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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

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Anno 49 - n. 127 22 giugno 2007
ATTUALITÀ
  • Semplificazione amministrativa: l’Associazione Donne in Campo sostiene la Petizione popolare lanciata dalla Cia
TERRITORIO
  • Cia Toscana: presentata la Petizione popolare per la semplificazione amministrativa
  • Semplificazione amministrativa: deciso impegno della Cia Abruzzo

 

ATTUALITÀ


Semplificazione amministrativa: l’Associazione Donne in Campo sostiene la Petizione popolare lanciata dalla Cia

 

“Le imprenditrici agricole sono in prima fila nel chiedere la diminuzione del carico burocratico che grava sulle aziende e l’Associazione Donne in Campo si impegnerà nella raccolta di firme da presentare al Presidente del Consiglio per la semplificazione dei rapporti tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione”. Lo ha affermato Mara Longhin, presidente nazionale dell’Associazione Donne in Campo riguardo la Petizione popolare che la Cia ha presentato a Roma per una maggiore semplificazione amministrativa.

 “La cifra che può essere ricavata da una riduzione del 25 per cento del carico dell’apparato burocratico che nel nostro Paese pesa per il 4,5 per cento sul Prodotto interno lordo, e che è stimata in oltre 5 miliardi di euro, può essere utilizzata -ha aggiunto la presidente di Donne in Campo- per mettere in moto interventi a sostegno della ripresa economica e, quindi, dei vari settori produttivi ma, anche, per finanziare nuove misure a favore dell’imprenditoria femminile”.

Le aziende al femminile sono particolarmente interessate a diminuire il peso degli adempimenti burocratici  e per questo l’Associazione Donne in Campo si impegnerà nella raccolta di firme in tutto il territorio nazionale per rendere la “macchina amministrativa” più snella.

 

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TERRITORIO


Cia Toscana: presentata la Petizione popolare per la semplificazione amministrativa

 

Dopo la Cia nazionale, anche la Cia Toscana ha presentato a Firenze alla stampa la Petizione popolare nazionale rivolta al Presidente del Consiglio per la semplificazione dei rapporti tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione. Petizione che si sviluppa sotto lo slogan “Dacci un taglòio. E’ semplicemente un tuo diritto”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente e il vicepresidente della Cia Toscana Giordano Pascucci e Valentino Vannelli.

“Più semplificazione amministrativa e legislativa -ha affermato Pascucci- significa risparmio, trasparenza e, soprattutto, recupero di risorse che possono essere destinate allo sviluppo e alla competitività. Oggi, in Italia, il carico burocratico fiacca non solo il sistema imprenditoriale, ma asfissia anche il semplice cittadino. La nostra Petizione è rivolta in questa direzione. Raccoglieremo firme in tutta la Toscana per sollecitare una svolta, un cambiamento di rotta. Vogliamo che la ‘macchina amministrativa’ sia più snella e più semplice”.

“I motivi che ci hanno spinto a promuovere l’iniziativa - ha detto Vannelli - risiedono tutti nelle grandi difficoltà che la burocrazia in Italia (la più opprimente tra i Paesi dell’Ue) pone alle aziende che, in questo modo, sono schiacciate da costi notevoli, sia di carattere economico che di tempi lavorativi. Con la Petizione vogliamo porre la parola fine a questa assurdità. Insomma, intendiamo assicurare nei rapporti con la pubblica amministrazione la certezza di tempi e il riconoscimento dei diritti, semplificare i rapporti tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, ridurre il costo della burocrazia, valorizzare la sussidiarietà verticale e orizzontale”.

“D’altronde, la semplificazione amministrativa, lo snellimento delle procedure e la riduzione degli oneri burocratici -ha rimarcato Giordano Pascucci- rappresentano un’esigenza fondamentale per una società che deve crescere. Gli orientamenti dell’Europa vanno tutti in questa direzione, mentre l’Italia, purtroppo, è ancora di gran lunga indietro su tale particolare versante”.


Semplificazione amministrativa: deciso impegno della Cia Abruzzo

 

 

“Dacci un taglio. E’ semplicemente un tuo diritto”. Questo lo slogan alla base della Petizione popolare, con  raccolta di firme in tutta Italia, lanciata dalla Confederazione italiana agricoltori nper la semplificazione amministrativa. La Cia Abruzzo, aderendo con profondo convincimento a questa iniziativa, si pone l’obiettivo, attraverso una serie di iniziative, di raccogliere decine di migliaia di firme sensibilizzando imprese agricole e cittadini per chiedere al Governo attenzione e disponibilità nell’ambito delle politiche di semplificazione amministrativa.

Lo snellimento delle procedure burocratiche che caratterizzano la pubblica amministrazione è, per Domenico Falcone, presidente regionale della Cia Abruzzo, una inderogabile necessità. “La burocrazia -evidenzia Falcone- fa perdere all’impresa soldi, tempo e competitività, a causa di adempimenti gravosi ed onerosi, e colpisce pesantemente i cittadini, vittime di code e, il più delle volte, impossibilitati a districarsi nei meandri di un asfissiante apparato burocratico”.

“La burocrazia -continua Falcone- è un male tipicamente italiano come ci ricorda, in Diario notturno, lo scrittore Ennio Flaiano, nostro corregionale “Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente, deplora l’assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un  sollecito esame, all’ufficio competente, che sta creando”.

“La semplificazione e lo snellimento delle procedure burocratiche -afferma Falcone- sono un’esigenza fondamentale per una società civile che si pone l’obiettivo di crescere e migliorare come, de resto, ci insegna l’esperienza di tanti paesi europei”.

“La raccolta di firme avrà il momento culminante nella settimana della semplificazione, 10/16 settembre 2007. Il 15 settembre -conclude Falcone- la Cia Abruzzo sarà presente nei quattro capoluoghi di provincia in un incontro ideale tra campagna e città, raccolta delle firme e presentazione e degustazione dei prodotti tipici e di qualità della nostra agricoltura. Anche attraverso questa iniziativa la Cia vuole rafforzare il proprio progetto strategico di un “Nuovo patto tra agricoltura e società”.

 

 

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