| Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori | |
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| Anno 48 - n. 83 | 20 aprile 2006 |
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Su proposta del presidente Giuseppe Politi, Completati gli organismi dirigenti della Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi invita a fare presto, mettendo da parte le polemiche. Occorrono politiche mirate per la crescita e lo sviluppo del sistema produttivo e imprenditoriale. Riprendere il metodo della concertazione su basi nuove. L’agricoltura dovrà essere uno degli impegni prioritari della legislatura. “Dopo l’ufficializzazione dei dati elettorali da parte della Corte di Cassazione, bisogna accelerare al massimo i tempi per la formazione del governo e renderlo subito operativo. I problemi dell’economia, in particolare quelli dell’agricoltura, sono molti e complessi e vanno, quindi, affrontati e risolti con interventi concreti e mirati”. E’ quanto sostenuto dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi per il quale occorre abbandonare le sterili e dannose polemiche e lavorare, invece, per la crescita e lo sviluppo del Paese. “Le questioni sul tappeto -ha aggiunto Politi- hanno bisogno di immediate e valide risposte. I richiami che ci vengono da autorevoli istituti finanziari ed economici internazionali devono stimolare un’azione forte e decisa. Occorre un governo autorevole in grado di aprire nuove prospettive, sgombrando il campo dalle tante incertezze che oggi, purtroppo, condizionano pesantemente il sistema produttivo e imprenditoriale nazionale”. “In tale contesto -ha sottolineato il presidente della Cia- auspichiamo politiche e strategie propulsive che ridiano slancio alla nostra agricoltura che vive una preoccupante crisi strutturale, con produttori alle prese con redditi e prezzi in continuo calo. E proprio il settore agricolo deve essere uno degli impegni prioritari della nuova legislatura”. Nel ribadire l’esigenza di una concertazione su basi nuove e realmente concreta tra governo e parti sociali, Politi ha confermato che la Cia è disponibile e pronta ad un confronto serio e costruttivo. “Però, occorre -ha concluso- fare presto. I problemi dell’economia non possono attendere oltre”.
Si svolgerà il 22 aprile prossimo a Gravina in Puglia, nell’ambito della 712° edizione della Fiera San Grigio un convegno promosso dalla Cia di Bari su agricoltura e multifunzionalità: “Un nuovo patto tra agricoltura ed enti locali per lo sviluppo del territorio”. Sono trascorsi ormai cinque anni dalla entrata in vigore della legge di orientamento del settore agricolo, però poco è stato fatto perché il ruolo multifunzionale dell’agricoltura venga esercitato nella maniera più adeguata possibile. “La denominazione ‘multifunzionalità’ dell’impresa agricola in provincia di Bari -ha detto il presidente della Cia provinciale Francesco Caruso- è rimasta solo una enunciazione; la nostra Organizzazione con questo convegno vuole dare un contributo perché si passi dalle enunciazioni ai fatti concreti ed intende costruire un sistema di relazioni con i soggetti presenti sul territorio, a partire dai comuni e dalla provincia. La manutenzione del territorio è la più evidente delle attività multifunzionali che l’agricoltura può svolgere nell’interesse della collettività. Agricoltura e territorio rappresentano un connubio naturale nel quale si può declinare un nuovo patto con la società per migliorare la qualità della vita di tutti e sostenere il reddito degli agricoltori”.
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