| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 49 - n. 105 | 23 maggio 2007 |
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La Cia lancia un grido d’allarme e sollecita interventi mirati e tempestivi per risolvere la drammatica emergenza che sta vivendo la regione Campania. L’emergenza rifiuti in Campania sta assumendo dimensioni drammatiche e questo si riflette in maniera fortemente negativa anche per l’agricoltura. Se la situazione dovesse perdurare ulteriormente, i danni sarebbero enormi per le campagne e per l’intero settore agroalimentare. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito alla drammatica situazione che sta vivendo l’intera regione. Occorre, quindi, trovare al più presto -afferma la Cia- una soluzione adeguata. Altrimenti, il problema per il settore agricolo può divenire veramente allarmante. E questo a causa soprattutto dei rifiuti incendiati che possono provocare effetti deleteri per l’agricoltura e per i suoi prodotti. Infatti, la diossina che si sprigiona dalla bruciatura rischia di inquinare le falde acquifere, le coltivazioni e gli stessi allevamenti di bestiame. In pericolo, dunque, l’intera catena alimentare. Da qui -conclude la Cia- l’esigenza di fare presto, adottando interventi mirati e tempestivi e utilizzando tutta l'innovazione possibile per risolvere casi del genere così delicati.
La Cia è contraria all’iniziativa preannunciata dal ministro Ferrero. Il vino bevuto nella quantità giusta non fa male alla salute, come dimostrato anche dai medici. La principale causa degli incidenti stradali, soprattutto tra i giovani, è l’abuso di superalcolici e di bibite contenenti strani miscugli di liquori. Le campagne d’informazione sono utili quando sono chiare e aiutano a sviluppare modelli di consumo equilibrati, senza provocare allarmismi generalizzati e totalmente ingiustificati. Se il messaggio è, invece, mal posto si rischia di portare avanti una comunicazione distorta e, quindi, sbagliata. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori replica alle dichiarazioni del ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero che, tra le misure previste dal ddl sugli alcolici, vuole inserire sulle etichette delle bottiglie di vino “Se si beve non si può guidare”. Questo -afferma la Cia- non significa che non siamo d’accordo sull’utilizzo di messaggi con i quali si segnalano, soprattutto i giovani, i pericoli dall’abuso di alcol per la salute e per la guida. Un discorso che va, quindi, fatto con molta attenzione. Nel caso specifico, il vino non può essere etichettato come “elemento dannoso” alla stessa stregua delle sigarette. Per questo motivo -sottolinea la Cia- siamo contrari ad etichette come quelle proposte dal ministro. Pensiamo, al contrario, che deve essere fatta una netta distinzione tra vino e superalcolici. Il vino bevuto in quantità moderata, come del resto dimostrato dallo stesso mondo della medicina, fa bene alla salute; mentre per gli altri tipi di alcolici l’aspetto è diverso. Allora perché non mettiamo sulle bottiglie di questi le etichette di avvertimento e lasciamo perdere il vino. Oltretutto, come confermato da diverse indagini, tra le cause degli incidenti stradali, e in particolare quelli che coinvolgono i giovani, c’è il consumo sregolato di superalcolici e di bibite “alcolpops” che contengono liquori e che vengono mascherate come innocui analcolici.
Il Gal Kroton e Si tratta di una novità assoluta allestita dal Gal Kroton e dalla Camera di Commercio utilizzando le tecnologia sviluppate di una importante azienda i-Tec Italiana, navigatori stradali Gps e gli iPod di Apple. Agrinav integra le funzionalità dei navigatori Gps per auto ed iPod realizzando una guida in grado di accompagnare i turisti alla scoperta delle eccellenze del turismo rurale e naturalistico, delle produzioni agricole di qualità, delle botteghe artigiane, delle cantine e dei frantoi, dei luoghi storici, archeologici ed artistici. In questo caso l’accompagnatore è rappresentato da navigatore Gps per auto e la guida dall’iPod. Con il navigatore Gps i turisti vengono guidati passo passo, in decine di lingue possibili tra italiano, inglese, tedesco,francese e persino cinese, fino a raggiungere senza errori la destinazione prescelta. Sull’iPod i turisti hanno una raccolta di filmati che illustrano le principali destinazioni. Per realizzare tutto questo il Gal Kroton in collaborazione con auto e distribuisce in rete internet con il sistema Podcast, nel circuito internazionale di iTunes di Apple, i filmati multimediali. Per gli utenti di iTunes basta connettersi via internet ad iTunes Store, inserire nella casella di ricerca Crotone per raggiungere la sezione che distribuisce i filmati realizzati dal Gal Kroton . La sottoscrizione è gratuita. Sul sito www.agrinav.com si possono trovare tutte le informazioni raccolte, i filmati, i dati per aggiornare i navigatori per auto, le schede dei punti rilevati complete di visualizzazione della mappa stradale, della mappa satellitare, presa da due differenti satelliti. La vacanza guidata da Agrinav diventa una caccia ai tesori delle zone artistiche e rurali del Crotonese. Durante il viaggio ed una volta a destinazione sul proprio iPod si possono ascoltare le descrizioni e le guide multimedialidelle località raggiunte, dei ristoranti, degli agriturismo e dei prodotti tipici in vendita nei negozi e nelle cantine selezionati dalla guida. Nella prossima stagiona turistica i migliori alberghi, villaggi vacanze ed agriturismo del Crotonese metteranno a disposizione dei turisti uno speciale kit Agrinav contente un navigatore stradale Gps opportunamente programmato per visitare il Crotonese, un iPod con le videoguide ed un piccolo manuale. Il navigatore si applica con una ventosa al parabrezza dell’auto e si collega alla presa dell’accendisigaro, si sceglie uno degli itinerari proposti sul navigatore, si ascoltano le istruzioni di guida e si raggiungono le località selezionate dal Gal Kroton ampiamente illustrate dalle videoguide sull’iPod. Il navigatore può essere montato anche su biciclette dove è alimentato tramite un piccolo pannello solare. La durata delle batterie consente di utilizzare il navigatore anche a piedi nei centri storici e nelle zone vietate al traffico.
E’ stata presentata oggi, alle ore 11,00, presso la sede della Cia regionale “L’Isola dei sapori”, la guida delle aziende dei sapori di Sicilia edita dall’Associazione Turismo Verde Sicilia, l’associazione nata per iniziativa della Cia siciliana che promuove e sostiene le aziende agrituristiche e quelle che si dedicano alla produzione dei prodotti tipici e tradizionali. Nella guida, realizzata con il finanziamento dell’assessorato regionale all’Agricoltura, sono presenti un centinaio di aziende che vendono direttamente in azienda le proprie produzioni. Vino, olio extravergine di oliva, miele, confetture, conserve vegetali, formaggi, liquori, ortaggi, frutta e altro ancora costituiscono i principali prodotti offerti dalle aziende presenti in guida. Le schede in cui è descritta l’azienda, la sua mission e le produzioni che vi si realizzano sono corredate da numerose immagini, dai recapiti e dalle indicazioni per raggiungerle, cartina stradale compresa. Molte offrono anche ospitalità per il pernottamento o anche solo per la ristorazione. All’iniziativa hanno partecipato molte delle aziende inserite nel catalogo che hanno offerto in degustazione i propri prodotti descrivendo ai giornalisti intervenuti metodi di produzione e caratteristiche organolettiche. “Quelle presenti nella guida sono le prime cento aziende che hanno risposto con convinzione e sollecitudine ad un invito aperto a tutte le realtà produttive senza distinzione di appartenenza”, ha dichiarato Antonio Terrasi, presidente dell’associazione Turismo verde Sicilia. La guida, rivolta ai consumatori e ai cittadini, offre numerosi spunti per gite, escursioni o anche brevi vacanze all’insegna del buono, del genuino, del prodotto tipico e tradizionale, dando anche risalto al contesto territoriale dove insistono molte aziende agrituristiche e agricole. “Si esalta, così -ha spiegato Carmelo Gurrieri, presidente regionale della Cia- il loro ruolo di difesa, protezione e soprattutto valorizzazione del territorio, dell’ambiente e del paesaggio e della funzione sociale, culturale e di conservazione delle tradizioni che è propria di gran parte dell’attività agricola che si svolge nell’Isola”. E ha aggiunto: “Con questa guida si traguarda l’importante obiettivo di avvicinare la campagna alla città e il sistema agroalimentare rurale ai cittadini. E aggiunge: “Siamo convinti, infatti, che le tradizioni e la cultura rurale debbano essere difese perché sono un patrimonio dell’intera società”. Non un semplice catologo. ”Ma uno strumento di valorizzazione che l’assessorato regionale all’Agricoltura ha messo a disposizione delle aziende anche di quelle che per le loro piccole dimensioni difficilmente si rapportano con il mercato, con la grande distribuzione organizzata, con la promozione all’estero”, ha dichiarato l’assessore Giovanni
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