| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 48 - n. 103 | 22 maggio 2006 |
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Il 17 maggio scorso si è svolta Nell’ampia relazione di Gianluca Cristoni, presidente nazionale, sono stati evidenziati numerosi temi, relativi alla vita interna ed esterna dell’associazione. Dopo un primo bilancio dell’Assemblea elettiva della Cia, che ha visto importanti novità sul piano statutario, Cristoni ha espresso un suo giudizio sulla formazione degli organismi dirigenti della Cia e sulla presenza dei giovani. Eletto presidente Cia, Cristoni ha dichiarato la necessità di procedere, in tempi brevi, al rinnovamento della carica di presidente dell’Associazione giovanile della Cia. Dopo un’ampia discussione, Ai lavori ha preso parte il vicepresidente nazionale Cia, Enzo Pierangioli, che, nel suo articolato intervento, ha messo in evidenza come
La Cia rileva che infondate e allarmistiche notizie di stampa e Tv hanno provocato il crollo del mercato italiano. Emblematico il caso del Metaponto. Le nostre tavole invase da produzioni estere, sulla cui salubrità sussistono molti dubbi. Prima di comprare guardare la provenienza del prodotto. Crolla il mercato delle fragole “made in Italy”, mentre quelle di provenienza estera (Spagna, Grecia, Turchia e Paesi del Nord Africa) continuano ad invadere le nostre tavole. A denunciarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia che, a seguito di notizie diffuse da stampa e Tv, che segnalavano presenza di pesticidi sul prodotto, si è verificato un calo record dei prezzi pagati ai nostri agricoltori, meno di un euro al chilo. Il caso più emblematico -rileva Ma il quadro -avverte Le fragole italiane -sottolinea Inoltre, la Cia nel respingere tutte quelle notizie di “terrorismo alimentare” che creano solo disorientamento, sollecita un’informazione chiara e trasparente per evitare che a rimetterci, insieme ai consumatori, siano i produttori italiani che in questi ultimi anni hanno già subito conseguenze pesanti con il crollo dei prezzi e i forti aumenti produttivi e previdenziali. Il tutto si è tradotto in un “taglio” netto dei redditi.
Dopo molti anni si è incontrata presso la sede della Coldiretti di Potenza una delegazione di Cgil-Cisl-Uil, guidata dai segretari generali Vaccaro, Falotico e Delicio, e delle organizzazioni professionali Coldiretti-Cia-Confagricoltura, guidata dai presidenti Albergo, Di Stefano e Graziadei. Durante l’incontro si è registrata un’ampia convergenza sulla necessità di avviare una nuova stagione di concertazione con il governo regionale tesa a realizzare un patto di rilancio per la competitività e lo sviluppo del sistema produttivo lucano, all’interno del quale concretizzare mirati provvedimenti per la ripresa e la competitività del settore primario. Il confronto avviato, che pur nel rispetto della distinzione dei ruoli, ha lo scopo di mettere in campo un protagonismo propositivo che tenga conto della crisi e della fase di assestamento in cui versa l’agricoltura lucana, anche in per effetto degli orientamenti rivenienti dagli ultimi negoziati Wto, e quelli posti in essere dalla Ue a partire dalla recente riforma Pac e la rivisitazione e nuove regolamentazioni di alcune Ocm (ortofrutta e vino); e nel contempo individui nuove, efficaci e rigorose politiche regionali per riposizionare il settore primario quale componente strategica dell’economia e del territorio di Basilicata. Dall’incontro è emersa una convergenza di massima su molti temi e la condivisa consapevolezza che la partecipazione congiunta di tutti i soggetti ai diversi momenti di confronto e di concertazione con le Istituzioni regionali rappresenta un momento ineludibile e fondante, per una più coerente e incisiva programmazione, finalizzata alla ripresa e al sostegno dell’economia dei settori produttivi e delle imprese Lucane. Si è deciso di dare seguito ad altri incontri di carattere monotematico a partire dall’analisi del documento regionale sullo sviluppo rurale 2007/2013, il quale deve esaltare le potenzialità e la funzione del settore agricolo che deve generare mirate politiche a favore dei territori rurali e delle imprese agricole. La discussione, inoltre, ha affrontato il tema della razionalizzazione e riordino degli enti regionali collegati al settore agricolo, convenendo che bisogna procedere ad una rivisitazione finalizzata ad una maggiore efficienza dei servizi in agricoltura, convergendo sull’idea che bisogna superare modelli gestionali monocratici, con organi collegiali e molto snelli. Si è parlato, inoltre, delle politiche energetiche regionali nell’ottica di renderle funzionali a realizzare attrattività di imprese, attraverso politiche mirate a offrire vantaggi competitivi agli operatori che investono in Basilicata. Nel corso della riunione si è evidenziata un convergenza di valutazione, sulla possibilità di definire un comitato bilaterale per gestire al meglio le dinamiche nel mercato del lavoro agricolo, anche per governare la domanda e l’offerta di manodopera, prevenire punti di criticità che possono scaturire con un riflusso verso il caporalato ed il lavoro nero. Nei prossimi giorni Cgil-Cisl-Uil e le organizzazioni professionali Coldiretti-Cia-Confagricoltura torneranno ad incontrarsi per realizzare un approfondimento delle questioni affrontate, con la finalità di rafforzare il confronto con le Istituzioni e il Governo della Regione Basilicata.
L’oggetto del corso è:“Trasformazione e conservazione degli alimenti per aziende agrituristiche e agricole” Il corso sarà tenuto da qualificati esperti e fornirà l’opportunità alle aziende interessate di adeguarsi alle esigenze del mercato, per riconquistare la fiducia del consumatore. Il corso ha avuto inizio oggi 22 maggio prossimo e si svolgerà secondo i seguenti 8 moduli: - Modulo 1 - Prefazione- La qualità nell’industria alimentare oggi. - Modulo 2 - Composizione della materia prima. - Modulo 3- Valutazione qualitativa della materia prima. Specifiche di prodotto e individuazione dei principali punti critici. - Modulo 4 - Operazioni preliminari di trasformazione e individuazione dei principali punti critici: lavaggio, cernita, eliminazione parti non edibili, taglio, miscelazione, blancing. - Modulo 5 - Operazioni di trasformazione e individuazione dei principali punti critici: cottura, griglia, frittura. - Modulo 6 - Operazioni di stabilizzazione ,conservazione e individuazione dei principali punti critici- Pastorizzazione/sterilizzazione, essiccamento, conservazione tramite le basse temperature. - Modulo 7 - Etichettamento. - Modulo 8 - Legislazione- Tracciabilità, Haccp - Pacchetto di igiene- Applicazione nelle aziende del settore.
Si è riunita martedì scorso16 maggio a Cecina L’ordine del giorno, piuttosto nutrito, verteva essenzialmente sulle comunicazioni inerenti i nuovi assetti della Cia dopo l’Assemblea elettiva provinciale svoltasi a Cecina il 4 marzo scorso, sulla ripresa dell’attività politica e di rivendicazione dell’Associazione pensionati dopo le elezioni politiche recenti, le feste regionale e nazionale a Casteldelpiano e Padova, lo stato della contrattazione dei Protocolli d’intesa con gli enti locali e la situazione organizzativa. Sono intervenuti i membri Roberto Pagni di Livorno, Manola Pizzi ed Alessandro Cappannari di Rosignano, Eugenio Mengozzi, Altero Ciulli e Franca Nobili di Cecina, Italo Gallo di Bibbona, Morando Guerrazzi di Castagneto, Antonio Pandolfo, Pietro Feltrin e Antonella Chiofalo della Val di Cornia, che hanno sottolineato come pur nelle difficoltà del momento, l’organizzazione ha incrementato nel 2005 i soci del 2 per cento passando da 4075 adesioni del E’ stata ribadita la richiesta al governo di un’azione di difesa a tutto campo del potere d’acquisto delle pensioni, agendo localmente con accordi-già peraltro in discussione con gli enti locali-per”panieri di spesa” sui beni essenziali a prezzi concordati, o il “paniere” dell’Istat differenziato per anziani ed indigenti. E’ riemersa la situazione paradossale di centinaia di migliaia di pensionati al minimo che, pur avendo anche 40 anni di contributi, non hanno potuto avere il famoso “milione” , sbandierato dal precedente governo, mentre in altri casi lo percepiscono pur in assenza di versamento di contributi.Tale è la condizione dei pensionati agricoltori. Non da meno sono le prospettive dei giovani, i quali dopo 40 anni di versamenti,con la riforma Dini percepiranno non più di 200 euro al mese. Oppure gli assegni familiari:l’assegno ad un giovane agricoltore è attualmente di 8 euro al mese rispetto-a parità di reddito-ai 64 dei dipendenti. E’ a questi elementi che si è rifatto Enio Niccolini, presidente r egionale Ap, per sottolineare che con il nuovo governo, pur nelle difficoltà economich,e si aprono nuove prospettive di maggiore attenzione alle problematiche degli anziani e degli agricoltori, con segnali di equità verso la categoria. Ha anche annunciato il voto “no” alle modifiche alla Costituzione con il referendum del 25 giugno, ed il programma di solidarietà da sostenere e proseguire anche con Il concorso di fotografia sulla Maremma abbinato alla Festa regionale di Casteldelpiano del 25 giugno è aperto a tutti, ed entro il 9 giugno, possono essere inviate tramite l’Ap fino a 6 opere.
L’utilizzo di prodotti e sottoprodotti dell’attività agricola può garantire non solo una parziale autosufficienza energetica dell’azienda, ma anche una fonte alternativa di energia, con la possibilità di introdurre su vasta scala colture da utilizzare come materia prima per questa attività. Il convegno, sul tema, appunto, “Lo sviluppo delle filiere agrienergetiche: esperienze, modelli organizzativi, proposte”, si terrà, a partire dalle ore 9.30, presso
Qualità e sicurezza alimentare nei Paesi del Mediterraneo. Questo il tema delle cinque giornate di studio promosse dall’Imec (Istituto mediterraneo di certificazione). La prima giornata si terrà domani a Roma, presso Villa Aldobrandini (via Panisperna 28). Ai lavori prenderà parte acnhe Le cinque giornate di studio hanno come obiettivo quello di discutere insieme ad istituzioni, imprese, associazioni, esperti e università e istituzioni, i modelli possibili per l'agricoltura e l'agroalimentare mediterranei, per la qualità e la sicurezza alimentare delle produzioni alimentari mediterranee e dell'ambiente nel contesto di mercato internazionale.
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