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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 47 - n. 97 23 maggio 2005
ATTUALITÀ
  • I lavori del meeting Cia a Spoleto su “Il valore della qualità a denominazione d’origine. Marchi Dop, Igp e Stg, conoscerli, tutelarli e valorizzarli”
COMUNICATI
  • Ogm: prima di tutto la tutela della salute
APPUNTAMENTI
  • A Grosseto la festa provinciale del pensionato
  • La Cia Puglia incontra l’assessore regionale alle Risorse alimentari Enzo Russo
  • “Le chiavi del sorriso”, un riconoscimento ai piccoli gesti di solidarietà
  • Cia di Padova: “Bimbi in piazza” domenica 29 maggio

 

ATTUALITÀ


I lavori del meeting Cia a Spoleto su “Il valore della qualità a denominazione d’origine. Marchi Dop, Igp e Stg, conoscerli, tutelarli e valorizzarli”

 

La difesa dai rischi di contraffazione dei prodotti alimentari, una maggiore tutela a livello europeo delle denominazioni d’origine, una stretta collaborazione tra agricoltura ed industria per rafforzare quella leadership che vede l’agricoltura italiana prima in Europa in fatto di qualità e tipicità, con ben 150 prodotti a denominazione di origine tutelata tra Dop (Denominazione origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita), sono alcuni dei temi emersi nel meeting organizzato dalla Confederazione italiana agricoltori a Spoleto venerdì scorso 20 maggio sul tema “Il valore della qualità a denominazione d’origine: marchi Dop, Igp e Stg, conoscerli, tutelarli e valorizzarli”.

I lavori, svoltisi nell’ambito della manifestazione “Le Stelle europee del gusto”,  si sono articolati in due workshop che hanno, rispettivamente, affrontato “L’importanza economica, sociale e culturale dei marchi europei di qualità”  e “Tutela internazionale delle indicazioni geografiche e nuovi modelli di sviluppo”. Le conclusioni sono state svolte dal presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi.

“La scelta di questa città da parte della Cia per affrontare queste temi -ha spiegato il presidente della Cia dell’Umbria Walter Trivellizzi aprendo i lavori del meeting nella sala del Chiostro di San Nicolò gremita di gente- non è stata casuale. A Spoleto oltre venti anni fa la Cia pose le basi sulla necessità di uno stretto collegamento tra produzioni agroalimentari e territorio di provenienza”.

Dopo i saluti del sindaco di Spoleto, Massimo Brunini, il vicepresidente della Regione dell’Umbria, Carlo Liviantoni, intervenendo in merito al valore dei marchi ad origine controllata ne ha ribadito non solo la necessità, garantendo al riguardo l’appoggio dell’ente da lui rappresentato, ma anche auspicando un forte “convincimento e una grande coesione tra tutti i soggetti interessati per puntare con grande determinazione sulla qualità e sulla unicità dei nostri prodotti”.

Alla primo workshop, coordinato dal giornalista de “La Stampa” Vanni Cornero, hanno il direttore generale del Consorzio Parmigiano Reggiano Leo Bertozzi, il presidente di Legambiente Roberto Della Seta, il consigliere delegato commerciale di Coop Italia Mario Cifiello, il responsabile  dell’Area Produzioni e Mercato della Cia Enzo Mastrobuoni.

Leo Bertozzi  è intervenuto sul problema delle falsificazioni dei prodotti anche da parte di aziende italiane e sulla necessità di non creare contrapposizioni ma di mettere a disposizione di tutti l’esperienza acquisita. Mario Cifiello, dopo aver evidenziando una contrazione dei consumi alimentari, ha rilevato una maggiore capacità da parte del consumatore di saper valutare lo stretto rapporto tra qualità e prezzo. Roberto Della Seta, intervenendo in merito all’uso di Ogm, ha sottolineato la non convenienza da parte dei produttori del bacino del Mediterraneo, caratterizzate da produzioni di grande qualità, a favorire un’agricoltura indifferenziata di scarsa qualità. Enzo Mastrobuoni ha sottolineato che le indicazioni geografiche non identificano solo dei prodotti, ma trasmettono un messaggio dal produttore al consumatore sulle caratteristiche e qualità di quel prodotto, che sono uniche ed intimamente legate ad esso in virtù della sua origine. Esse sono realtà che danno l’identità e la cultura di una nazione, regione o località, aggiungendo una dimensione umana a dei beni sempre più soggetti ad una produzione standardizzata per il consumo di massa.

Al secondo workshop hanno partecipato il capo unità Relazioni bilaterali e coordinatore del gruppo Indicazioni geografiche della Commissione Ue Aldo Longo, l'incarito della missione presso l'ambasciata australiana Angus Mackenzie e il consigliere agricolo dell’ambasciata d’Australia Judy Barfield, l’addetto agricolo dell’ambasciata del Sudafrica  Margaret Mohapi, il consigliere legale di Origin (Organisation for an international geographical indications network) Ester Olivas, il prof. Giovanni Anania, dell’Univesità della Calabria, il capo Dipartimento della qualità dei prodotti agroalimentari e dei servizi del ministero delle politiche agricole Giuseppe Ambrosio. I lavori, ai quali è intervenuto il presidente della Commissione Agricoltura del Senato Maurizio Ronconi, sono stati coordinati  da Roberto Iotti, giornalista de “Il Sole 24 Ore”.

Nelle sue conclusioni, il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi ha ribadito che “salvaguardare e valorizzare le nostre produzioni è un fatto di grande rilevanza. I produttori agricoli sanno che la qualità è la loro principale arma per dare un senso vero alla propria attività imprenditoriale, per rispondere ai bisogni ed alle attese dei cittadini ed essere al contempo, competitivi sul mercato”.

 “La Cia -ha proseguito- si impegnerà affinché cittadini e consumatori possano conoscere e valutare i prodotti ed i processi che danno sostanza alla qualità agroalimentare italiana”.

 “Crediamo che i principi su cui si fonda la normativa dell’Unione europea per il riconoscimento delle indicazioni geografiche -ha detto ancora Politi- debba trovare accoglimento, a livello internazionale, in una regolamentazione che assicuri una effettiva tutela a tali denominazioni. Molte delle nostre denominazioni sono seriamente attaccate sui mercati internazionali da imitazioni, contraffazioni e, spesso, da veri e propri casi di agropirateria. L’Unione europea ha espresso, in sede Wto, una posizione basata sulla realizzazione di un registro internazionale delle indicazioni geografiche, che abbia valore legale, e, da subito, la definizione di una lista di prodotti ad indicazione geografica europei a cui accordare una ‘protezione rinforzata’. Si tratta di una lista di 41 prodotti agroalimentari, di cui 14 italiani tra i più bersagliati dall’agropirateria, cioè: Chianti, Grappa, Marsala, Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana Padano, Mortadella Bologna, Mozzarella di bufala campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, Prosciutto Toscano”. “Il recente esito del panel del Wto che, chiamato ad esaminare i reclami ufficiali presentati da Stati Uniti ed Australia, ha invece confermato che il sistema Ue di protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti agroalimentari non è in conflitto con le regole stabilite in ambito Wto, è stato accolto con favore dalla Cia, e ci lascia ben sperare che da questo punto fermo -ha concluso il presidente della Cia- l’Unione europea possa riprendere con maggior enfasi la propria azione in tema di difesa delle indicazioni geografiche nei negoziati del Wto”.

 

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COMUNICATI


Ogm: prima di tutto la tutela della salute

 

Sugli Ogm continuano a intrecciarsi notizie e informazioni contraddittorie che creano solo confusione tra i cittadini. Fermo restando che gli organismi geneticamente modificati non servono all’agricoltura italiana, è indispensabile che su una questione di così rilevante importanza si mantenga una posizione la più chiara possibile. Lo sostiene la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito a quanto riportato da un giornale inglese in relazione ai risultati di un rapporto sul mais Mon 863 che avrebbe avuto effetti dannosi sui topi.

Da parte nostra -continua la Cia- non abbiamo elementi scientifici per contestare l’agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che aveva dato parere favorevole a questo tipo di mais transgenico. Ribadiamo, però, che il principio di precauzione deve restare un punto irrinunciabile e che in Europa si porti avanti un’azione che abbia come elemento fondamentale la tutela della salute.

 

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APPUNTAMENTI


A Grosseto la festa provinciale del pensionato

 

L’Associazione pensionati di Grosseto, in armonia con la Cia, terrà il prossimo 28 maggio, nella storica realtà di Massa Marittima, maestoso comune delle colline Metallifere Grossetane, la consueta “Festa provinciale del pensionato”. Il convegno, dal titolo “Multifunzionalità sociale in agricoltura: i pensionati ancora protagonisti”, sarà presieduto dal presidente della Ap-Cia di Grosseto Gianfranco Turbanti. La relazione introduttiva verrà svolta dal presidente della Cia provinciale Giancarlo Innocenti.  Le conclusioni saranno tenute dal presidente nazionale Giuseppe Politi. Oltre ad altri illustri ospiti, sarà presente il presidente della Anp-Cia nazionale Mario Pretolani. La giornata continuerà con il pranzo sociale nel villaggio della VentaClub di Pian dei Mucini con l’intrattenimento musicale e gli storici contraddittori in poesia svolti dai soggetti locali.


La Cia Puglia incontra l’assessore regionale alle Risorse alimentari Enzo Russo

 

Una nuova politica agraria per la Puglia. Su questo particolare e attuale  tema ruoterà l’incontro a Bari tra la Cia Puglia e l’assessore regionale alle Risorse alimentari Enzo Russo. L’incontro si terrà domani martedì 24 maggio, alle ore 10.00, presso Sede Cia Puglia, via Matarrese 4.


“Le chiavi del sorriso”, un riconoscimento ai piccoli gesti di solidarietà

 

Saranno consegnate mercoledì prossimo 25 maggio, presso l’agriturismo “Il Murello” di Fiorentina di Medicina (Bologna), “Le chiavi del sorriso”. A consegnare tale ambito riconoscimento, dedicato ai piccoli gesti di solidarietà, saranno la Fondazione Cesar, il Consiglio regionale dell’Unipol e la Cia dell’Emilia-Romagna.

“Le chiavi del sorriso” prendono spunto da un dono che don Luigi Ciotti decise di regalare ai ragazzi della scuola media “Giancarlo Siani” di Villaricca in provincia di Napoli, durante uno dei più toccanti incontri organizzati dalla Fondazione Cesar nell’ambito del suo impegno di educazione alla legalità, ai valori, alla sicurezza e alla solidarietà. Quattro chiavi che significano accogliere, ascoltare, aiutare e mettere al centro di tutto l’uomo.

Nell’ambito dell’iniziativa si svolgerà una tavola rotonda, coordinata da Gianni Bettini, giornalista Rai, alla quale interverranno Flavio Del Bono, vicepresidente regione Emilia Romagna, Gabriella Montera, assessore provinciale all’agricoltura, Nara Rebecchi, sindaco di Medicina, Denis Merloni, presidente Cru Emilia Romagna, Giancarlo Brunello, segretario generale Fondazione Cesar, Giorgio Vitali, presidente Cia provinciale.


Cia di Padova: “Bimbi in piazza” domenica 29 maggio

 

L’ Unione italiana sport popolari (Uisp) e la Confederazione italiana agricoltori  di Padova hanno organizzato per domenica prossima 29 maggio l’undicesima edizione della manifestazione a carattere nazionale “Bimbi in piazza”. L’iniziativa si svolgerà a Prato della Valle.

I bambini, oltre a divertirsi giocando, potranno cimentarsi in giochi che li porteranno a conoscere e gustare i prodotti agricoli tipici di Padova. La Cia padovana  sarà presente con  propri stando,nei quali saranno proposti e si potranno gustare i  prodotti tipici padovani. E’ questa un’occasione per promuovere l’agricoltura locale e i suoi prodotti in un momento difficile per il settore agricolo.

L'iniziativa si inserisce nella campagna,più generale, di sensibilizzazione a tutti i cittadini,a consumare e a nutrirsi  con prodotti genuini,freschi e di qualità (in primis frutta e verdura), facilmente rintracciabili nelle aziende della provincia. Per presentare la manifestazione è stata indetta una conferenza stampa per mercoledì  prossimo 25 maggio, alle ore 11, presso  il “Caffè  Pedrocchi” a Padova. Saranno presenti Daniele Toniolo, presidente della Cia di Padova, Marisa Vendramin, presidente dell’Uisp di Padova; Claudio Sinigaglia, vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Padova; Mauro Fecchio, assessore allo Sport della Provincia di Padova, Rossano Galtarossa,  campione di canottaggio. Interverranno, inoltre, rappresentanti del Calcio Padova e  della Megius Padova, squadra di pallavolo femminile che ha appena vinto il titolo italiano.

 

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