| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
|
Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it |
| Anno 51 - n. 203 | 20 ottobre 2009 |
|
||||||||
|
Il presidente della Cia Giuseppe Politi mostra apprezzamento per il “parere d’urgenza” approvato dall’Assemblea di Strasburgo attraverso il quale si sollecitano misure a sostegno delle aziende zootecniche. Piena condivisione con la posizione del presidente Paolo De Castro che chiede adeguati finanziamenti per superare l’attuale emergenza. Insufficienti i 280 milioni di euro decisi a Lussemburgo. “Un voto che conferma le nostre preoccupazioni per una situazione sempre più drammatica”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito all’approvazione di un “parere d’urgenza” del Parlamento europeo con il quale, in pratica, è stato dato via libera all’adozione di aiuti anticrisi per i produttori di latte da parte della Commissione Ue. “Condividiamo, quindi, l’intervento, prima del voto, del presidente della Commissione Agricoltura dell’Europarlamento Paolo De Castro il quale -ha aggiunto Politi- ha messo in risalto i gravissimi problemi delle aziende zootecniche, sottolineando l’esigenza di nuove e più efficaci misure per fronteggiare una crisi senza precedenti per il settore lattiero-caseario. Non a caso, come Cia, abbiamo espresso dubbi sui 280 milioni di euro concordati ieri a Lussemburgo, in quanto riteniamo tali risorse insufficienti per un valido sostegno agli allevatori. Da qui la richiesta di finanziamenti più cospicui in grado di ridare certezze ai produttori che vivono una fase di grandissima difficoltà”. “Il parere dell’Assemblea di Strasburgo appare, dunque, un punto fermo sul quale -ha sottolineato il presidente della Cia- costruire un’azione che ponga le opportune condizioni per aprire nuove prospettive alle aziende zootecniche che, specialmente nel nostro Paese, sono sempre più alle prese con onerosi costi produttivi, contributivi e burocratici e con il prezzo del latte in netta flessione”. Per quanto riguarda l’Italia, Politi ha ribadito l’impellente necessità che i 45 milioni di euro stanziati con la legge 33 dell’aprile 2009 divengano al più presto una realtà, dando così una boccata d’ossigeno ai nostri allevatori, oggi assillati da tanti e complessi problemi.
-Assegnazione di un premio fino a 40 mila euro a 10 esperienze imprenditoriali giovanili in agricoltura distintesi per capacità di innovazione, da utilizzare per la partecipazione a forum, concorsi, mostre e fiere. -Copertura fino al 75 per cento del costo per progetti di ricerca proposti da giovani agricoltori singoli o associati in collaborazione con Istituti di ricerca pubblici. -Sostegno finanziario per servizi di sostituzione, assistenza e consulenza in favore di giovani agricoltori, anche su segnalazione delle Regioni. L’ aiuto, pari ad un massimo di 70 euro giornalieri e fino a 5 mila euro annui per azienda, viene concesso in caso di temporanea sostituzione per malattia o infortunio, frequenza di corsi di formazione, maternità. -Borse di studio per master presso le Facoltà di Agraria, Veterinaria ed Economia delle Università italiane fino ad un massimo di 15 mila euro per master. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici della Cia dell’Umbria (tel. 075 5002953, email umbria@cia.it).
Scongiurare l’espulsione di centinaia di allevamenti e ridare un poco di futuro alle famiglie e al lavoro nel settore. Dopo il voto di urgenza dell’Assemblea di Strasburgo, ora servono azioni rapide e concrete, visti i prezzi alla stalla crollati di oltre il 30 per cento e i costi di produzione ormai superiori ai ricavi. Sono ancora insufficienti le azioni adottate per sostenere la ripresa del prezzo del latte e dei formaggi, Grana Padano in particolare, in questo periodo stagionale storicamente meno ostile, serve invece immettere nelle imprese un minimo di liquidità finanziaria e ridurre sensibilmente costi e burocrazia. Questo è il giudizio della Cia Lombardia che commenta: poco tempestive perché si usa la politica dei due pesi e delle misure. Quando si è trattato di aumentare le produzioni agricole europee nel 2008, Commissari e Ministri, anticipando misure di riforma, attuavano velocemente l’aumento delle quote latte e l’abolizione del set-aside, influendo sul progressivo arretramento dei prezzi di latte e cereali. Oggi a fronte di condizioni insostenibili, dopo mesi di promesse, decine di riunioni e chilometri di carte si otterrà: l’estensione dello stato di crisi al compero lattiero, con una possibile riapertura dell’ammasso privato dei formaggi; un eventuale ritiro delle quote; lo stanziamento di risorse comunitarie di sostegno per circa 1.000 euro ad allevamento; un decreto ministeriale sull’etichettatura e niente in Finanziaria. Ma quando tutto questo? Occorre ancora una volta rilevare -rimarca
“La decisione della Regione Toscana e del sistema creditizio di un intervento di garanzia gratuito sulle cambiali agricole rappresenta il perseguimento di un obiettivo in grado di fornire, in un momento di difficoltà come quello attuale, liquidità alle imprese sia per la gestione ordinaria che per favorire investimenti”. Giordano Pascucci, presidente della Cia Toscana, esprime apprezzamento per l’esito dell’incontro tra “L’intervento, che si pone in continuità con quanto abbiamo richiesto, se da una parte ha il vantaggio di essere gratuito, dall’altra ha però -prosegue Pascucci- la necessità e l’urgenza di essere attivato in tempi rapidi e soprattutto con una procedura in grado di rispondere a requisiti di semplicità ed efficacia. Sollecitiamo pertanto “ Dopo gli anticipi dei sostegni Pac e l’attivazione delle garanzie gratuite per le cambiali agrarie -afferma
Il sit-in di ieri 19 ottobre a Palermo davanti Nel corso dell’incontro l’assessore e il governatore si sono impegnati perché nell’odierna riunione di Giunta venga dichiarata la crisi di mercato facendo poi pressing nei confronti del governo nazionale per la notifica a Bruxelles cosicchè possano essere sospesi i pagamenti di contributi previdenziali e cambiali agrarie, ma anche per finanziare il fondo di solidarietà nazionale e la stabilizzazione delle agevolazioni sui contributi previdenziali (che scade il 31 dicembre di quest’anno). Sul piano regionale gli impegni di Lombardo e Cimino riguardano la istituzione di tavoli di crisi specifici per i diversi comparti produttivi convocati ogni due settimane per sottoporre a continua verifica e monitoraggio i risultati conseguiti. Tra gli impegni presi durante l’incontro il consistente aumento della dotazione per l’erogazione dei prestiti senza garanzia fino a 30mila euro erogati dalla Crias a favore degli agricoltori per assicurare la formazione delle scorte e l’acquisto dei prodotti necessari alle operazioni colturali (concimi, fitofarmaci, coperture, ecc). Le domande si potranno fare a partire dal 16 novembre. Nel frattempo, grazie all’anticipo del pagamento dei premi comunitari pari al 70 per cento, sarà presto disponibile una certa liquidità alle aziende che contribuirà a fronteggiare i bisogni degli agricoltori, delle loro famiglie e delle aziende. Il tema più scottante rimane quello dei debiti e della stretta creditizia. Lombardo si è impegnato a convocare entro una decina di giorni le banche per definire una volta e per tutte le metodologie di ristrutturazione dei debiti, attuando la norma già presente nella legge finanziaria del 2009 e rispetto alla quale gli istituti bancari hanno manifestato finora forti resistenze. E per difendere le produzioni siciliane valorizzandole, con la conseguente rivalutazione commerciale e il rialzo dei prezzi all’origine, Cimino e Lombardo si sono impegnati per controlli sulle merci di provenienza estera effettuati con maggiore competenza e professionalità e a convocare appositi tavoli interprofessionali dove produttori, trasformatori e commercianti possano trovare ciascuno la propria convenienza nella valorizzazione delle produzioni isolane. Carmelo Gurrieri, presidente Cia Sicilia, e Gerardo Diana, presidente regionale di Confagricoltura, alla fine dell’incontro hanno espresso prudente soddisfazione. “L’intento principale della manifestazione era quello di riportare con la serietà necessaria, considerata la gravità dei problemi, i temi agricoli nell’agenda politica del governo regionale”. “Saremo a vigilare costantemente perché si passi velocemente dalla politica del dire alla politica del fare, informando costantemente i nostri associati dei risultati ottenuti, sapendo che se dovesse essere necessario, siamo pronti a scendere di nuovo in piazza”.
|
|
|
|
|