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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 48 - n. 103 22 maggio 2006
ATTUALITÀ
  • Direzione nazionale Agia: verso il Congresso straordinario
COMUNICATI
  • Fragole ai pesticidi: una falsità. I prodotti “made in Italy” sono sicuri. Invito ai consumatori: occhio all’etichetta!
TERRITORIO
  • Basilicata: incontro tra le organizzazioni agricole e Cgil-Cisl-Uil
  • Cia Lecce: iniziato il corso sulla trasformazione e conservazione degli alimenti per aziende agrituristiche e agricole
  • Cia Livorno: la Direzione provinciale dell’Associazione pensionati
APPUNTAMENTI
  • Convegno a Milano sull’energia dall’agricoltura
  • La Cia partecipa alla Giornata di studio mediterranea sulla qualità e la sicurezza alimentare
  • La Cia di Padova alla manifestazione “Bimbi in piazza”

 

ATTUALITÀ


Direzione nazionale Agia: verso il Congresso straordinario

 

Il 17 maggio scorso si è svolta la Direzione nazionale dell’Agia (Associazione giovani imprenditori agricoli), presso la sede nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori a Roma.

Nell’ampia relazione di Gianluca Cristoni, presidente nazionale, sono stati evidenziati numerosi temi, relativi alla vita interna ed esterna dell’associazione. Dopo un primo bilancio dell’Assemblea elettiva della Cia, che ha visto importanti novità sul piano statutario, Cristoni ha espresso un suo giudizio sulla formazione degli organismi dirigenti della Cia e sulla presenza dei giovani. Eletto presidente Cia, Cristoni ha dichiarato la necessità di procedere, in tempi brevi, al rinnovamento della carica di presidente dell’Associazione giovanile della Cia.

Dopo un’ampia discussione, la Direzione nazionale si è espressa a favore di un congresso straordinario, da far coincidere con la Festa nazionale dell’Agricoltura, organizzata dalla Cia a Padova, tra l’8 e il 10 settembre 2006.

Ai lavori ha preso parte il vicepresidente nazionale Cia, Enzo Pierangioli, che, nel suo articolato intervento, ha messo in evidenza come la Confederazione stia procedendo per adeguarsi al rapido cambiamento dell’agricoltura, sottolineando che i giovani dell’Agia sono una parte importante di questo cambiamento verso la complessità. Pierangioli ha, tra l’altro, sottolineato come l’Agia sia stata capace, in questi anni, di esprimere una forte sensibilità verso il nuovo.

 

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COMUNICATI


Fragole ai pesticidi: una falsità. I prodotti “made in Italy” sono sicuri. Invito ai consumatori: occhio all’etichetta!

 

La Cia rileva che infondate e allarmistiche notizie di stampa e Tv hanno provocato il crollo del mercato italiano. Emblematico il caso del Metaponto. Le nostre tavole invase da produzioni estere, sulla cui salubrità sussistono molti dubbi. Prima di comprare guardare la provenienza del prodotto.

 

Crolla il mercato delle fragole “made in Italy”, mentre quelle di provenienza estera (Spagna, Grecia, Turchia e Paesi del Nord Africa) continuano ad invadere le nostre tavole. A denunciarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia che, a seguito di notizie diffuse da stampa e Tv, che segnalavano presenza di pesticidi sul prodotto, si è verificato un calo record dei prezzi pagati ai nostri agricoltori, meno di un euro al chilo.

Il caso più emblematico -rileva la Cia- si riscontra nel Metaponto, dove, proprio a causa del diffondersi di notizie allarmistiche e false, si è addirittura verificato il mancato ritiro del prodotto in molte aziende dell’area jonico-lucana. Il danno per i produttori è enorme e si trovano a fronteggiare una situazione di assoluta emergenza.

Ma il quadro -avverte la Cia- è preoccupante anche nel resto del Paese. Quest’anno, infatti, la minor produzione nazionale ha provocato un’ulteriore forte spinta all’importazione di fragole straniere, soprattutto spagnole, che vengono vendute a prezzi molto più bassi rispetto al prodotto nazionale. Una costante, questa, che si è caratterizzata negli ultimi anni, quando le nostre fragole, la cui produzione è in progressiva diminuzione, hanno mostrato una scarsa competitività dovuta proprio ai maggiori costi produttivi e ai controlli sanitari.

Le fragole italiane -sottolinea la Cia- sono, comunque, sicure sia in qualità che salubrità. Esse vengono sottoposte a continui e quotidiani controlli operati nelle aziende da strutture sanitarie competenti. Cosa che non si può certo dire di quelle d’importazione, specie dai Paesi del Nord Africa, dove si fa ancora uso di pesticidi e di prodotti chimici che da noi sono banditi da tempo.

Inoltre, la Cia nel respingere tutte quelle notizie di “terrorismo alimentare” che creano solo disorientamento, sollecita un’informazione chiara e trasparente per evitare che a rimetterci, insieme ai consumatori, siano i produttori italiani che in questi ultimi anni hanno già subito conseguenze pesanti con il crollo dei prezzi e i forti aumenti produttivi e previdenziali. Il tutto si è tradotto in un “taglio” netto dei redditi.

 

 

 

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TERRITORIO


Basilicata: incontro tra le organizzazioni agricole e Cgil-Cisl-Uil

 

Dopo molti anni si è incontrata presso la sede della Coldiretti di Potenza una delegazione di Cgil-Cisl-Uil, guidata dai segretari generali Vaccaro, Falotico e Delicio, e delle organizzazioni professionali Coldiretti-Cia-Confagricoltura, guidata dai presidenti Albergo, Di Stefano e Graziadei.

Durante l’incontro si è registrata un’ampia convergenza sulla necessità di avviare una nuova stagione di concertazione con il governo regionale tesa a realizzare un patto di rilancio per la competitività e lo sviluppo del sistema produttivo lucano, all’interno del quale concretizzare mirati provvedimenti per la ripresa e la competitività del settore primario.

Il confronto avviato, che pur nel rispetto della distinzione dei ruoli, ha lo scopo di mettere in campo un protagonismo propositivo che tenga conto della crisi e della fase di assestamento in cui versa l’agricoltura lucana, anche in per effetto degli orientamenti  rivenienti dagli ultimi negoziati Wto, e quelli posti in essere dalla Ue a partire dalla recente riforma Pac e la rivisitazione e nuove regolamentazioni di alcune Ocm (ortofrutta e vino); e nel contempo individui nuove, efficaci e rigorose politiche regionali per riposizionare il settore primario quale componente strategica dell’economia e del territorio di Basilicata.

Dall’incontro è emersa una convergenza di massima su molti temi e la condivisa consapevolezza che la partecipazione congiunta di tutti i soggetti ai diversi momenti di confronto e di concertazione con le Istituzioni regionali rappresenta un momento ineludibile e fondante, per una più coerente e incisiva programmazione, finalizzata alla ripresa e al sostegno dell’economia  dei settori produttivi e delle imprese Lucane.

Si è deciso di dare seguito ad altri incontri di carattere monotematico a partire dall’analisi del documento regionale sullo sviluppo rurale 2007/2013, il quale deve esaltare le potenzialità e la funzione del settore agricolo che deve generare mirate politiche a favore dei territori rurali e delle imprese agricole.

La discussione, inoltre, ha affrontato il tema della razionalizzazione e riordino degli enti regionali collegati al settore agricolo, convenendo che bisogna procedere ad una rivisitazione finalizzata ad una maggiore efficienza dei servizi in agricoltura, convergendo sull’idea che bisogna superare modelli  gestionali monocratici, con organi collegiali e molto snelli.

Si è parlato, inoltre, delle politiche energetiche regionali nell’ottica di renderle funzionali a realizzare attrattività di imprese, attraverso politiche mirate a offrire vantaggi competitivi agli operatori che investono in Basilicata.

Nel corso della riunione si è evidenziata un convergenza di valutazione, sulla possibilità di definire un comitato bilaterale per gestire al meglio le dinamiche nel mercato del lavoro agricolo, anche per governare la domanda e l’offerta di manodopera, prevenire punti di criticità che possono scaturire con un riflusso verso il caporalato ed il lavoro nero.

Nei prossimi giorni Cgil-Cisl-Uil e le organizzazioni professionali Coldiretti-Cia-Confagricoltura torneranno ad incontrarsi per realizzare un approfondimento delle questioni affrontate, con la finalità di rafforzare il confronto con le Istituzioni e il Governo della Regione Basilicata.

 


Cia Lecce: iniziato il corso sulla trasformazione e conservazione degli alimenti per aziende agrituristiche e agricole

     

La Cia di Lecce, insieme al suo istituto Turismo Verde, organizza un corso per far conoscere alle aziende agricole associate il nuovo “pacchetto igiene”, previsto dalla normativa comunitaria, entrata in vigore il 01.01.06.

L’oggetto del corso è:“Trasformazione e conservazione degli alimenti per aziende agrituristiche e agricole”

Il corso  sarà tenuto da qualificati esperti e fornirà l’opportunità alle aziende interessate di adeguarsi alle esigenze del mercato, per riconquistare la fiducia del consumatore.

Il corso ha avuto inizio oggi  22 maggio prossimo e si svolgerà secondo i seguenti 8 moduli:

- Modulo 1 - Prefazione- La qualità nell’industria alimentare oggi.

- Modulo 2 - Composizione della materia prima.

- Modulo 3- Valutazione qualitativa della materia prima. Specifiche di prodotto e individuazione dei principali punti critici.

- Modulo 4 - Operazioni preliminari di trasformazione e individuazione dei principali punti critici: lavaggio, cernita, eliminazione parti non edibili, taglio, miscelazione, blancing.

-  Modulo 5 - Operazioni di trasformazione e individuazione dei principali punti critici:  cottura, griglia, frittura.

- Modulo 6 - Operazioni di stabilizzazione ,conservazione e individuazione dei principali punti critici- Pastorizzazione/sterilizzazione, essiccamento, conservazione tramite le basse temperature.

- Modulo 7 - Etichettamento.

- Modulo 8 - Legislazione- Tracciabilità, Haccp - Pacchetto di igiene- Applicazione nelle aziende del settore.

 

 


Cia Livorno: la Direzione provinciale dell’Associazione pensionati

 

Si è riunita martedì scorso16 maggio a Cecina la Direzione provinciale della Associazione pensionati della Cia di Livorno presso la sede zonale di Cecina. Renzo Compagnoni, vicepresidente provinciale, ha iniziato la propria relazione introduttiva facendo a nome di tutti gli intervenuti,gli auguri di pronto ristabilimento a Primo Cavallini, presidente provinciale, costretto a casa per motivi di salute.

L’ordine del giorno, piuttosto nutrito, verteva essenzialmente sulle comunicazioni inerenti i nuovi assetti della Cia dopo l’Assemblea elettiva provinciale svoltasi a Cecina il 4 marzo scorso, sulla ripresa dell’attività politica e di rivendicazione dell’Associazione pensionati dopo le  elezioni politiche recenti, le feste regionale  e nazionale a Casteldelpiano e Padova, lo stato della contrattazione dei Protocolli d’intesa  con gli enti locali e la situazione organizzativa.

Sono intervenuti i membri Roberto Pagni di Livorno, Manola Pizzi ed Alessandro  Cappannari di Rosignano, Eugenio Mengozzi, Altero Ciulli e Franca Nobili  di Cecina, Italo Gallo di Bibbona, Morando Guerrazzi di Castagneto, Antonio Pandolfo,  Pietro Feltrin e Antonella Chiofalo  della Val di Cornia, che hanno sottolineato come pur nelle difficoltà del momento, l’organizzazione ha incrementato nel 2005 i soci del 2 per cento passando da  4075 adesioni del 2004 a 4156 del 2005.

E’ stata ribadita la richiesta al governo di un’azione di difesa a tutto campo del potere d’acquisto delle pensioni, agendo localmente con accordi-già peraltro in discussione con gli enti locali-per”panieri di spesa” sui beni essenziali a prezzi concordati, o il “paniere” dell’Istat differenziato per anziani ed indigenti.

E’ riemersa la situazione paradossale di centinaia di migliaia di pensionati al minimo che, pur avendo anche 40 anni di contributi, non hanno potuto avere il famoso “milione” , sbandierato dal precedente governo, mentre in altri casi lo  percepiscono pur in assenza di versamento di contributi.Tale è la condizione dei pensionati agricoltori.  Non da meno sono le prospettive dei giovani, i quali dopo 40 anni di versamenti,con la riforma Dini percepiranno non più di 200 euro al mese. Oppure gli assegni familiari:l’assegno ad un giovane agricoltore è attualmente di 8 euro al mese rispetto-a parità di reddito-ai 64 dei dipendenti.

E’ a questi elementi che si è rifatto Enio Niccolini, presidente r egionale Ap, per sottolineare che con il nuovo governo, pur nelle difficoltà economich,e si aprono nuove prospettive di maggiore attenzione alle problematiche degli anziani e degli agricoltori, con segnali di equità verso la categoria. Ha anche annunciato   il voto “no” alle modifiche alla Costituzione con il referendum del 25 giugno, ed il programma di solidarietà da  sostenere e proseguire anche con la Ong Ases di cui è presidente Giuseppe Politi.

Il concorso di fotografia sulla Maremma abbinato alla Festa regionale di Casteldelpiano del 25 giugno è aperto a tutti, ed entro il 9 giugno, possono essere inviate tramite l’Ap fino a 6 opere.

 

 

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APPUNTAMENTI


Convegno a Milano sull’energia dall’agricoltura

 

La Cia di Milano e Lodi, l’Associazione italiana energie agroforestali (Aiel) e la Provincia di Milano hanno  organizzato per il prossimo 25 maggio, nel capoluogo lombardo, un convegno per discutere le reali prospettive dell’agrienergia, sulla base di progetti ed esperienze concrete. 

L’utilizzo di prodotti e sottoprodotti dell’attività agricola può garantire non solo una parziale autosufficienza energetica dell’azienda, ma anche una fonte alternativa di energia, con la possibilità di introdurre su vasta scala colture da utilizzare come materia prima per questa attività. La Cia è impegnata a realizzare due progetti di assistenza tecnica con l’obiettivo di promuovere e valorizzare lo sviluppo locale sostenibile orientando le scelte imprenditoriali delle aziende verso un’agricoltura agro-energetica. Il convegno si propone di aprire una seria e approfondita riflessione sulle reali e concrete possibilità offerte in questa prospettiva, anche alla luce dei nuovi indirizzi della politica comunitaria, attraverso la presentazione di esperienze concrete.

Il convegno, sul tema, appunto,  “Lo sviluppo delle filiere agrienergetiche: esperienze, modelli organizzativi, proposte”, si terrà, a partire dalle ore  9.30, presso la Sala Degli Affreschi della Provincia di Milano (Palazzo Isimbardi - via Vivaio 1). I relatori saranno: Marino Berton, presidente Aiel;  Giuseppe Bonazzi, Centro ricerche produzioni animali-Crpa Reggio Emilia; Carlo Galli, imprenditore agricolo. Interverranno: Cristina Treu, docente al Politecnico di Milano; Dario Olivero, presidente Comitato tecnico agricolo Parco Sud Milano. Le conclusioni  saranno svolte da Luigi Vimercati, assessore allo Sviluppo economico e innovazione, lavoro, attività economiche e produttive, agricoltura, turismo della Provincia di Milano.


La Cia partecipa alla Giornata di studio mediterranea sulla qualità e la sicurezza alimentare

 

Qualità e sicurezza alimentare nei Paesi del Mediterraneo. Questo il tema delle cinque giornate di studio promosse dall’Imec (Istituto mediterraneo di certificazione). La prima giornata si terrà domani a Roma, presso Villa Aldobrandini (via Panisperna 28). Ai lavori prenderà parte acnhe la Confederazione italiana agricoltori,  che sarà rappresentata da Cristina Chirico, dell’Osservaztorio Economico dell’Organizzazione. Le altre giornate di studio si svolgeranno al Cario, a Tunisi, a Beirut e ad Ankara. I risultati dei seminari saranno discussi nell' ambito di una Conferenza internazionale a Ginevra.

Le cinque giornate di studio hanno come obiettivo quello di discutere insieme ad istituzioni, imprese, associazioni, esperti e università e istituzioni, i modelli possibili per l'agricoltura e l'agroalimentare mediterranei, per la qualità e la sicurezza alimentare delle produzioni alimentari mediterranee e dell'ambiente nel contesto di mercato internazionale.


La Cia di Padova alla manifestazione “Bimbi in piazza”

 

La Cia di Padova sarà presente ,con un proprio stand, all'iniziativa promossa dall'Uisp  "Bimbi in piazza, lasciateci giocare . . .  in pace". L'iniziativa, con l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica, si svolgerà domenica prossima 28 maggio  in  Prato della Valle,Padova. Nel corso della manifestazione, la CIa padovana promuoverà e offrirà ai bambini presenti la frutta della provincia, in particolare fragole e ciliege. Sarà questa una ulteriore occasione per promuovere il Cd   “Impariamo con la frutta”, realizzato grazie al contributo della Cciaa di Padova.

 

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