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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 51 - n. 78 20 aprile 2009
ATTUALITÀ
  • Agea: gli auguri di buon lavoro del Caa-Cia al commissario straordinario Franco Contarin
  • “G-14” Fipa e Cia: “lettera aperta” consegnata al ministro Zaia per il “G-8”
  • L’Anp-Cia entra nel raggruppamento delle associazioni pensionati europee (Age-Platform)
COMUNICATI
  • “G-8 agricolo”: bene le conclusioni. E’ ora importante che trovino accoglimento nel vertice di luglio
  • Terremoto: la solidarietà degli agricoltori mondiali. Un forte impegno per la rinascita dell’agricoltura abruzzese
TERRITORIO
  • Daniele Toniolo nuovo presidente della Cia Veneto
  • La Cia di Milano-Lodi al convegno internazionale “Custodi del suolo”
  • Un successo in Calabria la Giornata dell’agriturismo

 

ATTUALITÀ


Agea: gli auguri di buon lavoro del Caa-Cia al commissario straordinario Franco Contarin

 

A meno di un mese dalla scadenza delle domande di aiuto unico e Psr a superficie che, come noto -ricorda la Cia- è fissata per il prossimo 15 maggio e riguarda oltre un milione e trecentomila aventi diritto, è stato nominato commissario straordinario dell’Agea Franco Contarin, già capo della segreteria del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, che sostituisce il dimissionario Domenico Oriani.

Nell’augurare buon lavoro a Contarin, peraltro già esperto del settore delle erogazioni in agricoltura, l’amministratore unico del Caa-Cia srl Pietro Palumbo ha accolto positivamente la nomina in quanto -ha sostenuto- “dimostra l’attenzione del ministero in un momento di scadenze importanti per far giungere agli agricoltori gli aiuti comunitari, particolarmente necessari alla nostra agricoltura che si dibatte in una crisi senza precedenti”.

“Come Caa viviamo un periodo di forti incertezze, che ora confidiamo possano essere risolte -ha aggiunto Palumbo- tuttavia, facendo riferimento alla possibile rinnovata collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti nel sistema delle erogazioni agricole, il nostro lavoro sarà, ancora una volta, garantito con la generosità e la dedizione di sempre per non far perdere all’Italia neppure un centesimo di quanto destinato ai nostri agricoltori dall’Unione europea”.

“E’ necessario, perciò, recuperare -conclude Palumbo- il tempo perduto ed operare in stretta sinergia fra tutte le amministrazioni interessate”.


“G-14” Fipa e Cia: “lettera aperta” consegnata al ministro Zaia per il “G-8”

 

Il “G-14”, promosso dalla Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) e dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, svoltosi a Pieve di Soligo (Treviso) il 17 aprile scorso, alla vigilia del “G-8” organizzato, sempre in provincia di Treviso (Cison di Valmarino) dal Governo italiano, con una “lettera aperta” consegnata al ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali Luca Zaia. La “lettera aperta” è firmata dalla vicepresidente della Fipa Elisabeth Gauffin e dal presidente della Cia Giuseppe Politi, anche in qualità  di membro del Comitato esecutivo della Fipa per l’Italia. Un contributo che il ministro Zaia ha portato all’attenzione del “G-8 agricolo”.

Di seguito pubblichiamo il testo della “lettera aperta”.                 

Caro Ministro,

i ministri dell’Agricoltura del G-8 si incontreranno per la prima volta in provincia di Treviso dal 18 al 20 Aprile. Essi discuteranno una strategia comune per affrontare le future crisi alimentari e individuare le misure per limitare i devastanti impatti delle emergenze alimentari mondiali.

I rappresentanti agricoli dei paesi del G-14, i quali a loro volta si sono riuniti in provincia di Treviso, prima della riunione ministeriale -sotto gli auspici della Federazione internazionale dei produttori agricoli- plaudono questa iniziativa del Governo Italiano. Inoltre, Le sono grati per essersi incontrato con loro a Treviso -e non solo con le organizzazioni Intergovernative che operano in agricoltura- e Le richiedono, in qualità di presidente della riunione dei ministri dell’Agricoltura del G-8, di trasmettere i seguenti messaggi ai Ministri da parte dei milioni di famiglie agricole che essi rappresentano.

1- Al cuore della soluzione della sicurezza alimentare mondiale ci sono gli agricoltori, uomini e donne. Essi sono coloro che coltivano, si occupano degli allevamenti, gestiscono i terreni e salvaguardano le risorse naturali. Non ci può essere perciò sicurezza alimentare senza sicurezza degli agricoltori.

2- Gli agricoltori dovranno raddoppiare la disponibilità alimentare mondiale per soddisfare i bisogni di una crescente popolazione mondiale di 9 miliardi di persone entro il 2050. Ciò richiede un piano di azione globale di lungo periodo per aumentare la produzione agricola in maniera ambientalmente-sostenibile, economicamente-praticabile e socialmente-responsabile. Le politiche agricole non devono più trascurare il ruolo cruciale che gli agricoltori, inclusi sia i piccoli agricoltori sia gli agricoltori commerciali, devono avere nel far sì che la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile divengano realtà. Solamente con le idonee risorse i giovani agricoltori verranno incoraggiati ad esercitare una professione in agricoltura.

3- Il cambiamento climatico e la crescente volatilità dei mercati metteranno a rischio l’offerta alimentare regionale e globale. I mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone saranno minacciati. Nuovi investimenti, incentivi e ricerca sono necessari per rendere gli agricoltori più resilienti agli shock e fornire una maggiore produzione agricola in modo sostenibile.

4- Gli alti livelli di instabilità e volatilità dei mercati alimentari e finanziari globali hanno mostrato quanto sia importante disporre di regole multilaterali che assicurino un corretto funzionamento dei mercati. In particolare, il comportamento anticompetitivo dei supermercati deve essere regolato in modo migliore e la condotta distorsiva del commercio deve essere meglio guidato. Inoltre, la speculazione nei mercati futures sui prodotti agricoli di base deve essere impedita - la crisi alimentare è stata più una crisi dei prezzi alimentari, portati in alto e in basso dalla speculazione, piuttosto che solo una crisi legata alla disponibilità di offerta.

5- Più risorse sono necessarie per rafforzare la capacità degli agricoltori di essere più organizzati sul mercato ed anche di cooperare a livello internazionale nella gestione dei mercati. Programmi che promuovono la stabilità sia dell’offerta alimentare che dei prezzi, come gli accordi collettivi, la gestione dell’offerta, le cooperative, e/o ogni altra iniziativa di  mercato degli agricoltori sono esempi di strumenti che devono essere a disposizione degli agricoltori. Gli agricoltori dei paesi industrializzati stanno aiutando le organizzazioni agricole dei loro colleghi nei Pvs a costruirne la capacità attraverso AgriCord, con il Programma “Farmers’ Fighting Poverty”. Tuttavia, più risorse per lo sviluppo devono essere indirizzate verso tali iniziative.

Queste tematiche non sono nuove; anche le soluzioni sono note. Queste includono: investimenti per le infrastrutture rurali e  per l’occupazione; stop al declino dei finanziamenti per la ricerca in agricoltura; investimenti per le energie rinnovabili nelle aziende agricole; reti di sicurezza per gestire i rischi e le turbolenze del mercato.

Al fine di tradurre le buone intenzioni in impatto reale sul terreno, i Governi devono lavorare con le organizzazioni agricole e devono realizzare obiettivi mirati. C‘è bisogno di un radicale mutamento di pensiero, affinché l’agricoltore venga posto al centro dei sistemi agricoli sostenibili. Sono necessarie politiche che possano creare occupazione, proteggere gli eco-sistemi, fornire alimenti salubri e nutrienti a prezzi equi per i consumatori e permettere agli agricoltori di ottenere una giusta remunerazione per il proprio lavoro. Ci appelliamo ai ministri agricoli del G-8 affinché, nelle loro Raccomandazioni ai Capi di Stato e di Governo del G-8, pongano gli agricoltori al centro delle loro politiche.

Le organizzazioni agricole a livello nazionale e la Fipa a livello internazionale sono pronte a esercitare pienamente il loro ruolo come partner nelle nuove strategie di sicurezza alimentare con tutti gli agricoltori -inclusi i processi di consultazione degli stakeholders- per aiutare gli agricoltori di sussistenza a diventare imprenditori e ad uscire con il loro lavoro dalla povertà. Il G-8, i donatori bilaterali e le istituzioni internazionali devono incoraggiare e sostenere questo approccio.

Il problema della sicurezza alimentare mondiale non è terminato. Se i Governi non attribuiranno  priorità allo sviluppo di piani per aumentare gli investimenti in agricoltura, il numero di persone che soffrirà la fame salirà, nel corso di quest’anno, ben oltre un miliardo e occorrerà affrontare un’altra “crisi dei prezzi alimentari”. Con la coraggiosa leadership del G8, l’input diretto proveniente dalle organizzazioni agricole e dalle istituzioni internazionali, possiamo impedirla.


L’Anp-Cia entra nel raggruppamento delle associazioni pensionati europee (Age-Platform)

 

L’Associazione nazionale pensionati della Cia è entrata in Age-Platform, il raggruppamento delle associazioni pensionati europee che associa oltre 150 associazioni e che è collegato direttamente con il Parlamento europeo dove, attraverso l’intergruppo invecchiamento, tiene i collegamenti con i gruppi europarlamentari.

L’adesione è stata accolta dal Consiglio nella riunione del  primo e 2 aprile scorsi. Nell’assemblea del 7-8 maggio prossimi in programma a Bruxelles, il presidente dell’Anp Mario Pretolani presenterà le credenziali dell’Associazione e svolgerà una breve comunicazione informativa sull’associazione a tutti i componenti dell’assemblea generale.

Il 29 aprile prossimo ci sarà l’assemblea italiana di Age-Platform, si svolge presso la Sala Luigi Di Liegro, Palazzo Valentini, Roma. La conferenza si tiene nella Giornata europea della solidarietà e della cooperazione tra le generazioni e questo sarà il tema del dibattito. E’ prevista la presenza di alcuni rappresentanti del governo.

Il commissario europeo  per l'Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità  Vladimir Spidla ha anche annunciato la sua intenzione di proporre che il 2012 sia dichiarato "Anno europeo dell’invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni".  Ciò dovrebbe favorire la discussione e lo scambio di buone pratiche tra gli Stati membri. L’Anp, all’interno di Age-Platform, porterà il proprio contributo su questo ed altri temi.

 

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COMUNICATI


“G-8 agricolo”: bene le conclusioni. E’ ora importante che trovino accoglimento nel vertice di luglio

 

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime soddisfazione per il risultato del vertice organizzato dal governo italiano. Il documento finale contiene alcune delle raccomandazioni scaturite dal “G-14” promosso insieme alla Fipa. Apprezzamento per il lavoro svolto dal ministro Luca Zaia. E’ significativo che sia stata riaffermata la centralità dell’agricoltura per battere la fame e contrastare qualsiasi emergenza alimentare. Spetta adesso agli “otto grandi” rendere veramente concrete le scelte per un mondo agricolo reale protagonista.

 

“Ora l’auspicio è che l’accordo del ‘G-8 agricolo’ possa trovare piena accoglienza al vertice in programma alla Maddalena nel prossimo luglio. Il documento conclusivo racchiude anche alcune precise indicazioni venute dal ‘G-14’ degli agricoltori, che si è svolto il 17 aprile su iniziativa della Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) e della Confederazione italiana agricoltori. Prima fra tutte, quella di mettere l’agricoltura al centro delle strategie per battere la fame e contrastare qualsiasi emergenza alimentare”. E’ quanto ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi in merito ai risultati scaturiti dal summit di Cison di Valmarino organizzato dal governo italiano.

“E’ importante -ha spiegato Politi- che i ministri degli ‘otto’ abbiano recepito alcune delle raccomandazioni scaturite dalla riunione Fipa-Cia. La nostra ‘lettera aperta’ consegnata al ministro Luca Zaia evidenzia, infatti, aspetti fondamentali per raddoppiare entro il 2050 la disponibilità alimentare mondiale per soddisfare i bisogni di una popolazione di 9 miliardi di persone. Un obiettivo che richiede un piano d’azione globale di lungo periodo, dove proprio gli agricoltori svolgono un ruolo centrale e protagonista”.

“D’altra parte, nel messaggio Fipa-Cia inviato al ‘G-8’ si evidenzia -ha sostenuto Politi- che al cuore della soluzione della sicurezza alimentare mondiale ci sono gli agricoltori. Sono essi che coltivano, si occupano degli allevamenti, gestiscono i terreni e salvaguardano le risorse industriali. Dunque, non ci può essere sicurezza alimentare senza sicurezza degli agricoltori”.

“E’, altresì, importante che nel documento conclusivo del ‘G-8’ sia messa in risalto l’esigenza -ha rimarcato il presidente della Cia- di incrementare gli investimenti in agricoltura, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Allo stesso tempo riteniamo significativo l’invito affinché si dia un assetto equilibrato ai mercati e si lavori per regole certe nel commercio mondiale”.

“Non a caso, nelle raccomandazioni inviate al ‘G-8’, abbiamo sottolineato la necessità -ha affermato Politi- di investimenti per le infrastrutture rurali e per l’occupazione, di porre fine al declino dei finanziamenti per la ricerca in agricoltura, di sviluppare le energie rinnovabili nelle aziende agricole, di predisporre reti di sicurezza per gestire i rischi e le turbolenze del mercato”.

“Da qui -ha rimarcato il presidente della Cia- il nostro invito per un lavoro comune tra governi e organizzazioni agricole, in modo da raggiungere obiettivi mirati per affrontare le prossime decisive sfide. Un azione, quindi, che deve avere al centro proprio l’agricoltura e gli agricoltori, mettendoli nella condizione di continuare a creare occupazione, proteggere gli eco-sistemi, fornire alimenti salubri a prezzi equi per i consumatori”.

“Il risultato del ‘G-8’ è positivo. Esprimiamo un sincero ringraziamento al ministro Zaia per aver portato all’esame del vertice le raccomandazioni che gli abbiamo consegnato durante il ‘G-14’. Ora l’augurio è che il documento finale possa trovare l’attenzione degli ‘otto grandi’, proprio per accelerare lo sviluppo dell’agricoltura e combattere con estrema decisione lo spettro della fame”.

 


Terremoto: la solidarietà degli agricoltori mondiali. Un forte impegno per la rinascita dell’agricoltura abruzzese

 

Durante il “G-14” promosso dalla Cia e dalla Fipa è stato ribadito il sostegno alle popolazioni colpite dal drammatico sisma. Sostegno agli imprenditori che hanno perso tutto.

 

Il “G14” degli agricoltori, riunitosi a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso il 17 aprile scorso, sotto gli auspici della Cia-Confederazione italiana agricoltori e della Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli), in previsione del “G8” dei ministri agricoli, ha espresso la propria vicinanza e sostegno alla popolazione della regione Abruzzo, duramente colpita dal recente evento sismico ed agli agricoltori locali che si trovano oggi privati dei propri cari, delle proprie strutture produttive e delle proprie abitazioni.

Le organizzazioni agricole del “G 14” hanno, quindi, auspicato che al più presto gli imprenditori agricoli abruzzesi possano tornare a produrre ed a commercializzare i propri prodotti sui mercati.

Nel contempo gli agricoltori mondiali hanno sottolineato un forte impegno per  favorire la realizzazione di azioni di solidarietà a sostegno dei loro colleghi abruzzesi che hanno perso tutto.

 

 

 

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TERRITORIO


Daniele Toniolo nuovo presidente della Cia Veneto

 

Daniele Toniolo è il nuovo presidente della Cia del Veneto. L’elezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea regionale svoltasi il 18 aprile scorso a Padova alla quale ha preso parte anche il presidente nazionale Giuseppe Politi. Toniolo, presidente della Cia di Padova, sostituisce Alessandro Ghiro. Al neo-presidente, il presidente Politi ha espresso gli auguri più sinceri per un proficuo lavoro, mentre a Ghiro ha formulato i più vivi ringraziamenti per l’attività svolta alla guida della Cia del Veneto.


La Cia di Milano-Lodi al convegno internazionale “Custodi del suolo”

 

Lo scorso venerdì 17 aprile, Paola Santeramo, presidente della Cia di Milano-Lodi, ha portato il contributo del mondo agricolo all’importante convegno internazionale che ha messo a confronto l’esperienza catalana dei Custodi del Territorio riguardo alla tutela e valorizzazione del suolo e alla conservazione dell’ambiente con quella lombarda delle province di Milano, Monza e Brianza.

“Si vanno diffondendo sempre più la sensibilità e la cultura intorno all’argomento consumo di suolo, dai cittadini proviene forte una richiesta affinché la salvaguardia dell’ambiente diventi un tema centrale nelle scelte delle pubbliche amministrazioni, ma la politica latita ogni qualvolta trattiamo questi argomenti. Infatti, nelle tavole rotonde, nei convegni, negli incontri che si susseguono, i politici sono assenti. E’, quindi, importante riflettere sul perché, visto che sono loro i referenti finali del messaggio”.

Sull’importanza della legislazione in materia di tutela dei suoli e dell’ambiente, Paola Santeramo ha dichiarato: “A mio avviso non occorrono nuove leggi. Le leggi che abbiamo sono sufficienti, quello che manca è la sensibilità e l’interesse delle Pubbliche amministrazioni che non si relazionano con il mondo agricolo, il custode naturale del suolo e dell’ambiente. I politici non sembrano recepire l’importanza dell’agricoltura, né che il suo stato produce effetti sociali importanti e immediati: quando diciamo che l’agricoltura è a rischio, che le imprese agricole sono in grave difficoltà e molte corrono il pericolo di cessare l’attività, diciamo che l’approvvigionamento di cibo, la sicurezza alimentare, l’economia del comparto agroalimentare sono a rischio, diciamo che enormi porzioni di territorio, il ciclo delle acque, il paesaggio, un patrimonio che si è andato costruendo nei secoli, sono a rischio, diciamo che la qualità della vita di intere popolazioni è a rischio”.

“Occorre -ha concluso la presidente- che agli agricoltori sia data la possibilità di progettare il proprio futuro, bisogna che la politica governi: centinaia di aziende agricole vivono l’incertezza dei contratti di locazione, nel milanese il 60 per cento dei terreni agricoli è in affitto, subiscono la pressione delle infrastrutture, della cementificazione inesorabile, l’instabilità dei mercati. E’ necessario sviluppare nuove sinergie tra le esigenze del mondo urbano e del mondo agricolo che possono e devono imparare a convivere: non ho paura di Expo 2015, né delle infrastrutture connesse, purché accanto alle une si pensi, per esempio, a ristrutturare le centinaia di cascine abbandonate e a restituire la loro funzioni primaria”.

 


Un successo in Calabria la Giornata dell’agriturismo

 

Ad un tiro di schioppo dalla superstrada “Jonio-Tirreno”, a Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria, presso la “Fattoria Sant' Anna”, immersa nel verde della “Piana”,  si è svolta  la terza Giornata dell' agriturismo, promossa dalla Cia e da Turismo Verde Calabria. In questo ambito ha avuto luogo un convegno sul tema: “L' Agriturismo è... Cultura del paesaggio agrario”, al quale ha portato il saluto il presidente della Cia di Reggio Calabria, Nino  Inuso. 

La relazione introduttiva è stata illustrata dalla presidente di Turismo Verde Calabria  Rosa Critelli  la quale, in un ampio ed articolato intervento, ha evidenziato il ruolo degli agricoltori rispetto alla salvaguardia del territorio e al rispetto dell'ambiente e come l'agriturismo è diventato una vetrina che mette al centro la cultura del paesaggio agrario che deve essere sempre più considerato e rispettato. In questo contesto gli imprenditori agricoli che si cimentano con questa attività sono gli attori principali per il mantenimento di quei luoghi dove sorgono vecchie strutture e dove si sono consolidate tradizioni, saperi, dove sono localizzati siti archeologici e dove si avverte il profumo di antichi sapori. L'agriturismo deve significare anche un modo diverso di vivere rispetto a quello abituale e proprio per questo bisogna contenere questa attività su un terreno che deve essere ben distinto dalle strutture turistico-ricettive che nulla hanno a che spartire con questa attività.

Il dibattito è stato coordinato dal presidente regionale della  Cia  Giuseppe Mangone, che,  dopo aver ringraziato tutti i presenti, ha illustrato il programma della giornata in Calabria e in Italia. Sono intervenuti: il giornalista Enzo Pianelli, che ha sottolineato l'importanza di un salto di qualità dell' agriturismo e del legame del mondo della scuola con le attività della terra, che meritano più attenzione da parte delle Istituzioni, a partire dalla Regione che deve fare di più nell'interesse del settore; il presidente del Parco dell' Aspromonte, Leo Autelitano, il quale ha sottolineato come agricoltura, paesaggio e ambiente non possono essere  disgiunti e nel settore agrituristico la Regione dovrebbe avere una strategia di ampio respiro con l' impegno a mettere un pò più di ordine; la docente dell' Università Mediterranea di Reggio Calabria,  Concetta Fallanca, ha incentrato il suo intervento sulla opportunità di premiare chi resta su aree e territori difficili per migliorarle e svilupparle attraverso le specificità e le produzioni tipiche del luog; la dirigente generale dell' Assessorato Regionale all' Urbanistica e al Governo del Territorio, Rosaria Amantea, la quale ha rilevato come la nuova legge urbanistica della Calabria mette al centro il valore del paesaggio che deve essere tutelato e salvaguardato nell'ambito di politiche di sviluppo e di crescita.

E', quindi, intervenuto Giacomo Giovinazzo, dirigente dell' assessorato regionale all' Agricoltura, al quale il presidente Mangone ha posto la necessità di correggere alcuni aspetti relativi alla nuova legge sull' Agriturismo e in particolare gli articoli 6 e 10. Giovinazzo, nel portare il saluto dell' assessore Pirillo, ha detto che l' elemento centrale deve essere quello di creare tutte le condizioni necessarie per sostenere il ruolo degli agricoltori che, in Calabria, come si è potuto notare al Vinitaly e in altre manifestazioni similari, stanno facendo sforzi enormi per il rilancio dei prodotti della regione. 

Ha tratto le conclusioni Walter Trivellizzi, presidente nazionale di Turismo Verde, il quale ha sottolineato come l' agriturismo si inserisce molto bene nella impostazione portata avanti dalla Cia nella direzione del patto tra agricoltura e società.

Con la giornata dell' agriturismo che si svolge in tutta l'Italia, ha continuato Trivellizzi, si vuole mettere in evidenza una tendenza sempre più in crescita come quella dei tanti turisti stranieri che scelgono di passare le vacanze nelle aziende. La Calabria è una regione che per il lavoro portato avanti è un punto di riferimento per tutto il Paese e bene fa la Cia a battersi contro la standardizzazione dell' attività agrituristica che contraddirebbe le caratteristiche fondative del settore.

Turismo Verde è impegnata a chiedere che venga esercitato il massimo rigore nella classificazione e nella selezione delle aziende che vogliono praticare una attività che non può e non deve essere snaturata. In Calabria esistono le condizioni per un progresso dell' agricoltura e dell' agriturismo e la Confederazione italiana agricoltori è alla testa di questo percorso virtuoso che  può essere una grande opportunità per la regione.

Contemporaneamente al convegno, si è svolta una gara di orienti ring che ha coinvolto i bambini delle quinte classi dell’Istituto Benedetto Citriniti di Simeri Crichi. A conclusione, tutti attorno ad un lunghissimo tavolo bandito con prodotti tipici bio dell’Azienda Sant’Anna. Per finire, un concerto di musica classica all’aperto con pianoforte e violino tenuto dai figli dei titolari dell’Azienda.

 

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