| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 49 - n. 149 | 24 luglio 2007 |
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La Cia rileva che finora si sono avuti più di 7 mila incendi. Fondamentale la collaborazione dei produttori agricoli con il Corpo forestale dello Stato. L’attività multifunzionale dell’impresa agricola garantisce un’opera di gestione e di manutenzione dell’ambiente. Oltre 7 mila incendi che hanno distrutto più di 45 mila ettari, di cui 20 mila di boschi e foreste, con danni per 5 miliardi di euro. E le imprese agricole e forestali, quali attività più diffuse sul territorio rurale, si candidano a strumenti di garanzia per svolgere azioni costanti di presidio, gestione e pronto intervento in caso di eventi dannosi per il patrimonio naturale, a cominciare proprio dagli incendi. E’ quanto evidenzia la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito al dilagare dei fuochi che un po’ in tutta Italia stanno provocando gravissimi devastazioni che hanno mandato in fumo anche molte coltivazioni. L’imprenditore agricolo può, quindi, giocare un ruolo importante nella lotta contro gli incendi, in particolare quelli boschivi, che ormai rappresentano una vera emergenza nazionale. Praticamente -ricorda Comunque, gli agricoltori, grazie alla loro attività quotidiana di presidio, tutela e gestione del territorio, possono giocare -afferma L’agricoltore è in grado di svolgere un’attenta opera di pulizia e manutenzione del sottobosco e delle scarpate e dei cigli stradali dall’erba secca, ma anche -avverte Non a caso, la Cia ha aderito all’iniziativa “Bosco sicuro”, promossa lo scorso anno dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro. Un’iniziativa che vede coinvolte, insieme al Corpo forestale dello Stato, le Organizzazioni agricole. “Come Cia -commenta il presidente Politi- siamo mobilitati in questa direzione e faremo il massimo sforzo possibile perché si arrivi a contrastare e a debellare definitivamente il fenomeno degli incendi. In questo modo, gli agricoltori diventano principali artefici nella difesa del territorio, dei veri ‘land manager’ contro una piaga che manda in fumo ecosistemi, accrescendo la fragilità idrogeologica del territorio e provocando un danno non solo economico ma anche sociale. Di qui, l’esigenza di proseguire e sviluppare in maniera adeguata l’iniziativa che vede a fianco produttori agricoli e guardie forestali in una grande battaglia civile”.
Il presidente della Cia Politi mette in risalto l’importanza della Consultazione nazionale della Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm. Fondamentale coinvolgere i cittadini in questa problematica delicata e di grande rilevanza. Un “si” per contrastare tutti i tentativi di introdurre nell’alimentazione e nell’agricoltura Organismi geneticamente modificati. “Il nostro ‘no’ agli Ogm è fermo. Per questa ragione ci impegneremo con iniziative in tutto il territorio nazionale affinché ci sia una decisa mobilitazione per tutelare il nostro agroalimentare, fatto di qualità e tipicità, per difendere i consumatori, per dare certezze ai produttori agricoli”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in occasione della presentazione della Consultazione nazionale su Ogm e modello agroalimentare promossa dal 15 settembre al 15 novembre prossimo dalla Coalizione ItaliaEuropa-Liberi da Ogm. “Gli Organismi geneticamente modificati -sottolinea Politi- non servono all’agricoltura italiana e non riscuotono la fiducia dei consumatori che con “Non a caso -aggiunge Politi- abbiamo scelto per “Anche in questa occasione, come Cia -rileva il presidente confederale- davanti al problema degli Ogm poniamo punti irrinunciabili: sicurezza alimentare e principio di precauzione; tutela dei consumatori e dei produttori agricoli; salvaguardia e valorizzazione dell’agricoltura italiana diversificata e saldamente legata alla storia, alla cultura, alle tradizioni delle nostre variegate realtà rurali; qualità e difesa delle nostre sementi e delle culture produttive; certezze per gli agricoltori. Quindi, un forte impegno per la genuinità degli alimenti, per un cibo sicuro e fondato sulla biodiversità”. “Gli Ogm, al contrario, rischiano di appiattire la nostra agricoltura e la sua ineguagliabile diversificazione, la sua inimitabile qualità legata al territorio, alle tradizioni e ai sapori. Di conseguenza, la Cia -conclude Politi- si impegnerà perché
Nell’ambito di “Festicamp” iniziativa della Cia di Asti, sabato scorso 21 luglio, a Soglio, sulle colline astigiane, organizzata dall’Associazione pensionali, si è svolta l’anteprima teatrale di “ Mio nonno volava: storia di un campagnino e di un Landini 45cv”, racconto per due attori, immagini e suono di Piero Cognasso. Oltre duecentocinquanta persone hanno assistito alla pièce teatrale che Aldo Cabon e Piero Cognasso hanno reso particolarmente divertente richiamando atmosfere, ambienti familiari e di paese all’inizio della meccanizzazione agricola nelle nostre campagne.
La Cia di Taranto nei mesi scorsi in diverse e ripetute occasioni si è occupata dei disservizi relativi alla assegnazione del carburante agricolo per l’anno in corso, evidenziando che nel settore vi era una disorganizzazione ben organizzata. A distanza di sette mesi dall’inizio dell’anno la situazione non è migliorata, anzi per alcuni versi è peggiorata. Infatti, sono venuti al pettine alcuni nodi che la Cia aveva già evidenziato il 18 dicembre 2006, nel momento in cui La Cia sin dall’inizio ha sempre sostenuto la tesi che nel 2007 bisognava procedere soltanto all’inserimento di tutti i dati delle aziende agricole per via telematica, acquisire le banche dati, dell’Agea e della Camera di Commercio e collaudare il sistema, per essere pronti a partire con l’assegnazione telematica dal primo gennaio 2008. L’aver fatto partire a tutti i costi nel 2007 l’assegnazione telematica sta creando notevoli disagi. Gli operatori degli Uaz e dei Caa sono costretti a fare i conti con la farragginosità, la lentezza e la inadeguatezza del programma della Regione Puglia fornito da Tecnopolis. In altre Regioni d’Italia i programmi software di assegnazione del carburante sono più snelli e meno complicati. Va comunque dato atto che in alcuni Uaz della provincia di Taranto il senso di responsabilità degli operatori sta consentendo, seppur in maniera lenta, l’espletamento delle pratiche presentate dalle associazioni nonostante la precarietà. Infatti, negli Uazcontinuano a mancare gli strumenti utili a poter operare, come ad esempio le fotocopiatrici, un adeguato numero di computer e collegamenti telematici. Una nota negativa è rappresentata dalle correzioni ad opera degli uffici provinciali della Regione Puglia su alcuni dati già immessi nel sistema, che risulta essere piuttosto lenta e che sta determinando accumulo di ritardo nell’espletamento delle pratiche. In questa situazione di notevole disagio la Cia chiede alla Regione Puglia uno incontro urgentissimo per affrontare e risolvere definitivamente le problematiche evidenziate.
Il presidente provinciale della Cia di Trapani Pino Aleo il 27 luglio prossimo incontrerà i produttori vitivinicoli panteschi per affrontare la questione agricola generale. Di conseguenza, per il 28 luglio, ha convocato a Pantelleria l’incontro annuale con gli operatori del settore vitivinicolo per stabilire e fissare la remunerazione delle uve Doc e Igt di Pantelleria relativa alla vendemmia 2007, coinvolgendo, oltre alle organizzazioni professionali, centrali cooperative, le associazioni degli industriali, anche il sindaco dott. Salvatore Gabriele che ospiterà gli interessati presso il Municipio. E’ auspicale -ha affermato Aleo- che questo accordo interprofessionale venga esteso anche nella Provincia regionale di Trapani, per evitare forti speculazioni e accordi di cartello che danneggiano gli operatori viticoli. Infatti, con tale accordo sui prezzi minimi raggiunti positivamente negli anni passati, si regolamenta un orientamento chiaro e trasparente che evita meccanismi speculativi a svantaggio dei produttori vitivinicoli che sono la punta più debole della filiera. Anche se i vitivinicoltori hanno dovuto fare i conti con i cambiamenti climatici che hanno falcidiato le produzioni, con grave ripercussione all’economia viticola Pantesca e dell’intero territorio provinciale, quest’anno -ha concluso il presidente provinciale- la qualità sembra essere salvaguardata in grado di offrire al mercato un prodotto altamente competitivo e con prezzi remunerativi.
Ha chiuso i battenti venerdì scorso la terza edizione del “My Wine 2007”, organizzata dall’Associazione “Mare di…Vino” di Taranto, dalla Cia di Puglia, dal Cra (Centro ricerche e sperimentazione in agricoltura) di Turi e dall’Alumni Bocconi (Associazione laureati Università Bocconi di Milano), con il patrocinio del ministero delle Politiche Agricole, della Regione Puglia, delle Province e delle Camere di Commercio di Puglia, e con la sponsorizzazione di Unicredit Banca. Un evento che, anche quest’anno, ha registrato un enorme successo, premiando la sinergia tra enti ed organizzazioni. Un connubio che ha permesso di organizzare una manifestazione davvero unica ed originale, con l’obiettivo di promuovere il vino di Puglia, e di puntare alla promozione del territorio e dei prodotti eno-gastronomici pugliesi in un’ottica internazionale. Undici cantine, tutte rigorosamente selezionate, visitate da nove ospiti stranieri, manager import-export, distributori, opinion leader, giornalisti delle principali testate specialistiche, provenienti da Giappone, India, Stati Uniti, Inghilterra, Repubblica Ceca, che hanno fatto tappa (dal 17 al 20 luglio) anche nei luoghi simbolo della regione Puglia. Un tour il cui bilancio è stato davvero positivo: importanti commesse sono state, infatti, già affidate a diverse aziende pugliesi dagli importatori di Stati Uniti, Inghilterra e Repubblica Ceca; per altre sono in corso rilevanti trattative. Ingenti sono, infatti, le esportazioni già confermate, e tali saranno quelle previste. Ma non solo. Un convegno di apertura sul tema “Geomarketing dei vini tra passato e futuro”, che ha registrato la partecipazione di autorevoli esponenti a livello nazionale e regionale del mondo istituzionale e scientifico, al quale ha partecipato il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, e, per concludere, il “My Wine Party”, tenutosi venerdì 20 Luglio nella suggestiva cornice di Villa Pantaleo a Taranto, dimora storica del XVIII secolo posta sotto il vincolo dei Beni Culturali. In una delle più belle ed affascinanti ville pugliesi un migliaio di ospiti sono stati i protagonisti della notte più lunga del vino, dove la gastronomia ha incontrato l’arte, dove il gusto è diventato spettacolo. Degustazione, genti, sapori, colori e suoni sono diventati gli interpreti di questo evento nel corso del quale oltre alla promozione dei migliori vini pugliesi, si è tenuta una cena a base di prodotti tipici della terra di Puglia (proposti da una decine di aziende, tutte rigorosamente selezionate), ed un minicorso di degustazione tenuto dal prof. Giuseppe Ferroni (docente di analisi sensoriale dei vini presso l’Università di Pisa). A far da cornice la splendida esibizione di Lisa Manosperti e Nucci Guerra con l’orchestra dei Melos Chorda, gruppo che accompagna nelle sue tournée Antonella Ruggiero, impossibilitata a partecipare alla manifestazione per motivi di salute.
Si svolgerà domani 25 luglio a Rieti, presso la sala convegni della locale Camera di Commercio (via Paolo Borsellino 16), il Consiglio regionale della Cia Lazio. I lavori, che avranno inizio alle ore 10.00, si svilupperanno attraverso il seguente ordine del giorno: comunicazioni del presidente regionale Alessandro Salvadori; bilancio consuntivo 2006; discussione e approvazione. Il Consiglio della Cia Lazio sarà concluso dal presidente nazionale Giuseppe Politi.
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