Stampa il documento

Invia un commento sul documento

Chiudi la finestra

  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 52 - n. 250 23 dicembre 2010
COMUNICATI
  • Insieme per lo sviluppo dell’agricoltura
TERRITORIO
  • A Natale vince il “made in Italy”. Prodotti umbri a portata di click sul sito agrispesa.org

 

COMUNICATI


Insieme per lo sviluppo dell’agricoltura

 

In una lettera inviata a tutti i dirigenti e agli iscritti della Cia, il presidente Giuseppe Politi sottolinea che nel corso dell’Assemblea nazionale si sono riscontrate da parte delle componenti della filiera agroalimentare convergenze sulla proposta confederale di un impegno comune e condiviso per affrontare i gravi problemi delle imprese. Serve una nuova politica agraria. Più che mai urgente la Conferenza nazionale.

 

Le difficoltà dell’agricoltura sono complesse e richiedono compattezza da parte del mondo agricolo italiano. Notiamo, quindi, con grande soddisfazione che il nostro invito ad un’azione unitaria è stato accolto con apprezzamento dal mondo della cooperazione, dell’agroalimentare e del sindacato. Quanto sostenuto nei vari interventi durante la nostra Assemblea nazionale del 21 dicembre scorso è segno sintomatico dell’esigenza di uscire dagli steccati e impegnarsi con iniziative condivise per passare dalla crisi al rilancio dello sviluppo e della competitività. Il tutto fa intravedere un diverso approccio dell’intera filiera di fronte ai gravi problemi che oggi attanagliano il settore primario”. E’ quanto sostiene il pesidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in una lettera inviata a tutti i dirigenti e agli iscritti dell’Organizzazione.

La nostra agricoltura -scrive Politi- ha davanti a sé importanti sfide e scadenze, a cominciare dalla riforma della Politica agricola comune post 2013. Sono sfide che vanno affrontate con la massima determinazione e soprattutto con un nuovo progetto di politica agraria e non più solo con provvedimenti di emergenza e frammentari. La Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, da noi proposta fin dal 2004, diventa, quindi, un passaggio obbligato”.

“Come ho avuto modo di affermare nella relazione introduttiva all’Assemblea, è nostro auspicio che -rimarca il presidente della Cia- si possa ampliare il fronte agroalimentare per contrastare con efficacia i problemi delle imprese agricole. Insieme a Confagricoltura e Copagri abbiamo sottoscritto nei mesi scorsi due importanti documenti comuni sulla politica agricola Ue e sulla politica agricola nazionale. È nostro impegno, condiviso, di pervenire ad un documento unitario di tutta la filiera agroalimentare, ripercorrendo la stessa strada che seguimmo in occasione dell’health check del 2009. Una proposta che, proprio durante i lavori assembleari ha trovato un ampio consenso”.

D’altra parte, in una situazione di profonda crisi del settore, con redditi in calo, prezzi in discesa e costi sempre più in crescita, c’è assoluto bisogno -afferma Politi- di un deciso cambiamento di rotta. In risposta ai grandi cambiamenti dell’ultimo decennio dobbiamo, dunque, progettare l’agricoltura del futuro. E per questo diciamo basta a provvedimenti sporadici ed inefficaci, diciamo un fermo “no” alla logica del declino. Noi siamo per lo sviluppo e per politiche di ampio respiro”.

“Per tale ragione, crediamo quanto mai opportuno che tutta la filiera -ribadisce il presidente della Cia- si metta attorno ad un tavolo per analizzare attentamente l’attuale e complessa situazione della nostra agricoltura e sviluppare le opportune azioni sia sul fronte interno che su quello europeo. Serve un rinnovato sforzo comune per un concreto contributo a vincere tutti i problemi e le sfide che l’agricoltura è chiamata ad affrontare. Insomma, un invito a discutere insieme e a progettare iniziative e strategie condivise per rafforzare il potere contrattuale e dare risposte ai nuovi bisogni dei produttori agricoli.

“Il confronto, la ricerca di convergenze, l’affermazione di un fronte comune, possono, infatti, risultare decisivi per una migliore e più efficace tutela degli interessi e dei redditi degli imprenditori agricoli. Dobbiamo far sì che -dice Politi- vengano promosse politiche di reale sostegno all’agricoltura e allo sviluppo delle aree rurali”.

“E’ necessario -aggiunge il presidente della Cia- un progetto nazionale di politica agricola. Dobbiamo costruire insieme -istituzioni e rappresentanze- una nuova strategia che si ponga l’obiettivo di delineare un percorso di modernizzazione per la competitività delle imprese agricole e di riorganizzazione dell’intero sistema primario.

“Su queste basi, come, del resto, abbiamo già fatto con Confagricoltura e Copagri, siamo pronti a lavorare insieme e di comune accordo nella filiera agroalimentare. La posta in gioco è troppo importante: il futuro dell’agricoltura. Dobbiamo assolutamente vincerla. Nelle prossime settimane -conclude Politi- riprenderà con vigore la nostra mobilitazione, anche con iniziative unitarie. Tra i primi impegni c’è la discussione parlamentare del decreto “Milleproroghe” nel quale dovremmo cercare di far inserire il “bonus gasolio”, una misura molto importante sulla quale fanno affidamento migliaia di serre e che riteniamo vada allargata a tutte le imprese agricole”.

 

 

 

 

torna al sommario

TERRITORIO


A Natale vince il “made in Italy”. Prodotti umbri a portata di click sul sito agrispesa.org

 

Anche quest’ anno per le festività natalizie le famiglie italiane non faranno acquisti folli e voluttuari per prodotti esteri come champagne, salmone, ostriche, caviale e frutta esotica. A vincere sarà il prodotto nazionale con la sua inimitabile tradizione. Questo non solo per le ridotte disponibilità di spesa dei consumatori, conseguenza diretta della crisi economica, ma soprattutto perché la qualità della nostra tradizione enogastronomica vince ogni possibile concorrenza.

Sulle tavole, perciò, troveremo carni, insaccati, formaggi, ortofrutta, vino e spumanti, prodotti tipici delle nostre regioni ed in particolare dell’Umbria che può vantare un notevole assortimento di produzioni certificate: 2 Dop (Olio extravergine di oliva “Umbria” e Farro di Monteleone di Spoleto), 3 Igp (Prosciutto di Norcia, Vitellone Bianco dell’ Appennino Centrale e Lenticchia di Castelluccio), 2 Vini Docg, 11 Vini Doc e 6 Vini Igt, ben 70 prodotti tradizionali (v. tabella) e tantissimi prodotti biologici. Un’ offerta molto varia che rappresenta il meglio dei territori umbri, dalla Valnerina al Parco del Monte Cucco, dal Trasimeno all’ Orvietano, dal Ternano alle Valli del Tevere.    Insomma, per le festività natalizie c’è solo da scegliere tra le tante eccellenze enogastronomiche nostrane, frutto della paziente e secolare opera dei nostri agricoltori. Tipicità che, oggi, possono essere acquistate direttamente nelle aziende agricole che le producono; in questo caso gli acquisti risultano decisamente più convenienti rispetto ai centri commerciali e ai negozi delle città con risparmi medi non inferiori al 30 per cento.

E’ possibile acquistare prodotti nelle aziende della rete “La spesa in campagna” (www.laspesaincampagna.net) promossa dalla Cia. Inoltre, attraverso il sito web www.agrispesa.org , frutto del progetto “Prodotti e Servizi in Rete” ideato e realizzato dalla Cia dell’ Umbria con il contributo della Camera di Commercio di Perugia, si possono contattare le aziende agricole umbre che offrono le tipicità regionali, divise per comune e per tipologia di prodotto.

Come è noto, il contatto diretto tra produttori e consumatori, con l’ eliminazione di tutti i passaggi che normalmente si frappongono, costituisce una garanzia assoluta di qualità e di risparmio oltre ad offrire l’ opportunità di scoprire, visitando le aziende, angoli incantevoli della nostra regione normalmente esclusi dai circuiti turistici. Insomma, con la tradizione e la tipicità dell’ Umbria sulle nostre tavole imbandite sarà  ancora più piacevole scambiarsi i migliori auguri di Buone Feste e Felice Anno Nuovo.

 

 

 

torna al sommario