| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 52 - n. 80 | 21 aprile 2010 |
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Il presidente della Cia Giuseppe Politi lancia l’allarme e invita il governo a rivolgere una maggiore attenzione nei confronti del settore. E’ finito il tempo delle promesse, oggi occorrono fatti tangibili. Gli agricoltori sono in grandissima difficoltà. “Al neo-ministro Galan abbiamo chiesto la ripresa della concertazione e lo svolgimento della Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale entro quest’anno: c’è bisogno, anche in vista della riforma Pac post 2013, di una nuova politica agraria”. “Tre imprese agricole su cinque hanno bilanci e ‘in rosso’. Sotto i duri colpi di costi (produttivi, contributivi e burocratici) che s’impennano sempre di più, di prezzi sui campi in crollo verticale e di redditi in caduta libera, gli agricoltori sono in grande affanno e rischiano di non stare più sul mercato. Davanti ad uno scenario drammatico non si può stare fermi. Il governo, come ha fatto per altri settori economici, deve intervenire in tempi rapidi, altrimenti tantissime aziende saranno costrette a chiudere nei prossimi due-tre anni”. Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, rilancia con forza il grido d’allarme per un settore abbandonato a se stesso e alle prese con difficoltà enormi e privo di una politica efficace, “di un vero progetto che rilanci sviluppo e competitività”. “In questi ultimi anni -aggiunge Politi- si è fatto poco o nulla nei confronti dell’imprenditoria agricola. Solo sporadici ed insufficienti interventi che non hanno risolto i problemi con i quali l’agricoltura è costretta a confrontarsi. E questo è molto grave soprattutto in un momento in cui a livello europeo si stringono i tempi per decidere quale sarà la Politica agricola comune dopo il 2013. Servirebbe un’accelerata, una totale presa di coscienza delle questioni che stanno mettendo in ginocchio le nostre campagne. Purtroppo, non vediamo neanche l’ombra di un provvedimento efficace”. “Più volte abbiamo sottolineato che il 2009 è un anno da dimenticare per l’agricoltura. Le tante occasioni per decidere misure valide per il settore -afferma il presidente della Cia- sono passate invano, a cominciare dalla legge finanziaria per il 2010 dove non c’è alcuna traccia del mondo agricolo. Anche in altre successive occasioni, dal ‘Milleproroghe’ al decreto incentivi, gli agricoltori non hanno trovato i riscontri che attendevano. Il quadro si è aggravato e ora le imprese sono in grande affanno e, se non si prenderanno le dovute misure, difficilmente riusciranno a superare l’urto di una crisi che si fa opprimente”. “Dal governo -rimarca Politi- abbiamo avuto soltanto tante belle promesse, ma di atti tangibili nulla. Per di più sono state prese decisioni, come quella dell’annullamento dell’’accisa zero’ per il gasolio, che hanno reso più drammatica la situazione, in particolare per le serre che vivono un momento di profondo disagio e grande difficoltà. Ma sono tutti i comparti a soffrire, a confrontarsi con una dura realtà che sta mettendo a dura prova la stessa sopravvivenza delle imprese”. “Da qui il nostro appello perché ci si sia un’attenzione nuova nei confronti del settore primario, perché -rimarca Politi- si inizi a sviluppare una politica realmente incisiva, fatta di interventi concreti e di provvedimenti seri che ridiano certezza e prospettiva a più di un milione e mezzo di famiglie che vivono in agricoltura e di agricoltura. Non a caso, al neo-ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan abbiamo chiesto di riavviare al più presto la concertazione, che riteniamo indispensabile per delineare e portare avanti scelte condivise e mirate”. “Allo stesso tempo abbiamo sollecitato il nuovo ministro a riprendere l’iter, avviato nella precedente legislatura e, purtroppo, ora bloccato, nonostante gli impegni dichiarati, della Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. Un appuntamento che per noi -sostiene il presidente della Cia- deve essere svolto entro quest’’anno, in quanto fondamentale per il futuro dell’intero settore. La nostra, d’altra parte, è stata l’organizzazione professionale agricola che l’ha proposta fin dal luglio del 2004. E’, dunque, un’occasione importante dalla quale far scaturite un organico progetto di sviluppo e competitività, una nuova politica agraria, nei confronti di cui le istituzioni e le rappresentanze agricole possano assumere le proprie responsabilità, impegnandosi a realizzarlo”.
Pienamente riuscita in Calabria, la manifestazione di domenica 18 aprile “Le Piazze del Bio”, indetta dal ministero dell’Agricoltura e coordinata dal dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. Domenica, di buon mattino, le 25 aziende biologiche selezionate dalla Regione erano già pronte con gli stand aperti e ben allestiti, per far conoscere ai cittadini il meglio dei prodotti agroalimentari biologici della Calabria. C’erano: salumi, formaggi, vino, olio, agrumi, ortaggi, frutta, sott’oli, etc, tutto venduto durante la giornata.Iniziativa si è svolta a Reggio Calabria in piazza Castello.Tra le 25 aziende erano presenti 8 aziende aderenti alla Cia e ad Anabio. Nell’area istituzionale, oltre alle rappresentanze del Ministero e della Regione, delle organizzazioni agricole era presente soltanto Cia e Anabi, durante l’intera giornata, hanno distribuito materiale informativo sull’agricoltura biologica, sull’agriturismo e sulle fattori didattiche. L’informazione è stata realizzata anche attraverso la proiezione di filmati realizzati dalla Cia e da Anabio Calabria. A conclusione della manifestazione, i presidenti della Cia Calabria Giuseppe Mangone, di Anabio Salvatore Rota e di Turismo Verde regionale Rosa Critelli hanno espresso la più viva soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa.
Anche in Basilicata saranno molte le iniziative in occasione della Giornata nazionale dell’Agriturismo che si svolge domenica prossima in tutta Italia su iniziativa della Cia e di Turismo Verde. Nella regione lucana ci saranno aperture “speciali” degli agriturismi per far meglio conoscere ed apprezzare l’ospitalità, le produzioni e le trasformazioni dei prodotti aziendali. Lo slogan di quest’anno è “Agriturismo è …il luogo dei sapori”. Cia e Turismo Verde Basilicata hanno organizzato, insieme con le aziende che hanno aderito alla manifestazione, quel “qualcosa” in più, rispetto alla “semplice” ospitalità e ristorazione, che permette una fruizione dei diversi territori regionali non più “omologata” e distratta. Diverse le aziende che hanno aderito a queste aperture “speciali” fanno parte della “Spesa in campagna” (www.laspesaincampagna.net), la rete delle aziende agricole- associate alla Cia- che si propongono ai cittadini per vendere direttamente i loro prodotti nei luoghi d’origine.
Anche in Liguria, in occasione della “Giornata nazionale dell’Agriturismo”, si terranno domenica prossima 25 aprile numerose iniziative. La “Giornata nazionale dell’Agriturismo” è stata pensata come un momento in cui gli operatori del settore invitano i cittadini ad “andarli a trovare”, a conoscere la loro azienda e la campagna. L’obiettivo è, quindi, quello di dare visibilità ad un settore che è una delle vere novità nel panorama economico degli ultimi anni, oltre che quello di favorire un incontro con i cittadini ai quali fornire una conoscenza non superficiale dell’attività agrituristica, riscoprendo la cultura, le tradizioni ed i sapori delle nostre terre, gustando menù particolari o acquistando prodotti di qualità. Ogni anno la “Giornata nazionale dell’Agriturismo” è caratterizzata da un filo conduttore che viene evidenziato dal tema a cui la giornata si ispira. Quest’anno il tema è “Agriturismo è….il luogo dei sapori”. E’ un titolo che vuole con semplicità e fermezza rivendicare all’agriturismo la capacità di conservare, valorizzare e promuovere tante produzioni tipiche e tante antiche ricette che, senza l’attento lavoro di tanti operatori agrituristici, rischierebbero di venire dimenticate. Agriturismo è il luogo dei sapori perché in agriturismo si utilizzano i prodotti della propria azienda e del territorio, perché si consente agli ospiti di poter assaggiare ed acquistare i tanti e stupendi prodotti della nostra enogastronomia, perché chi li conosce possa ritrovarli e riscoprirli e chi non li conosce incontrarli per la prima volta ed apprezzarli. In Liguria Quindi, una rappresentanza degli agriturismi della Liguria (composta da: Silvio Torre, giornalista, storico e scrittore di tanti libri sulla cucina tradizionale ligure ed Emilia Petacco, esperta di tradizioni locali hanno commentato i piatti proposti e sono intervenuti sulla storia e l’evoluzione della cucina contadina nella Regione. Questa “anteprima”, riservata alla stampa ed alle autorità, ha avuto gran successo che ognuna delle aziende della nostra Regione che hanno aderito alla Giornata nazionale dell’agriturismo replicherà domenica 25 aprile. Per informazioni sull’organizzazione della Giornata dell’Agriturismo in tutto il Paese potete consultare il sito www.turismoverde.it
Dal 25 aprile per quattro domeniche consecutive L’iniziativa della Confederazione Italiana Agricoltori che con “La spesa in campagna” vuole valorizzare la filiera corta e in particolare l’acquisto dei prodotti agricoli direttamente presso le aziende, si colloca all’interno di “Domenica in Vigna” l’insieme di eventi organizzati dall’azienda Planeta e dedicati a chi ama la natura e il buon vivere. Durante queste quattro domeniche di primavera in cui l’azienda Planeta organizza giornate straordinarie piene di eventi che prevedono musica, dimostrazioni degli artigiani, degustazioni e mercatini degli agricoltori, sarà presente un nutrito gruppo di produttori aderenti al Consorzio Isola dei Sapori promosso dalla Cia Sicilia, che organizzeranno assaggi per i partecipanti a “Domenica in Vigna” e metteranno in vendita le loro prelibatezze. Le stesse che da mesi è possibile acquistare nelle mostre mercato che, con successo di pubblico e di vendite, sono state organizzate dalla Cia e da Turismo Verde durante i fine settimana nelle aree pedonalizzate di Palermo, Messina e Catania. “Agroalimentare di qualità, vino, valorizzazione delle tradizioni, natura e paesaggio sono elementi fondamentali di un turismo alternativo che rappresenta un modo innovativo e sostenibile di creare sviluppo in Sicilia”, commenta Carmelo Gurrieri, presidente della Cia Sicilia.
All’iniziativa interverranno Franco Scoditti, sindaco di Mesagne, Francesco Coluccia, dirigente Ufficio provinciale Agricoltura Brindisi, Luigi D’Amico, presidente Cia Brindisi, Pasquale Greco, presidente Aspo Frutta Brindisi. Seguirà la relazione di Antonio Guario, direttore dell’Osservatorio fitosanitario regionale, e le conclusioni di Giuseppe Mauro Ferro, direttore Area Politiche sviluppo rurale Regione Puglia.
La quarta Giornata nazionale dell’Agriturismo in Calabria si svolgerà il 24 e 25 aprile. Oltre alle specifiche attività che le aziende agrituristiche che hanno aderito alla giornata, svolgeranno all’interno delle loro aziende, nelle due giornate, a livello regionale si terrà un’importante iniziativa il 24 aprile, con la presenza del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi. Il programma della giornata che sarà coordinata dal presidente della Cia Calabria, Giuseppe Mangone, prevede: ore 10,00 arrivo degli ospiti in azienda; saluti di Franco Barretta, presidente Cia Crotone, e di Rosa Critelli, presidente Turismo Verde Calabria; ore 10,30 presentazione del progetto della Cia “ Gli agricoltori raccontano: intervista di Enzo Pianelli, giornalista; ore 12,30 intervento del presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi; ore 13,00 degustazione prodotti delle aziende del “mercatino di contadini di Crotone”. Hanno assicurato la presenza: l’on. Nicodemo Oliverio, Antonella Stasi, vicepresidente Giunta regionale, Francesco Pugliano, assessore regionale all’Ambiente, Stanislao Zurlo, presidente Provincia di Crotone, Peppino Vallone, sindaco di Crotone, consiglieri regionali, provinciali e comunali. All’iniziativa parteciperanno le terze classi della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Benedetto Citriniti di Simeri Crichi (i ragazzi di “A Scuola con
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