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Anno 53 - n. 166 25 agosto 2011
ATTUALITÀ
  • I consorzi di bonifica nel mirino della contromanovra del Pd. Il presidente di Cia Veneto scrive a Bersani
COMUNICATI
  • Si è spento Mario Mancini, presidente della Cia di Frosinone

 

ATTUALITÀ


I consorzi di bonifica nel mirino della contromanovra del Pd. Il presidente di Cia Veneto scrive a Bersani

 

In Veneto svolgono un ruolo fondamentale e insostituibile per la sicurezza idraulica del territorio e dell’agricoltura. Sarebbe veramente importante, oltre che gradito, se lei nel corso di una sua visita, volesse rendersi conto personalmente della funzione che svolgono nella nostra regione”

 

“Gentile segretario, la spesa di gestione dei dieci consorzi di bonifica del Veneto (presidenti, vicepresidenti, consigli di amministrazione, revisori) è ben inferiore al costo di due deputati. Sarebbe veramente importante, oltre che gradito, se Lei nel corso di una sua visita in Veneto, volesse rendersi conto personalmente della funzione che svolgono nella nostra regione, che sarà sicuramente perfettibile, ma non certo sopprimibile”. Lettera aperta al segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani per ricordare la funzione fondamentale dei consorzi di bonifica in Veneto, enti finiti nel mirino dei tagli alla spesa pubblica del “decalogo” della Contromanovra del Pd, alternativa alla manovra del Governo per far fronte all’emergenza economica. E con la lettera, l’invito a Bersani di voler conoscere personalmente da vicino la realtà degli enti consortili veneti. A inviarla oggi al numero uno del Pd è il presidente della Confederazione italiana agricoltori del Veneto, Daniele Toniolo. Senza far sconto nella missiva di un alquanto insolito ma efficace paragone. Tra il costo effettivo di questi enti pubblici preposti ad assicurare un servizio “fondamentale” come quello della difesa idraulica e dell’ irrigazione  e un esempio efficace di quanto costa invece la politica reale.

Il contenuto messo nero su bianco dal presidente di Cia Veneto  non è quello  di puntare il dito, quanto piuttosto la lente su un punto contenuto nella Contromanovra del Partito Democratico. Tra i dieci interventi  proposti per snellire le istituzioni e tagliare i costi della politica non si risparmiano i consorzi di bonifica: “Nel documento al punto uno “istituzioni più snelle e taglio ai costi della politica” alla proposta di soppressione di enti, agenzie e organismi intermedi e strumentali si indicavano esplicitamente anche i consorzi di bonifica – scrive Toniolo a Bersani – Proposta che è stata poi ridimensionate e corretta precisando che si tratterebbe non si tratterebbe di totale soppressione, ma di efficace ristrutturazione”.

Che nelle controproposte del Pd alla manovra in discussione alle Camere si parli di “ristrutturazione” piuttosto che di “soppressione”  nel fare riferimento ai consorzi di bonifica, “Va già meglio – chiosa Toniolo – ma si dà palese dimostrazione di come la politica non conosca quello di cui sta parlando. La distanza che esiste con la società reale”.

Nel Veneto del dopo alluvione su un territorio di 1.839.000 ettari 500 mila sono a rischio inondazione per tracimazione degli argini e 200 mila sono sotto il livello del mare.  In questa realtà i dieci consorzi di bonifica hanno un ruolo concreto e determinante nella difesa idraulica dei centri abitati e delle campagne attraverso la gestione del 52% della rete idrografica regionale complessiva. Distribuiti nelle sette provincie si contano oltre 26 mila km di canali, 389 centrali idrovore e 1.007 pompe installate.

“Ben lungi dal voler difendere interessi particolari – precisa il presidente di Cia Veneto Toniolo – sono d’accordo sul fatto che molti enti non servano e si debbano tagliare, oppure drasticamente ridimensionare. Ma non è il caso dei consorzi di bonifica. O meglio non di tutti i consorzi di bonifica perché questi enti hanno compiti, gestioni e risultati diversi da regione a regione. Ci sono regioni dove i consorzi sono commissariati da decenni. In questo caso è giusto sopprimerli. O qualora abbiano accumulato passivi pesantissimi, spesso ripianati dalla stesse Regioni, bisogna rifondarli. In altre regioni tra cui il Veneto i Consorzi di bonifica svolgono un ruolo fondamentale e insostituibile per la sicurezza idraulica del territorio e dell’agricoltura”.

 

 

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COMUNICATI


Si è spento Mario Mancini, presidente della Cia di Frosinone

 

Nei giorni scorsi a Frosinone è venuto a mancare Mario Mancini, il presidente della Cia provinciale. Sessant’anni compiuti e una lunga malattia, che però non gli aveva impedito di continuare a seguire con passione le attività della Confederazione, interessandosi in prima persona alle battaglie portate avanti dal mondo agricolo.

Originario di Morolo, ma residente a Piglio da quando si era sposato con la signora Lisa. Da anni lavorava alla Cia, dove aveva iniziato come formatore e poi aveva costruito giorno dopo giorno la sua carriera fino ad arrivare ai vertici.

Il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, a nome di tutta l’organizzazione, esprime le più sentite condoglianze alla moglie Lisa e alle figlie Arianna e Monica. Grande cordoglio è stato manifestato da tutto il mondo istituzionale, politico e agricolo laziale.

 

 

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