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  Agenzia di informazione della Confederazione italiana agricoltori

Direttore responsabile: Alfredo Bernardini. Direzione, Redazione, Amministrazione via Mariano Fortuny 20, 00196 Roma. Tel. 06/326871, Fax 06/3226674, e-mail NuovaAgricoltura@cia.it

Anno 51 - n. 59 20 marzo 2009
COMUNICATI
  • Senza copertura assicurativa a rischio migliaia di imprese agricole. E con l’arrivo del maltempo crescono i pericoli per le colture
TERRITORIO
  • Annamaria Mora nuovo direttore alla Cia di Reggio Emilia
  • Cia di Catanzaro: presentata l’ Associazione di prodotto “Piante e Fiori di Calabria”. Intervenuto il vicepresidente nazionale Enzo Pierangioli
  • Cia di Milano e Lodi: la presidente Paola Santeramo alla tavola rotonda “Il suolo un bene comune”
  • Cia di Milano e Lodi: presentata la rassegna “Elogio della Campagna edizione 2009”
APPUNTAMENTI
  • Cia di Catanzaro: alla Festa della Primavera - Vivere la campagna” domenica 22 marzo si assegnano tre premi

 

COMUNICATI


Senza copertura assicurativa a rischio migliaia di imprese agricole. E con l’arrivo del maltempo crescono i pericoli per le colture

 

La Cia sottolinea l’esigenza di un adeguato finanziamento del Fondo di solidarietà. Praticamente bloccata la campagna assicurativa. In mancanza di interventi, le polizze possono quadruplicare per gli agricoltori.

 

Senza una adeguata copertura finanziaria del Fondo nazionale di solidarietà per le calamità naturali, sulle produzioni agricole italiane incombe una grave minaccia. Finora non è iniziata la campagna assicurativa 2009, mentre lo scorso anno in questo periodo erano stati già sottoscritti il 30-40 dei contratti. Un ritardo, quindi, che mette a serio rischio soprattutto la frutticoltura, in particolare dell’Emilia Romagna, e molte varietà di primizie. Il tutto in presenza di una nuova ondata di maltempo che ha investito l’Italia e che potrebbe avere, nei prossimi giorni, pesanti conseguenze sulle colture. A lanciare l’allarme è la Cia-Confederazione italiana agricoltori fortemente preoccupata per una situazione che può divenire drammatica per tantissime aziende agricole che oggi sono completamente “scoperte” contro le avversità atmosferiche.

La Cia ribadisce, dunque, che è indispensabile un finanziamento pari almeno a quello dello scorso anno: 230 milioni di euro. L’emendamento al decreto sulle quote latte approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera, senza, peraltro, il parere della Commissione Bilancio, è totalmente insufficiente per le imprese agricole. Il possibile stanziamento di 100 milioni coprirebbe solo una minima parte del fabbisogno. Ciò vorrebbe dire avviare la campagna di quest’anno con solo 20 milioni, perché i restanti 80 milioni sono per il pregresso.

Una cifra irrisoria che potrebbe far lievitare, quando inizierà la campagna assicurativa, di almeno quattro volte il costo delle polizze che gli agricoltori andranno a sottoscrivere. E questo, visto le difficoltà con cui oggi le imprese agricole sono costrette a confrontarsi, potrebbe portare -rileva la Cia- molti produttori, alle prese con oneri gestionali opprimenti, a non stipulare contratti assicurativi.

Senza i finanziamenti per le calamità naturali resta, così, incerto -avverte la Cia- il futuro di migliaia di imprese agricole. D’altra parte, il Fondo nazionale di solidarietà, proprio per il suo carattere strutturale, consente alle aziende agricole di affrontare in modo sereno e duraturo le sfide del mercato. E’ uno strumento fondamentale che anche l’Unione europea considera idoneo per sostenere gli agricoltori che a differenza di altri settori produttivi, oltre alle difficoltà del mercato, subiscono condizionamenti dovuti a naturali calamità e ad eventi imprevedibili.

Insomma, gli stessi piani di lavoro delle imprese agricole, senza la certezza del Fondo di solidarietà, saranno messi in crisi e ciò -conclude la Cia- potrebbe provocare la chiusura di aziende e anche un aumento della disoccupazione.

 

 

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TERRITORIO


Annamaria Mora nuovo direttore alla Cia di Reggio Emilia

 

Il presidente della Cia di Reggio Emilia Ivan Bertolini ieri sera ha dato comunicazione al Consiglio provinciale dell’Organizzazione di avere scelto Annamaria Mora quale nuovo direttore della Cia reggiana, in sostituzione del dimissionario Francesco Zambonini.

Annamaria Mora è nata e vive a Guastalla, ha un diploma magistrale, è sposata ed ha una figlia; lavora all’interno della Confederazione italiana agricoltori dal 1980, per lungo tempo nella zona di Guastalla, è stata poi negli ultimi anni responsabile tecnico del Caf-Cia provinciale.


Cia di Catanzaro: presentata l’ Associazione di prodotto “Piante e Fiori di Calabria”. Intervenuto il vicepresidente nazionale Enzo Pierangioli

 

Nell’ambito della “Festa della Primavera - Vivere la campagna”, organizzata dalla Cia di Catanzaro presso l’agriturismo “Masseria I Risi” di Sant’Eufemia Lamezia, si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione di prodotto “Piante e Fiori di Calabria”.

Il presidente della Cia di Catanzaro Franco Lucia ha detto: ”La costituzione dell’organizzazione di prodotto è un fatto storico. E’ una scelta coraggiosa aver costituito questa Associazione - la prima in Calabria - per meglio affrontare le sfide di un mercato sempre più globale e competitivo. L’ingresso di nuovi Paesi produttori ha portato all’aumento della produzione mondiale alla quale non è corrisposto un analogo aumento dei consumi. Tale circostanza ha scatenato delle guerre commerciali dove si è utilizzata l’arma dell’abbattimento indiscriminato dei prezzi, mettendo così in crisi quelle realtà produttive con costi di produzione più elevati. Da qui l’esigenza di riorganizzarsi e di affrontare insieme il mercato. Tra gli obiettivi che caratterizzano l’Op vi sono quelli di programmare e disciplinare la produzione attraverso la standardizzazione dei prodotti, la concentrazione l’offerta, la riduzione dei costi. Ed, infine, essere interlocutori principali con le istituzioni in sede di programmazione regionale del settore”.

“Uno dei primi atti dell’organizzazione di prodotto -ha aggiunto- sarà la richiesta alla Regione Calabria di essere riconosciuta  e, quindi, consentire  la partecipazione ai Piani si sviluppo e ricerca del ministero”.

Il presidente Lucia ha messo in rilievo come l’Organizzazione di prodotto parte col piede giusto avendo già presentato un Pif ed avendo individuato un partner commerciale come “Hortis Service”, Società Olandese diretta da Paul Van De Belt.

L’assessore regionale all’Agricoltura Mario Pirillo, nel prendere la parola, si è dichiarato soddisfatto: “finalmente i florovivaisti stanno insieme; mi sono sempre battuto contro l’individualismo sfrenato. Solo così si vincono le sfide dettate dalla competitività”.

Il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Paolo Abramo  ha messo in risalto che è questa la strada da seguire per promuovere il territorio e le nostre peculiarità.

Il vicepresidente nazionale della Cia Enzo Pierangioli ha evidenziato la soddisfazione di essere presente; è importante l’accelerazione dell’attività della Cia di Catanzaro verso le imprese, a partire da quelle floricole. Siamo di fronte ad una svolta positiva. E’ un fatto meritorio l’aver messo insieme i florovivaisti in una struttura che può permettere loro di affrontare il mercato globale con più forza. Ora programmiamo il lavoro per vincere la sfida del mercato.

Unità d’intenti e di vedute da parte dei diversi florovivaisti presenti che hanno dato vita all’organizzazione e il partner olandese Paul Van De Belt che nell’esprimere soddisfazione per questa associazione con il suo coinvolgimento ha ben sintetizzato il suo auspicio : “Saranno certamente rose e fioriranno”.

Hanno arricchito la conferenza stampa, con i loro contributi, il presidente della Cia regionale della Calabria Giuseppe Mangone e diversi florovaisti presenti che hanno dato vita all’organizzazione. Il sindaco Gianni Speranza ha portato il saluto della città di Lamezia Terme.


Cia di Milano e Lodi: la presidente Paola Santeramo alla tavola rotonda “Il suolo un bene comune”

 

La Cia di Milano e Lodi, invitata da Legambiente, è intervenuta alla tavola rotonda “Il suolo un bene comune”, che si è svolta nell’ambito delle manifestazioni organizzate da “Fa la cosa giusta”, la Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. 

“E l’urbanizzazione senza soluzione di continuità, lasciata nelle mani degli amministratori locali che decidono in base alle esigenze del loro piccolo ambito, al di fuori di una programmazione territoriale generale e intelligente, la causa -ha affermato Paola Santeramo, presidente di Cia di Milano e Lodi- del maggior spreco di suolo un bene irriproducibile il solo in grado di opporre una barriera all’inquinamento di aria e acqua, il solo a garantire la produzione del cibo”.

“Ci accorgiamo del valore economico del suolo quando il dissesto idrogeologico mette a repentaglio l’integrità di interi territori, l’incolumità di chi su quei territori abita o lavora, quando a causa della cementificazione le falde si seccano e la siccità minaccia i raccolti. Prima dell’emergenza, invece -ha proseguito Paola Santeramo - il valore economico dei suoli integri, il luogo di funzioni fondamentali dove avviene il naturale ciclo dell’acqua o il riciclo della aria dove si preserva la biodiversità ecc, non  è considerato, anzi si misura in oneri di urbanizzazione da ottenere con l’edificazione di case o infrastrutture  o come accade ultimamente in base alla creazione di energie rinnovabili”.  

Il consenso politico -ha concluso la presidente- si trova facendo leva su questi argomenti soprattutto da noi dove la cultura del mattone è profondamente radicata per questo occorre far cultura, approntare strategie comunicazione più efficaci per spiegare ai cittadini che suoli edificati producono mattoni, mentre suoli coltivati producono cibo”.


Cia di Milano e Lodi: presentata la rassegna “Elogio della Campagna edizione 2009”

 

La presidente della Cia di Milano e Lodi Paola Santeramo, ha presentato, su invito della Regione Lombardia, la rassegna “Elogio della Campagna edizione 2009” che diverrà un appuntamento fisso nell’ambito del Festival dell’Ambiente e del Festival dell’Agricoltura che si svolgeranno annualmente da qui al 2015.

“I numeri del successo della rassegna Elogio della campagna -ha affermato la presidente- che si è sviluppata in dieci incontri a partire dal mese di settembre fino a dicembre 2008, testimoniano l’interesse e la sensibilità che amministratori, studiosi, urbanisti, giornalisti, aziende agricole e soprattutto cittadini hanno verso il mondo agricolo. Un ambito a volte poco conosciuto nelle sue peculiarità, nelle eccellenze e nelle opportunità che può offrire. Ma un dato è certo e chiaro ormai a tutti: cittadini hanno sì bisogno di case e di infrastrutture, ma hanno soprattutto bisogno di campi, i soli che garantiscono la rigenerazione dell’aria dell’acqua e producono il cibo che ogni giorno arriva sulle nostre tavole”.

“Il tema di Expo 2015 è ‘Nutrire il pianeta - energia per la vita’, quindi, è naturale pensare che il soggetto privilegiato della manifestazione sia l’agricoltura dalla quale arriva il nutrimento. In virtù di tutto ciò -ha proseguito Paola Santeramo- per la prossima edizione ci impegneremo a trattare argomenti nuovi e ad approfondire i temi che più hanno generato interesse per esempio come valorizzare le cascine e la multifunzionalità delle aziende.  Ci rivolgeremo agli amministratori affinché rendano il meno impattanti possibili le infrastrutture che stanno progettando, illustreremo le varie realtà che compongono il mondo rurale.  Ci adopereremo per far degustare le eccellenze agroalimentari lombarde che sono tali grazie alla produzione di latte che in Lombardia ha qualità uniche che rende unici i prodotti che derivano dalla sua trasformazione e impossibile ogni delocalizzazione.  Ci impegneremo, inoltre, per far conoscere quello che nel passato remoto era già considerato un patrimonio inestimabile, la campagna lombarda “.

La presidente della Cia di Milano e Lodi ha concluso citando un passo di Philippe de Comines, cavaliere di Carlo VIII di Francia che elogia la campagna lombarda e la sua grande produttività. “Il paese più bello e il migliore e dei più abbondanti nel mondo (…) e più copioso di grano, di vini e d’ogni altra generazione di frutti, perché questo terreno non si riposa mai”.

 

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APPUNTAMENTI


Cia di Catanzaro: alla Festa della Primavera - Vivere la campagna” domenica 22 marzo si assegnano tre premi

 

Continua a riscuotere un notevole successo la  “Festa della Primavera - Vivere la campagna” organizzata dalla Cia di Catanzaro presso  l’agriturismo “Masseria I Risi” di Sant’Eufemia Lamezia.

Nel corso della giornata di domenica 22 marzo si terrà la cerimonia di premiazione che sarà caratterizzata dalla consegna di tre premi denominati : “Fedeltà alla Cia” , “Sentinelle del Territorio” , “Amici dell’Agricoltura”.

Il premio “Fedeltà alla Cia” verrà riconosciuto ad alcuni imprenditori agricoli per testimoniare la loro lunga militanza nella Cia; gli imprenditori premiati saranno Cristofolo Vescio, iscritto alla Cia dal 1970, Renato Gasparro, iscritto dal 1979, Gaetano Federico, iscritto dl 1996, Silvana Arcuri, iscritta dal 1993, e Giovanni Catarisano, iscritto dal 1977.

Il premio “Sentinella del Territorio” vuole essere un riconoscimento a quegli agricoltori che oltre a svolgere tra mille difficoltà e in modo dignitoso la loro attività di produzione, rendono nel contempo un servizio alla società attraverso una costante e impagabile azione di manutenzione e preservazione del territorio contribuendo alla conservazione di varietà animali e vegetali.

Il premio verrà consegnato a Pasquale Corea, Ottavio Mancuso, Giuseppe Frustaci, Caterina Matarazzo.

Il premio “Amici dell’agricoltura” è stato ideato per premiare quelle personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’arte nel senso letterale più ampio del termine che si sono particolarmente distinti, nel loro lavoro, per aver valorizzato il ruolo dell’agricoltura multifunzionale in termini di produzioni tipiche e di qualità, enogastronomia, ambiente e paesaggio.

I premiati saranno: il prof. Ottavio Cavalcanti, l’avv. Francesco Bevilacqua, la giornalista Paola Militano, il giornalista Rai Andrea Musmeci, il giornalista Gianfranco Manfredi, l’insegnante ed agronomo Saveria Sesto, il direttore de “Il domani della Calabria” Massimo Tigani Sava.

 

 

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