma il seminario internazionale su: “L’agricoltura biologica, un valido aiuto nella lotta alla povertà”
TERRITORIO
  • Anche in Campania una norma per la sanatoria dei vigneti
  • Deanna Ferrari è il nuovo presidente dell’Anp reggiana
  • Scarsa la domanda di vini Doc e Docg. Flessioni più evidenti in Piemonte

 

ATTUALITÀ


A Roma il seminario internazionale su: “L’agricoltura biologica, un valido aiuto nella lotta alla povertà”

 

Il commento del presidente della Cia Giuseppe Politi.

 

Si è svolto a Roma, il 25 gennaio scorso, il seminario promosso dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo, in collaborazione con l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, dal titolo: “L’agricoltura biologica, un valido aiuto nella lotta alla povertà”.

Al seminario -nel corso del quale sono stati presentati alcuni studi compiuti sulla coltivazione di vari prodotti agricoli in diverse zone del mondo, al fine di verificare se l’applicazione di tecniche di coltivazione biologiche possa costituire uno strumento valido per ridurre la povertà, migliorare la sicurezza alimentare e dare nuovo impulso ai mercati- hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura, Gianni Alemanno, il presidente dell’Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo), Lennart Bage, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il presidente dell’Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica), Vincenzo Vizioli.

Tutti gli interventi hanno puntato il dito sugli effetti della globalizzazione che introduce in maniera prepotente nel panorama agricolo internazionale sfide nuove e complesse non solo per i produttori ma anche per i governi e le organizzazioni internazionali, impegnati nella lotta per sconfiggere la povertà rurale.

In tale contesto -è stato detto- l’agricoltura biologica potrebbe rappresentare non solo uno strumento utile per migliorare la qualità dei prodotti e dei cibi, ma anche un mezzo per aumentare la produttività delle piccole aziende agricole e per garantire uno sfruttamento maggiormente eco-sostenibile delle risorse nel lungo periodo. Le difficoltà tecniche di conversione e i costi della certificazione, tuttavia, costituiscono barriere all’entrata in questo settore, malgrado il suo elevato valore aggiunto.

L’Ifad, ha analizzato in modo approfondito, attraverso “studi di caso”, realizzati sul modello di quelli già effettuati in America Latina nel 2002, i pro e i contro della conversione all’agricoltura biologica da parte di piccoli agricoltori in Cina e in India, al fine di valutare il contributo potenziale di queste tecniche di produzione agricola nella lotta alla povertà rurale in questi due paesi.

Il presidente della Cia, nonché presidente di Ases (Associazione di solidarietà e sviluppo), Giuseppe Politi, nell’apprezzare la validità dell’iniziativa, ha commentato che “la lotta alla fame e alla povertà costituisce condizione necessaria affinché si possa promuovere all’interno dei paesi in via di sviluppo un processo di miglioramento del capitale umano”. “La crescita economica di un paese -ha sostenuto Politi- è elemento necessario ma non sufficiente a promuovere lo sviluppo umano. Perché si abbia sviluppo umano è indispensabile un’azione collettiva che abiliti le persone a beneficiare del progresso economico, attraverso un aumento delle capacità individuali. Tale intervento deve mirare a fornire servizi sociali e infrastrutture che possano essere accessibili a tutti”.  

 

torna al sommario

TERRITORIO


Anche in Campania una norma per la sanatoria dei vigneti

 

“Dopo un lungo travaglio, anche i viticoltori campani potranno procedere alla regolarizzazione dei vigneti impiantati in difformità alle norme comunitarie” . E’ quanto rileva la Cia della Campania valutando positivamente l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge sulla “Regolarizzazione delle superfici vitate”.

La materia è stata per più di un quinquennio oggetto di dibattito e confronto fra l’Italia e l’Unione europea che aveva bocciato una norma nazionale che fissava al 1993 la data da cui partire per considerare illecito un impianto di vigneto eseguito senza disporre di un diritto di impianto.

“In questo ambito -precisa la Cia- grazie all’accoglimento di un emendamento del Gruppo consiliare Ds, che faceva propria la forte sollecitazione della nostra organizzazione di avere una normativa, non impugnabile da Bruxelles e, quindi, in linea con il dettato europeo e di sicura applicazione, come già dimostrato dalla Toscana, ora finalmente anche i nostri viticoltori possono contare sulla certezza del diritto e su procedure chiare per esercitarlo”. In particolare, i viticoltori, entro la scadenza comunitaria del 31 luglio 2005, attraverso la presentazione di un’apposita richiesta ed il pagamento di una sanzione amministrativa, potranno sanare tutti quei vigneti privi di autorizzazione impiantati tra il 1987, anno di entrata in vigore dei Regolamenti 822/87 e 823/87 che vietavano qualsiasi impianto di vigneto, ed il 1998, anno previsto dal Regolamento 1493/99 che impone l’estirpazione dei vigneti impiantati dopo tale periodo senza l’apposita autorizzazione.


Deanna Ferrari è il nuovo presidente dell’Anp reggiana

 

Deanna Ferrari è il nuovo presidente dell’Associazione pensionati della Cia di Reggio Emilia. L’ha eletta l’Assemblea dell’associazione, chiamata a sostituire il presidente uscente Nefro Lasagni, dimissionario per motivi familiari e di salute. A lui sono andati i calorosi ringraziamenti dell’organizzazione, per bocca del presidente della Cia reggiana Ivan Bertolini e del presidente regionale dell’Anp, Carlo Prudente,  per il lavoro svolto a favore dei pensionati agricoli in diversi anni d’impegno. Lasagni resta comunque nella presidenza e mantiene gli incarichi esterni nel Cupla (il raggruppamento dei pensionati del lavoro autonomo), ed all’Inps. Un caldo augurio di buon lavoro ha quindi salutato l’elezione della Ferrari, che fino al momento del pensionamento è stata l’amministratrice della Cia provinciale.

Accanto al nuovo presidente è stata confermata per intero la presidenza, che dirige un’organizzazione forte di oltre 8 mila aderenti, e che è formata da Lasagni, Sante Ferrari, Enzo Salati, Romano Catellani, Enrico Cavalletti.

 


Scarsa la domanda di vini Doc e Docg. Flessioni più evidenti in Piemonte

 

Secondo l’Ismea, ha continuato ad essere scarsa, anche nel mese di dicembre, la domanda di vino a doc ed  a docg. Neppure i listini cedenti hanno aiutato a vivacizzare il comparto delle denominazioni di origine. Le flessioni più evidenti hanno riguardato il Piemonte. La vendemmia abbondante (più 43 per cento rispetto allo scorso anno) non sta incoraggiando i compratori. In particolare, cala il mercato del vino rosso e più precisamente quello delle varie tipologie di Barbera (Asti, Monferrato, Alba e Piemonte).

Il Barbera del Monferrato -sottolinea la Cia del Piemonte- si presenta al mercato con un listino medio di 85 euro al quintale contro la quotazione, risalente ad agosto, pari a 98 euro il quintale. Il Piemonte Barbera riduce i suoi listini, rispetto al mese di novembre, del 19 per cento attestandosi mediamente a 74,75 euro il quintale. Barolo 2000 e Nebbiolo d’Alba 2002, secondo l’Ismea, calano le loro quotazioni, rispetto a novembre, del 3  e del 7,7 per cento.

Anche per alcuni bianchi non va benissimo. Il Cortese dell’Alto Monferrato nel mese di dicembre ha una quotazione media di 65 euro il quintale, con una riduzione del 12,8 per cento rispetto a novembre. Il Gavi del 3,3 per cento.

Il Consorzio di Tutela della Barbera -sottolinea ancora la Cia del Piemonte- ha messo in campo delle proposte per far fronte alla crisi : controllare l’immissione sul mercato attraverso un sistema di monitoraggio mediante l’apposizione di un contrassegno regionale numerato su ogni bottiglia di Barbera. Anche la Regione Piemonte sta correndo ai ripari dando un’accelerazione al progetto di acquisizione del marchio Salone del Vino di Torino. Mercoledì 2 febbraio è programmato un incontro a Torino tra le rappresentanze istituzionali e dei produttori con i dirigenti della Società Promotor International-Lingotto Fiere.

 

torna al sommario