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Anno 47 - n. 200 23 ottobre 2005
COMUNICATI
  • Maltempo: devastata l’agricoltura del Centro-Sud. Decine di milioni di danni. Raccolti distrutti e campagne allagate, Subito lo stato di calamità

 

COMUNICATI


Maltempo: devastata l’agricoltura del Centro-Sud. Decine di milioni di danni. Raccolti distrutti e campagne allagate, Subito lo stato di calamità

 

La Cia traccia un primo pesante bilancio. Nubifragi, frane e vento mettono in ginocchio il settore agricolo. Particolarmente colpite la Puglia, la Campania e la Sicilia.

 

Agricoltura del Centro-Sud in ginocchio. Decine di milioni di euro di danni. Raccolti completamente distrutti. Campagne allagate. Smottamenti di terreni e strade rurali spazzate dalla furia delle acque. Stalle, serre e attrezzature agricole devastate. Questo il drammatico primo bilancio tracciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori a seguito all’eccezionale ondata di maltempo che, con piogge torrenziali, violenti nubifragi e fortissime folate di vento, si è abbattuta  in queste ultime ore su Puglia, Basilicata, Campania, Sicilia, Calabria,  Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise.

Particolarmente colpite sono, tuttavia, la Puglia, la Campania e la Sicilia. Devastanti le conseguenze -afferma la Cia- nelle province di Bari, Brindisi, Taranto e di Salerno.  La pioggia, che si è abbattuta per ore e con inaudita intensità, ha provocato conseguenze gravissime per i terreni agricoli. Alcune aziende sono state allagate e molti agricoltori, con le loro famiglie, sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. I violenti nubifragi hanno spazzato via intere colture. Oliveti, vigneti, campi di cereali, frutteti, orti sono andati sottoacqua e completamente distrutti. Per alcune coltivazioni è necessaria la risemina. 

A rischio l’olivicoltura, per la quale è appena iniziata la campagna di raccolta. Molte piante -evidenzia la Cia- sono state portate via dalle acque e dagli smottamenti dei terreni.

Anche per le strutture aziendali agricole -sottolinea la Cia- i danni sono  stati ingenti. Molte serre e stalle sono state distrutte. Stesso discorso per i macchinari agricoli coperti dal fango.

Non meno grave il bilancio per il settore zootecnico. Animali -ribadisce la Cia- sono morti e per molti altri scarseggiano il frumento e i mangimi.

La Cia, che si è mobilitata con le sue strutture con unità di emergenza nelle zone più colpite,  ha chiesto che venga dichiarato lo stato di calamità.

 

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