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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 45 - n. 199 20 novembre 2003
COMUNICATI
  • Pensionati agricoltori in sit-in davanti Montecitorio: chiesto l’aumento delle pensioni minime
  • Viva soddisfazione dell’Organismo interprofessionale ortofrutta per la pubblicazione del decreto su riconoscimento
TERRITORIO
  • Calabria: “A scuola con la Cia”
  • Foggia: assemblea dei pensionati Cia
  • Reggio Emilia. A Guastalla è possibile ampliare gli allevamenti suinicoli
  • Reggio Emilia: convegno Cia sulla Finanziaria e l’agricoltura
  • Reggio Emilia: riforma equa e aumento delle pensioni minime
  • Riforma delle Ocm tabacco, olio e zucchero: iniziativa della Cia di Arezzo

 

COMUNICATI


Pensionati agricoltori in sit-in davanti Montecitorio: chiesto l’aumento delle pensioni minime

 

L’iniziativa promossa dall’Associazione nazionale pensionati della Cia. Il 25 novembre grande manifestazione a Roma.

 

Pensionati agricoltori da oggi in piazza a Roma. Per due giorni  si terranno sit-in davanti alla Camera dei deputati in piazza Montecitorio, mentre per il 25 novembre è in programma, sempre nella capitale, una grande manifestazione nazionale. Sono questi gli appuntamenti che concluderanno la mobilitazione promossa dall’Associazione nazionale pensionati della Cia-Confederazione italiana agricoltori, con più di cento assemblee e iniziative in tutte le province italiane. Il tutto per valorizzare l’anziano nella società moderna e per un nuovo stato sociale nelle campagne.

Obiettivi prioritari della mobilitazione: l’aumento  delle pensioni minime dei coltivatori, che oggi sono poco superiori alle pensioni sociale e quindi sotto la soglia di povertà, e il riesame del sistema pensionistico della categoria che presenta  forti squilibri.

Insomma, i pensionati della Cia chiedono che vengano modificati i meccanismi che impediscono di realizzare l’adeguamento del trattamento minimo riconosciuto per tutte le altre categorie di lavoratori: 516,46 euro,  che oggi con le variazioni Istat arriva a  525,00.

Sono sollecitati, inoltre, la rivalutazione dei contributi versati, l’adeguamento degli assegni al nucleo familiare, il recupero dei contributi figurativi e dei periodi di maternità pregressa.

L’Associazione pensionati della Cia si è incontrata  con i gruppi parlamentari per illustrare le richieste delle categoria in tema previdenziale ed assistenziale. S’intende impegnare il Parlamento a riesaminare nell’insieme il sistema previdenziale del fondo coltivatori e mezzadri all’interno dell’Inps, in quanto anche il bilancio consuntivo 2002 ha evidenziato che la gestione di tale fondo necessita di interventi radicali per evitare ripercussioni negative per l’intera categoria.

 


Viva soddisfazione dell’Organismo interprofessionale ortofrutta per la pubblicazione del decreto su riconoscimento

 

Il decreto che fissa criteri e modalità per il riconoscimento delle organizzazioni interprofessionali e’ stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ponendo così le condizioni per una effettiva operatività delle strutture già costituite. E’ quanto rileva l’Organismo interprofessionale ortofrutticolo che opera, attraverso i propri Comitati di prodotto, al fine di migliorare la conoscenza  della produzione e del mercato e di contribuire ad un migliore coordinamento dell’immissione sul mercato dei prodotti ortofrutticoli.

Grazie al riconoscimento, prima nazionale e poi comunitario, l’organismo si  augura di poter rendere più efficaci  le regole  concordate  all’interno della  filiera e gli accordi interprofessionali  anche nel settore del trasformato.

Altro obiettivo che verrà perseguito già nei prossimi mesi sarà la valorizzazione degli ortofrutticoli attraverso  campagne  informative e promozionali

 

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TERRITORIO


Calabria: “A scuola con la Cia”

 

Centinaia di bambini e ragazzi della scuola elementare e media di Simeri Crichi, in provincia di Reggio Calabria, hanno sfilato per le vie del paese fino al Municipio. Si sono fermati davanti al monumento dei caduti in guerra e insieme al parroco don Gaetano Cetera hanno silenziosamente pregato e reso omaggio ai caduti di Nassiriya.

Insieme a loro vi erano tutti gli insegnanti, con in testa la dirigente scolastica prof.ssa Anania, il presidente e il vice presidente regionale della Cia della Calabria Giuseppe Mangone e Michele Drosi e il presidente di Turismo Verde Calabria, Rosa Critelli.

Dopo un momento di riflessione tutti … “A scuola con la Cia”. Ad attendere i bambini, nel salone delle riunioni, vi erano centinaia di palloncini colorati con su scritto “l’Agricoltura è Vita” e tantissimi manifesti sui temi dell’acqua e dell’educazione alimentare.

E’ iniziato così, martedì scorso, il primo giorno del progetto “A Scuola con la Cia”. Ad aprire i lavori dell’incontro è stato il presidente regionale della Cia Mangone che, tra l’altro, dopo aver sottolineato la necessità di un forte riavvicinamento delle nuove generazioni con il mondo dell’agricoltura, ha indicato il vasto programma di iniziative della Cia della Calabria verso il mondo della scuola.

Successivamente la dirigente Anania, nel ringraziare la Cia per aver scelto Simeri Crichi come luogo dove avviare il progetto, ha illustrato tutte le altre iniziative che la scuola porterà avanti nell’anno scolastico in corso.

A descrivere in maniera più dettagliata tutte le fasi e le metodiche previste dal progetto è stata Rosa Critelli che, tra l’altro, è anche responsabile per la Calabria del progetto nazionale della Cia “ Scuola in Fattoria”, nell’ambito del quale è inserito  il progetto specifico che verrà realizzato a Simeri Crichi.

“Il progetto consiste -ha spiegato la Critelli- “nell’adozione”, da parte della Cia della Calabria, delle due seconde classi proponendo ai bambini una serie di iniziative da tenere per quattro anni fino alla conclusione della quinta elementare con la consegna di un diploma. I temi che saranno trattati riguarderanno l’educazione alimentare, il consumo dei prodotti tipici e tradizionali della Calabria, il valore del lavoro agricolo ai fini della protezione del territorio. In quest’anno scolastico si lavorerà soprattutto nel far acquisire ai bambini informazioni utili sull’importanza dell’acqua e dei cereali, con una serie di incontri in classe ai quali seguiranno visite guidate presso le aziende agricole e agro alimentari della regione”.

Nel corso dell’incontro a tutti i bambini è stato consegnato uno zainetto contenete un opuscolo illustrativo del progetto e un diario su cui riportare la cronistoria delle giornate che saranno dedicate alla realizzazione delle varie iniziative previste. La mattinata si è conclusa con la degustazione di mandarini clementine di Calabria che proprio in questi giorni si stanno promuovendo attraverso spot pubblicitari sui mass media regionali e nazionali.

La prima lezione del progetto “A scuola con la Cia”  si è svolta nel pomeriggio. A salire sulla cattedra sono stati i cereali. Grazie alle informazioni date da Rosa Critelli, i bambini hanno potuto conoscere tutta l’importanza fondamentale che hanno queste piante erbacee nell’alimentazione dell’uomo. Dopo la parte teorica si è passati ad una divertente parte “tecnica”: la semina in vaso di semi di grano, di orzo e di farro dei quali i bambini ne seguiranno la crescita. Grazie ad un kit completo consegnato dalla Cia, i bambini avranno l’occasione di trasformarsi in piccoli agricoltori e ripetere, con la complicità dei genitori, l’esperimento della semina.

 


Foggia: assemblea dei pensionati Cia

 

Nella Sala dell’Oasi Francescana in Cerignola si è svolta il 17 novembre  l’assemblea provinciale dei pensionati dell’ANP-Cia di Foggia.

Nel salutare i presenti il presidente provinciale della Cia di Foggia, Michele Colangelo, ringraziando tutti i pensionati presenti, oltre che i parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri provinciali e rappresentanti dei partiti e delle istituzioni ha invitato i partecipanti ad un minuto di raccoglimento visto il grave lutto che ha colpito l’Italia e i suoi uomini impegnati per la pace in Iraq. Nel proseguire ha spiegato i motivi della assemblea e soprattutto le ragioni che la Confederazione tutta valuta valide ed importanti.

Nella relazione introduttiva il direttore provinciale del Patronato INAC, Filomena Casoli, ha evidenziato che “Il tema della sicurezza sociale non si può ridurre alla sola previdenza, deve invece comprendere tutto l'insieme delle politiche sociali, e quindi la sanità, l'assistenza (intesa anche come fornitura di ausili e rieducazione. Non solo: ogni discorso sul welfare deve fare i conti con le dinamiche della nuova economia mondializzata, che hanno un'indubbia ricaduta sull'effettiva sovranità degli Stati-nazione e degli stessi sistemi locali di cittadinanza. Welfare globale e welfare locale vanno pertanto considerati nella loro interdipendenza.
Continuando, ha evidenziato come le istituzioni locali, stentano ancora ad assumere un ruolo di governo delle politiche sociali che, come avvenuto a livello nazionale, associno in una partnership strategica le forze sociali. mancano i Piani di Zona e in molti comuni non esistono consulte per i servizi sociali.

Alla base della nostra proposta è l'affermazione inequivocabile che “I servizi sociali alla persona sono un diritto”.Vogliamo costruire un welfare territoriale che garantisce la risposta sociale nel locale.

Proponiamo di realizzare una vera sussidiarietà attiva mediante legami di reciprocità e interazione multipla degli attori istituzionali e sociali.

Ciò nella consapevolezza che nel campo del welfare è in gioco la ricerca della giustizia, intesa come espressione di vita pubblica, spazio di dialogo ma anche di conflitto, luogo di costruzione del futuro e di impegno collettivo per realizzare un nuovo patto in cui convivano solidarietà e responsabilità, esigenza di sicurezza e soddisfacimento dei bisogni, libertà dell'individuo e sistema di uguaglianza sociale.

L'intervento del responsabile provinciale dell’Anp-Cia, Gaetano De Flumeri, si è incentrato sui dati della folta presenza di pensionati iscritti alla nostra associazione e sul fatto che proprio i pensionati autonomi sono stati i più penalizzati dalle riforme per l’integrazione al trattamento minimo e al così detto milione a tutti i pensionati. E facendo proprie le richieste alla base della piattaforma rivendicativa lanciata dalla Anp Nazionale invita tutti i presenti ad integrare o evidenziare ulteriori specificità della categoria.

Il presidente regionale della Cia Puglia, Antonio Barile, ha esaltato la forte tradizione di impegno da sempre espressa dalla comunità pugliese e nello specifico territorio della patria di Di Vittorio, verso i temi della sicurezza sociale e l'azione della Cia che fin dal 1999 ha rivendicato per gli anziani pensionati, raccogliendo oltre un milione di firme, la pensione minima del famoso milione di lire al mese. Ha inoltre, evidenziato che la sicurezza sociale non può essere scissa dalla giustizia dei diritti a cui il mondo agricolo ha contribuito da sempre.

Al dibattito hanno fatto seguito le conclusioni di Alberto Giombetti responsabile nazionale delle Politiche Sociali nonché presidente nazionale del patronato INAC, il quale ha riaffermato l'analisi sulle modificazioni in atto al cosiddetto stato sociale, indotte dall'aumentata longevità e dai criteri di compatibilità economica imposti dalla globalizzazione e dalla conseguente accentuata competizione tra i sistemi, ribadendo che in questa fase "le politiche sociali, unitamente alle politiche del lavoro e per l'occupazione, sono chiamate a svolgere un ruolo cruciale per tenere unita la società intorno ai suoi valori fondanti, collegati alla vita democratica ed al diritto di tutti al benessere. Attualmente la categoria maggiormente penalizzata è quella degli agricoltori che pagano contributi più elevati della media dei loro colleghi lavoratori autonomi, pur percependo pensioni di gran lunga inferiori. Le proposte dell'Anp  e della Cia tendono a riequilibrare il sistema, riportando ad equità il rapporto tra contributi versati e prestazioni, con indicazioni molto precise di intervento sui trattamenti al minimo, sulla rivalutazione dei contributi versati, l'adeguamento degli assegni al nucleo familiare, insieme al recupero dei contributi figurativi e dei periodi di maternità pregressa per le donne coltivatrici. Di rilevante importanza l'annoso problema delle cosiddette 'figure-miste' alle quali deve essere consentita la regolarizzazione senza retroattività. Su questo tema è impegnata anche l'Anp".

Giombetti, in merito al riequilibrio del sistema pensionistico in agricoltura, ha infine richiamato il problema della riforma  avviata gia dal governo Dini e la definizione del terzo pilastro e la previdenza complementare per proporre la revisione della base contributiva agricola, coinvolgendo in qualche misura le figure non professionali.

In chiusura, l'approvazione dell'ordine del giorno con le proposte della Anp-Cia e l'impegno ad una grande partecipazione all'assemblea nazionale del 25 novembre a Roma.

 


Reggio Emilia. A Guastalla è possibile ampliare gli allevamenti suinicoli

 

E’ ora pienamente vigente la possibilità per gli allevamenti suinicoli del comune di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia,  di procedere ad ampliamenti fino al 50% della loro consistenza, se introducono tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale. Questa è la conseguenza del recepimento di due direttive regionali in materia di tutela ambientale ed igienico - sanitaria degli allevamenti. La normativa è frutto di un’iniziativa della Cia ed ha visto l’assessore provinciale ad Agricoltura ed Ambiente Marino Alessandri  presentare ad inizio settembre una proposta di delibera, che il Consiglio comunale di Guastalla ha approvato con voto unanime.

La delibera è stata in seguito sottoposta per un parere all’Arpa (Agenzia per la protezione ambientale) ed all’assessorato ambiente della Provincia: entrambi gli enti l’hanno avallata.

Il responsabile Ambiente della Cia reggiana Antonio Senza affermato in propostio: “Ringraziamo il Consiglio comunale di Guastalla che ha mostrato attenzione al settore suinicolo, uno dei pilastri della nostra agricoltura e base di produzioni di alta qualità, quali prosciutti e salumi; ringraziamo anche la Giunta e l’assessore Alessandri per la sensibilità che ci hanno dimostrato.

Con il parere favorevole e l’apprezzamento di Provincia ed Arpa -ha aggiunto- riteniamo che ora questa misura si possa estendere ad altri territori, dove ne sussistono le condizioni.

Attraverso simili atti si concretizza il Piano di tutela delle acque, anche nell’ottica di ampliare ed ammodernare gli allevamenti suinicoli. Si è dimostrata quindi produttiva -afferma Senza- l’iniziativa promossa dalla Cia nei confronti del Comune. Ci auguriamo che la Provincia ci aiuti a promuoverne l’estensione ai Comuni dove la cosa è possibile.

E’ davvero importante per la vita e le prospettive delle imprese -conclude l’esponente Cia- che leggi e direttive ambientali rappresentino non solo dei vincoli ma anche delle opportunità”.

 


Reggio Emilia: convegno Cia sulla Finanziaria e l’agricoltura

 

La riforma della PAC del giugno scorso è stata definita un compromesso non molto esaltante dalla CIA, né per le sfide future dell’Europa, né per i problemi attuali dell’agricoltura italiana. Questa riforma doveva consentire all’UE di andare a Cancun, alla quinta conferenza ministeriale del WTO, con qualche arma in più a suo favore.

Cancun ed i suoi negoziati sono stati invece un fallimento. Di fronte a questo scenario europeo e mondiale s’inserisce la nuova legge finanziaria, che ancora una volta rinvia i problemi di Iva e IRAP e non affronta con decisione i problemi dello sviluppo dell’agricoltura del nostro Paese.

Queste sono le premesse del convegno che la Cia di Reggio Emilia organizza questai sera al Centro fiere di Mancasale, con inizio alle 20.30, sotto il titolo “Riforma della PAC, fallimento del Wto, Legge Finanziaria: problematiche e prospettive per il futuro dell’agricoltura nel nostro distretto”.

Apre i lavori il presidente Cia Ivan Bertolini, introduce Enrico Bergami della Cia Emilia-Romagna, intervengono il presidente di Anca Legacoop Sergio Nasi ed il vice presidente della Cia nazionale Francesco Serra Caracciolo.

 


Reggio Emilia: riforma equa e aumento delle pensioni minime


Critiche alla proposta di legge finanziaria per il 2004 ed alla riforma delle pensioni, una piattaforma di proposte alternative, un quadro d’iniziative che prosegue. E’ stato tutto questo al centro dell’Assemblea dei pensionati agricoltori della Cia di Reggio Emilia tenutasi ieri mattina presso la sede dell’Associazione. Alla fine è stato approvato un ordine del giorno contenente proteste e proposte, inviato alle autorità, dalle massime cariche di governo fino agli enti localie a sindacati ed associazioni.

Con la Finanziaria 2004 l’importo delle pensioni minime deve superare la soglia di povertà, va riesaminato il sistema pensionistico dei coltivatori fortemente squilibrato, sono le proposte che l’Associazioni nazionale pensionati della Cia presenta al Governo intenzionato a realizzare la riforma delle pensioni. A sostegno di queste richieste l’Anp sta tenendo cento assemblee in tutte le province. Oggi e domani ha organizzato sit-in davanti al Parlamento, A conclusione di questa fase della mobilitazione, l’Anp terrà una manifestazione a Roma martedì prossimo, 25 novembre, alla quale parteciperà anche un’ampia delegazione di pensionati agricoltori reggiani.

All’assemblea di ieri mattina sono intervenuti il presidente della Cia reggiana Ivan Bertolini, il presidente dell’Anp provinciale Nefro Lasagni ed il presidente del patronato Inac-Cia Alberto Giombetti.


Riforma delle Ocm tabacco, olio e zucchero: iniziativa della Cia di Arezzo


Si è svolto ieri ad Arezzo un convegno organizzato dalla Cia provinciale sul tema: “La proposta della Commissione europea di riforma delle Ocm tabacco, olio e zucchero: gli scenari futuri per l’agricoltura aretina”.
Nell’introdurre i lavori, il presidente della Cia di aretina Paolo Tamburini ha ricordato che queste tre produzioni agricole sono molto significative per la provincia. Infatti la produzione di tabacco investe la Valnerina e la Val di Chiana, quella bieticola soprattutto la Val di Chiana e la produzione olivicola riguarda quasi tutta la provincia.

Per ciò che concerne la coltivazione della barbabietola -ha affermato Tamburini- che riguarda 1500 ettari nella provincia di Arezzo per circa 200 produttori, è sostanzialmente condivisibile il progetto di premiare un maggior orientamento al mercato a fronte di una produzione agricola sostenibile in termini economici, ambientali e sociali.

Riguardo il comparto olivicolo –ha continuato Tamburini- che è una realtà particolarmente significativa nella provincia con circa 10.000 produttori, il futuro non appare roseo ma, sicuramente, la riforma che più ha fatto discutere di più è quella relativa al tabacco. L’Italia coltiva con la Grecia il 75% del tabacco greggio europeo (261.000 tonnellate): in provincia di Arezzo le aziende sono oltre 300 e coltivano annualmente più di 3.000 ettari per circa 50.000 q.li di prodotto. La proposta, per noi –ha ribadito Tamburini- è totalmente inaccettabile.

Il vicepresidente della Cia Toscana Giordano Pascucci, intervenento all’iniziativa, ha affermato che la questione delle calamità naturali è assolutamente prioritaria per i produttori che ne subiscono oramai tre o quattro l’anno. La politica comunitaria -ha continuato Pascucci- ha trasformato le campagne toscane: non si vede più girasole, meno barbabietola e tabacco. E’ necessaria più flessibilità nell’applicazione delle Ocm che permetterebbe di applicare quel concetto di federalismo tanto sbandierato. Occorre -ha concluso Pascucci- evitare che si attui in Europa un conflitto tra aree, colture, generazioni facendo una battaglia per ottenere una applicazione graduale e la necessaria flessibilità nell’applicazione del disaccoppiamento.

Il presidente nazionale della Cia Massimo Pacetti nel concludere l’iniziativa ha affermato che la riforma dell’Ocm tabacco, per procedere ad una adeguata conversione delle imprese, andrebbe applicata entro, almeno, il 2014. La proposta sull’olio di oliva -ha aggiunto- non è pessima, ma va sicuramente calibrata sul nostro territorio; il disaccoppiamento, inoltre, non deve voler dire desertificazione delle colline toscane. Sulla questione tabacco, comunque, si registra una assoluta sintonia tra governo ed opposizione.

Sono inoltre intervenuti al convegno, l’assessore regionale Tito Barbini, il presidente C.c.i.a.a. di Arezzo Pietro Faralli, la professoressa dell’Università di Perugia Rossella Pampanini, il consigliere regionale di F.I. Lorenzo Zirri, il consigliere regionale D.s. Ilio Pasqui e l’assessore provinciale Roberto Vasai.

 

 

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