| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 50 - n. 248 | 23 dicembre 2008 |
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La Confederazione italiana agricoltori augura buone feste.
Secondo una stima della Cia se ne consumeranno 4.700 tonnellate per un business di 14 milioni di euro. Grandissime, grandi, piccole e piccolissime, rosse, rosate e marroni, intere o decorticate: sono le lenticchie il legume più amato dagli italiani la notte di San Silvestro. Secondo una stima della Cia-Confederazione italiana agricoltori in 24 ore, tra la notte del 31 e il primo dell’anno, se ne consumeranno 4.700 tonnellate con un incremento rispetto allo scorso anno di circa il 5 per cento. I consumatori italiani -spiega La forbice dei prezzi -sottolinea Il “caro lenticchia” che caratterizzò il 2007 è fortunatamente scongiurato per questo fine anno ed i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili. Tradotto in business -conclude
Sono stati costituiti in questi giorni i due Gruppi di interesse economico ortofrutta e grandi colture promossi da Cia Venezia. Federico Zabeo è il presidente del Gie ortofrutta costituito in data lunedì 15 dicembre scorso, mentre Stefano Zulianello è il presidente del Gie grandi colture costituito venerdì 19 dicembre scorso. I compiti di entrambi i gruppi sono la consultazione e la promozione delle iniziative di settore.
Con il 2008 si chiude un anno di difficoltà per il settore lattiero-caseario, aggravate dal clima di incertezza che torna a pesare sulle scelte imprenditoriali. Alla progressiva erosione del reddito degli allevatori, stretti tra la contrazione della remunerazione del latte alla stalla e il difficile contenimento dei costi produttivi, oggi si aggiungono le incerte prospettive derivanti dalle decisioni sulla riforma della Politica agricola comune che si avvierà già nei prossimi mesi. L’aumento del quantitativo nazionale di quote latte che accompagnerà la fine del regime di contingentamento produttivo, già previsto per il 2015, è segnato, ormai da settimane, da annunci ed indiscrezioni ministeriali.
L'Assessore alle Pari Opportunità, Manuela Amoretti, ha infatti evidenziato che il progetto dell' Associazione Donne in Campo di Parma, ha meritato il riconoscimento della Provincia perchè generatrice d'innovazione nell'economia agricola nell’impegno sulla filiera corta e perchè tocca un tema molto vicino alle esigenze delle famiglie: accedere a prodotti importanti e di qualità a costi contenuti. L'Assessore si è inoltre complimentata con tutte le imprenditrici agricole che fanno parte dell'Associazione e che lavorano insieme ed unite per portare avanti progetti che salvaguardano i prodotti e le tradizioni della nostra terra. L’Associazione Donne in Campo e
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